ZENDRA

Il forum dedicato al Fantasy : Warhammer, Dungeons & Dragons, Magic...
IndicePortaleFAQGalleriaCercaRegistrareConnessione
 

Cronache del ghiaccio e del fuoco

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Andare alla pagina : Precedente  1, 2
AutoreMessaggio
rambogranchio
SOLDATO
SOLDATO



Età : 26
Registrato il : 10/04/08
Messaggi : 290
Razza: : Umano
Classe: : Lord

MessaggioOggetto: Re: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Gio Lug 24, 2008 11:37 am

Molti furono gli atti crudeli che Aerys II commise durante il suo Regno. Ad esempio fece tagliare la lingua a ser Ilyn Payne, capitano delle guardie di Lord Tywin Lannister, suo Primo Cavaliere e Protettore dell’Occidente, per aver detto che in realtà era il lord di Castel Granito a regnare sui Sette Regni.
Per aver scelto ser Jaime Lannister, figlio maggiore di Lord Tywin, per la Guardia Reale, Re Aerys perse il suo Primo Cavaliere, in carica da più di vent’anni. Nella furia Lord Tywin si dimise e tornò a Castel Granito trascinando con se sua figlia Cersei.
Questo affronto a Lord Tywin, insieme con il precedente rifiuto da parte del Re per quanto riguarda il matrimonio tra Rhaegar e Cersei (Re Aerys rifiutò l’offerta di Tywin mentre si trovava a Castel Granito, durante un torneo indetto dallo stesso Tywin per dare il benvenuto al Re nella parte occidentale del regno, con queste parole: “Sei il mio miglior servitore, ma un uomo non fa sposare il proprio erede alla figlia di un servitore”) probabilmente determinarono le sorti della successiva guerra decretando l'inizio del[b]le disgrazie della dinastia Targaryen, che presero forma al torneo di Harrenhal, indetto da Lord Whent, nell’anno della Falsa Primavera.
[/b]

Tornare in alto Andare in basso
rambogranchio
SOLDATO
SOLDATO



Età : 26
Registrato il : 10/04/08
Messaggi : 290
Razza: : Umano
Classe: : Lord

MessaggioOggetto: Re: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Gio Lug 24, 2008 11:38 am

L'ASCESA AL TRONO DI ROBERT BARATHEON



Tutto ebbe inizio con il torneo di Harrenhal, indetto da lord Whent nell’anno della falsa primavera, dopo che il Principe del Drago, Rhaegar Targaryen, figlio di re Aerys II, rapì la giovane Lyanna Stark, promessa sposa di lord Robert Baratheon.


Quando la notizia del rapimento di Lyanna da parte di Rhaegar giunse a Brandon Stark, fratello maggiore della ragazza, in viaggio verso Delta delle Acque per sposare la figlia di lord Hoster Tully, Catelyn, l'erede di Grande Inverno, con i suoi fedeli compagni, Ethan Glover, Joffery Mallister, Kyle Royce ed Elbert Arryn, nipote ed erede di lord Jon, cambiò direzione e si diresse ad Approdo del Re.

Una volta giunto alla Fortezza Rossa gridò a gran voce che Rhaegar venisse ad affrontarlo, ma il principe non c'era, e re Aerys fece arrestare Brandon ed i suoi amici, accusandoli di tradimento, e convocò a corte i loro padri, perché rispondessero del comportamento dei figli. Anche lord Rickard Stark si recò ad Approdo del Re, ma venne arrestato e condannato a morte assieme al figlio. Il lord di Grande Inverno chiese un processo per singolar tenzone, e re Aerys glielo concesse, ma invece di farlo combattere lo fece appendere alle travi del soffitto della sala del trono, mentre due piromanti accendevano sotto di lui un fuoco.

Il re dichiarò che il campione della casa Targaryen era il fuoco, e lord Rickard non doveva far altro che resistere il tempo necessario al figlio Brandon di salvarlo.

Ma Brandon aveva le mani legate alla schiena, una correggia di cuoio bagnata attorno al collo, collegata ad un apparato che il re aveva fatto portare da Tyrosh, e la spada posta appena fuori dalla sua portata, e quello che riuscì ad ottenere fu solo di morire strangolato, mentre il padre bruciava vivo.

Ethan Glover fu l'unico degli uomini di Brandon a sopravvivere, e a dare notizia, in seguito, dell'accaduto.

Intanto lord Robert Baratheon radunava truppe a Capo Tempesta, per lavare l'onta del rapimento con il sangue della stirpe Targaryen. I lord Grandison, Cafferen e Fell, fedeli a re Aerys, intendevano, però, unire i loro eserciti a Sala dell'Estate e marciare su Capo Tempesta, ma Robert, informato dei loro propositi da una spia, radunò i suoi uomini e precedette gli avversari, sconfiggendo in un solo giorno a Sala dell'Estate i tre eserciti separatamente, prima che potessero riunirsi in uno. Fu una grande battaglia. Robert uccise lord Fell in singolar tenzone e catturò suo figlio "Ascia d'argento". In seguito lord Grandison, lord Cafferen e lo stesso "Ascia d'argento", divennero i suoi uomini più fedeli, tanto che, poco tempo dopo, quando l'esercito di Robert fu sconfitto ad Ashford da lord Randyll Tarly, della Collina del Corno, e comandante dell'avanguardia di lord Mace Tyrell, di Altogiardino, lord Cafferen cadde combattendo per Robert.

Il lord di Capo Tempesta fu costretto ad abbandonare il castello, lasciando una guarnigione al comando del fratello Stannis, a resistere all'assedio di lord Tyrell.

Stannis era pronto a morire piuttosto che arrendersi, e, quando lui ed i suoi uomini, ridotti ormai alla fame, furono costretti a cibarsi di ratti e radici, Davos del Fondo delle Pulci, un contrabbandiere, con un piccolo scafo a vele nere, scivolò silenziosamente fra le sentinelle dei Tyrell e portò al castello cipolle e pesce, salvando la guarnigione da morte certa.

Eddard Stark, secondo figlio di lord Rickard, aveva, nel frattempo, radunato i propri alfieri per combattere al fianco dell'amico Robert, col quale era stato allevato al Nido dell'Aquila, e per vendicare la morte del padre e del fratello.

Umber, Bolton, Glover, Tallhart, Karstark, Mormont, Manderly, Flint, Cerwyn, Hornwood furono solo i principali lord fedeli a Grande Inverno. Anche i signori minori ed il popolo fu pronto alla lotta.

Al fianco del nuovo lord del nord vi fu anche lord Jon Arryn, del Nido dell'Aquila, che fu protettore dei due giovani, Eddard e Robert.

Per ottenere l'appoggio di lord Hoster Tully di Delta delle Acque, Eddard e Jon sposarono, rispettivamente, Catelyn e Lysa, figlie del lord delle terre dei fiumi, in modo che anche molti loro alfieri si schierassero al loro fianco.

Re Aerys, a questo punto mandò il suo Primo Cavaliere, lord Connington a Tempio di pietra, dove Robert aveva trovato rifugio con un pugno di fedelissimi in seguito ad una ferita, per arrestare il lord ribelle, ed impedirgli di unirsi all'amico Eddard.

Lord Connington entrò nella città con numerosi soldati e setacciò ogni casa alla ricerca del nemico, ma su Tempio di Pietra piombò all'improvviso l'esercito di Eddard Stark e di lord Hoster Tully, che diede l'assalto alle mura. Si combatté strenuamente in ogni strada, in ogni vicolo, persino sui tetti.

Quando i septon fecero suonare le campane per avvertire gli abitanti del pericolo, Robert uscì dal suo rifugio e si unì alla battaglia. Uccide sei uomini, tra i quali il celebre ser Myles Mooton, che fu scudiero di Rhaegar.

Lord Connington, dopo aver prima ferito gravemente lord Hoster ed ucciso Denys Arryn, il prediletto della Valle, capì che lo scontro gli era sfavorevole e batté in ritirata.

"La battaglia delle campane" fu chiamata dal popolino, e Robert ha sempre precisato che a vincerla non è stato lui, ma Eddard Stark.

Re Aerys, dopo aver saputo della sconfitta di Tempio di Pietra e dopo aver esiliato lord Connington e nominato al suo posto, come primo cavaliere, lord Chelsted, comprese che Robert Baratheon non è un fuorilegge qualsiasi, ma un'immane minaccia per la stirpe del drago.

Lasciò intendere, allora, chiaramente al principe Lewyn Martell della Guardia Reale, di avere in pugno sua nipote, la principessa Elia, moglie di Rhaegar, e lo inviò ad assumere il comando dei diecimila Dorniani che stavano risalendo verso nord la Strada del Re.

Inviò contemporaneamente altre due Guardie Reali, ser Jon Darry e ser Barristan Selmy, a radunare i resti dell'esercito di Connington.

Intanto il principe Rhaegar ritornò dal sud, senza, però, i tre cavalieri della guardia reale, ser Gerold Hightower, lord comandante, ser Arthur Dayne e ser Oswell Whent, lasciati di guardia alla giovane Lyanna. Delle sette spade bianche rimase ad Approdo del Re solo l’appena diciassettenne Jaime Lannister, figlio di Tywin Lannister, lord di Castel Granito.

Rhaegar convinse il padre a chiedere aiuto a lord Tywin, suo ex Primo Cavaliere, dimessosi dalla carica dopo che suo figlio Jaime entrò nella Guardia Reale, e che fino a quel momento non si era ancora schierato né con l'una, né con l'altra fazione, ma nessun corvo messaggero fece mai ritorno da Castel Granito, e ciò non fece altro che aumentare le paure di Aerys, che, influenzato da Varys l'eunuco, capo delle spie, iniziò a vedere nemici e traditori da tutte le parti.

Il re diede ordine ai suoi alchimisti di sistemare ampolle di “altofuoco” in ogni angolo della città e nei pressi di ognuna delle sette porte d'accesso. Tutto venne fatto nella massima segretezza dai maestri piromanti, che non si fidavano neanche dei propri accoliti.

La regina Rhaella era da tempo cieca e Rhaegar era partito verso nord per affrontare la battaglia decisiva contro Robert. Così il solo ad accorgersi delle trame di Aerys fu lord Chelsted, che fece di tutto per dissuadere il re, e, di fronte all'ennesimo rifiuto, si tolse la catena di Primo Cavaliere e la gettò a terra. Per quel gesto Aerys lo fece bruciare vivo con l'altofuoco, e dopo nominò Primo Cavaliere Rossart, il suo piromante preferito, l'uomo che aveva ucciso lord Rickard Stark. Tutto sotto gli occhi di Jaime Lannister, a difesa del re ai piedi del Trono di Spade.
Tornare in alto Andare in basso
rambogranchio
SOLDATO
SOLDATO



Età : 26
Registrato il : 10/04/08
Messaggi : 290
Razza: : Umano
Classe: : Lord

MessaggioOggetto: Re: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Gio Lug 24, 2008 11:38 am

Sul Tridente avvenne lo scontro fra i due eserciti: Baratheon, Stark, Tully e Arryn, con i loro alfieri, da una parte, Targaryen e Martell dall'altra.

Fu una grande battaglia: morirono Jon Darry e Lewyn Martell; lord Grandison rimase ferito, una ferita che lo uccise in un anno; morì anche il principe Rhaegar, abbattuto su una riva del Tridente dalla terribile mazza ferrata di Robert Baratheon, facendo volare i rubini che componevano la figura del drago sulla sua corazza dappertutto.


Anche ser Barristan Selmy stava per essere ucciso. Lord Roose Bolton di Forte Terrore era sul punto di tagliargli la gola, ma Robert lo impedì, affermando che non avrebbe ucciso un uomo solo perché combatteva con fedeltà per il suo sovrano.

Alla fine dello scontro comparirono anche gli eserciti dei Frey delle Torri Gemelle, giunti, a sentir loro, a combattere per la causa di Robert. Da quel momento lord Hoster Tully soprannominò il lord del guado "Il ritardatario lord Walder Frey", e non lo perdonò mai per quel suo comportamento.

Robert aveva ricevuto una ferita al fianco nel duello con Rhaegar che gli impedì di procedere verso la capitale.

Fu così Eddard Stark, alla testa dei suoi uomini del nord, a procedere a tappe forzate verso Approdo del Re.

Quando la notizia della disfatta dell'esercito Targaryen giunse a corte, Aerys spedì immediatamente la moglie e il figlio minore Viserys alla Roccia del Drago. Anche la principessa Elia sarebbe dovuta andare, ma Aerys lo proibì, convinto che sul Tridente il principe Lewyn avesse tradito, e tenendo a corte Elia ed i suoi figli era certo di costringere Dorne a restargli fedele.

Aerys era pronto ad appiccare il fuoco alla città, lasciando a Robert solo ossa e cenere.

Ma a giungere per primo alle porte di Approdo del Re non fu l'esercito di Stark, ma quello di lord Tywin Lannister.

Il Gran Maestro Pycelle convinse il re che il suo protettore dell'ovest era giunto a difenderlo, così Aerys, ignorando per la prima volta Varys, diede l'ordine di aprire le porte all'esercito del leone.

Fu il disastro: lord Tywin voleva essere dalla parte del vincitore, e la sconfitta di Rhaegar fu l'evento che lo fece decidere.

Gli armigeri Lannister saccheggiarono la città, uccidendo, stuprando, mettendola a ferro e fuoco, mentre il meglio delle truppe, guidate da ser Gregor Clegane e ser Armory Lorch, assediavano la Fortezza Rossa.

Jaime Lannister chiese al re il permesso di avviare i negoziati, ma Aerys gli ordinò di portargli la testa di suo padre.Con Aerys c'era anche Rossart. Il Primo Cavaliere, vestito come un qualunque armigero, stava abbandonando la fortezza per appiccare l'incendio alla città. Ser Jaime lo fermò e lo uccise, impedendo che portasse l'ordine del re ai piromanti. E poi uccise Aerys, tagliandogli la gola, ai piedi del trono.

Soldati Lannister entrarono nella fortezza mentre ser Gregor Clegane uccideva brutalmente Elia Martell, dopo averla stuprata, e suo figlio Aegon, di appena un anno, mentre ser Amory Lorch faceva lo stesso con la piccola Rhaenys, di quattro anni.

Nel frattempo lord Eddard giungse in città, trovando sul trono Jaime Lannister e ai suoi piedi il cadavere di Aerys.

Poco dopo furono condotti nella sala del trono i cadaveri dei figli di Rhaegar, avvolti nei mantelli porpora dei Lannister.

Con quelle morti lord Tywin voleva convincere Robert che lui era dalla sua parte, liberandolo allo stesso tempo dal pericolo che avrebbero potuto essere per lui in futuro i nipoti di Aerys.

Quando anche Robert arrivò non dovette far altro che sedersi sul trono, ma litigò furiosamente con l'amico Eddard per quelle morti. Il lord del nord avrebbe voluto punire Jaime Lannister e lord Tywin, ma Robert non solo non lo fece, ma lasciò che Jaime continuasse a servire nella Guardia Reale, il cui comando il nuovo re affidò a ser Barristan Selmy. Furono perdonati e ammessi a corte anche Varys e il maestro Pycelle, e Jon Arryn fu proclamato Primo Cavaliere.

Eddard proseguì il suo viaggio alla ricerca della sorella Lyanna, riuscendo anche a spezzare l'assedio di Capo Tempesta da parte di Mace Tyrell, che s'arrese di fronte alla sconfitta e alla morte di Aerys.

Stannis Baratheon, per ordine del fratello, salpò verso la Roccia del Drago per riportare ad approdo del re la regina Rhaella e il figlio Viserys. Ma la regina era morta nel dare alla luce la piccola Daenerys, e gli ultimi due Targaryen vennero tratti in salvo da ser Willem Darry, che, conducendoli alla città libera di Bravoos, li sottrasse alla cattura.

Eddard concluse la sua ricerca, trovando la sorella e gli ultimi tre cavalieri della Guardia Reale, alla Torre della Gioia, sui monti di Dorne. Lord Eddard era accompagnato da sei fidati compagni: Martyn Cassel, Theo Wull, Ethan Glover, Mark Ryswell, Howland Reed, lord Dustin. In sette contro tre , rimasero in vita solo in due, Eddard e Howland Reed, ma Gerold Hightower, Arthur Dayne e Oswell Whent vennero uccisi. All'interno della torre Eddard trovò la sorella in un lago di sangue ed in fin di vita, ed ebbe solo il tempo di farle una promessa, prima di chiuderle gli occhi...

Il lord di Grande Inverno continuò verso Stelle al Tramonto, per consegnare le spoglie e la spada "Alba" di ser Arthur Dayne alla sorella Ashara, che tempo dopo si uccise gettandosi in mare da una scogliera.

Lord Stark ritornò a nord, però, non più da solo ma con un bambino, di nome Jon, che lui assicurò essere suo figlio, anche se non rivelò a nessuno l'identità della madre, nemmeno alla moglie Catelyn, che a Delta delle Acque aveva dato alla luce il loro primogenito: Robb.

La notizia della morte di Lyanna riavvicinò nuovamente Robert ed Eddard, ma mentre il signore del nord fece finalmente ritorno a Grande Inverno, il nuovo re, nonostante fosse contrario, su consiglio di Jon Arryn, sposò la figlia di lord Tywin, Cersei.

Intanto a Dorne, il principe Doran Martell non si dava pace per la fine orrenda della sorella Elia e dei suoi figli, e, su insistenza anche del fratello minore Oberyn, era pronto a sollevarsi in nome di Viserys Targaryen contro Robert ed i suoi amici.

Ma Jon Arryn si recò a Lancia del Sole, portando con sè le spoglie del Principe Lewyn, morto sul Tridente, e, non si sa in che modo, riuscì a dissuadere Doran Martell dal suo intento e a porre fine a discorsi su una nuova rivolta.
Tornare in alto Andare in basso
rambogranchio
SOLDATO
SOLDATO



Età : 26
Registrato il : 10/04/08
Messaggi : 290
Razza: : Umano
Classe: : Lord

MessaggioOggetto: Re: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Gio Lug 24, 2008 11:40 am

LA RIVOLTA DELLE ISOLE DI FERRO





Cinque anni dopo l’ascesa al Trono di Spade di Robert Baratheon, un altro capitolo di storia interessò i Sette Regni, una storia da sempre scritta col sangue e le morti di milioni di persone: “La rivolta dei Greyjoy”.


Gli abitanti delle Isole di Ferro, chiamati “Uomini di Ferro” per il loro carattere duro e spietato, sono sempre stati un popolo libero ed indipendente, già dall’epoca della venuta degli Andali, e anche quando, con l’arrivo di Aegon “Il Conquistatore”, Harren il Nero, signore delle Isole che aveva esteso il suo dominio fino alle Terre dei Fiumi, perì insieme ai suoi figli nell’immane rogo di Harrenhal, scatenato dai draghi Targaryen.

Da allora, per secoli, gli Uomini di Ferro hanno smesso di osservare l’Antica Legge, basata sul culto del dio Abissale, che continuava comunque ad essere venerato in segreto negli animi di tutti, e soprattutto sulla pirateria ed il saccheggio.

“NOI NON SEMINIAMO” è il motto dei Greyjoy, e sta, appunto, ad indicare come gli Uomini di Ferro non lavoravano per ottenere ciò che gli era necessario per la sopravvivenza, ma lo conquistavano col sangue!

Con la caduta della dinastia Targaryen lord Balon Greyjoy, signore delle Isole, pensava, forse, di poter cogliere alla sprovvista il nuovo signore dei Sette Regni, e, in questo modo, ottenere di poter ripristinare l’Antica Legge alle Isole di Ferro.

Fu così che le navi lunghe degli Uomini di Ferro attaccarono contemporaneamente Seagard e Lannisport. La prima flotta era guidata da Rodrick Greyjoy, primogenito di Balon, la seconda da Euron Greyjoy, fratello minore del lord delle Isole, insieme agli altri fratelli Victarion e Aeron.

Ma fu il disastro!

A Seagard, la “Torre del Boato”, eretta centinaia di anni prima proprio per avvertire la popolazione dell’arrivo dei pirati delle Isole, fece sentire per la prima volta la sua gigantesca campana di bronzo.

Fu una lotta terribile nella quale perirono molti Uomini di Ferro, fra i quali lo stesso Rodrick, ucciso in singolar tenzone da Jason Mallister, lord di Seagard e il più valoroso degli alfieri Tully.

A Lannisport, nonostante Euron Greyjoy fosse riuscito ad incendiare la flotta dei Lannister, ci fu un’altra sconfitta per gli Uomini di Ferro. Le loro navi furono infatti prese in trappola dalla flotta reale guidata dalla galea da guerra “Furia” di lord Stannis Baratheon, fratello minore del Re.

Aeron Greyjoy, ultimo dei quattro fratelli fu fatto prigioniero e marcì per tutta la durata della rivolta nelle segrete di Castel Granito.

Ma il peggio doveva ancora venire!

Chiamati a raccolta i vessilli di guerra, Re Robert guidò personalmente l’assalto a Pyke, a bordo della sua galea “Martello di Re Robert”.

Baratheon, Arryn, Stark, Lannister, e tutti i loro alfieri furono di nuovo insieme per sedare la rivolta. E per i Greyjoy non ci fu scampo!

Le macchine da guerra a bordo delle navi rasero al suolo le mura di Pyke, e nel crollo di parte di esse morì il secondogenito di lord Balon, Maron.

Il primo a sbarcare sulla terra ferma fu Thoros della città libera di Myr, un prete del culto di R’hllor, Signore della Luce, giunto ad Approdo del Re ai tempi di re Aerys, brandendo una spada fiammeggiante intrisa di Altofuoco. Subito dietro di lui Jorah Mormont, figlio di Jeor Mormont , lord dell’Isola dell’Orso e alfiere di Eddard Stark.

Un altro cavaliere che si distinse negli scontri fu ser Gregor Clegane, uomo di lord Tywin Lannister, che uccise anni prima la principessa Elia di Dorne, moglie del Principe Rhaegar, e il figlio di appena un anno Aegon.

Con Pyke a ferro e fuoco a lord Balon non restò altro che la resa!

Per ottenere garanzie che il lord delle Isole non fomentasse altre rivolte, Re Robert Baratheon affidò il suo terzo figlio maschio, Theon, di appena nove anni, alle cure di Ned Stark, che lo condusse con sé, in qualità di protetto, a Grande Inverno.

Per festeggiare la vittoria fu indetto un torneo a Lannisport.

Il vincitore fu Jorah Mormont, fatto cavaliere da Re Robert per il valore dimostrato nell’assalto alle mura di Pyke, che sconfisse all’ultimo scontro alla lancia nientemeno che ser Jaime Lannister, “Lo Sterminatore di Re”.
Tornare in alto Andare in basso
rambogranchio
SOLDATO
SOLDATO



Età : 26
Registrato il : 10/04/08
Messaggi : 290
Razza: : Umano
Classe: : Lord

MessaggioOggetto: Re: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Gio Lug 24, 2008 11:46 am

Il trono di spade





In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Nel Sud caldo e opulento, sul Trono di Spade siede Robert Baratheon. Il suo potere, conquistato dopo una guerra sanguinosa contro la dinastia Targaryen, è ora minacciato. Re Robert è irruento, impulsivo, gaudente, e non sa difendersi da chi trama contro di lui, perciò chiede a Eddard Stark, signore del Nord e suo amico fraterno, di affiancarlo nel governo del regno. La lunga pace che ha accompagnato l'estate sta per finire, l'inverno si avvicina, in campo si schierano le forze opposte: da un lato gli Stark, austeri, distaccati, duri come il freddo e inospitale Nord in cui vivono, ma fedeli al trono e decisi a lottare per il trionfo della verità e giustizia; dall'altro i Lannister, la famiglia più ricca dei Sette Regni, che coltiva ambizioni grandiose e tesse trame segrete. I pericoli per il Trono di Spade, però, non sono solo questi. Viserys, l'ultimo erede dei Targaryen, crudele e meschino, vuole a ogni costo riappropriarsi del regno che gli appartiene di diritto e stringe una malcerta alleanza con un barbaro signore delle steppe. Accecati dalle passioni, mossi da odi nascosti e risentimenti mai sopiti, gli avversari combattono fra loro, senza mai capire che il vero nemico di tutti, la vera minaccia, è altrove. All'estremo Nord, la Barriera - una muraglia ciclopica eretta per difendere il regno da tribù nemiche, da animali primordiali e, soprattutto, dagli Estranei - sembra vacillare. Si dice che gli estranei siano scomparsi da secoli, che non esistano, che siano solo un parto della fantasia di vecchie balie.



Il grande inverno





Nella terra dove le stagioni possono durare intere generazioni, divampa la guerra tra la bella e corrotta regiona Cersei Lannister e i lord dei Sette Regni fedeli ai coraggiosi signori di Grande Inverno. Intanto, nelle grandi pianure orientali, la principessa Daenerys Targaryen, ultima discendente della dinastia del Drago, si prepara con i suoi poteri straordinari alla riconquista del regno dei suoi avi. Ma la vera minaccia sono gli Esterni che avanzano da nord, esseri misteriosi, per secoli ritenuti a torto frutto della fantasia. Odiano la vita, il fuoco, l'estate, perché essi sono la morte, il freddo, il ghiaccio e il gelido inverno. La fine della lunga estate è vicina, l'inverno sta arrivando e non durerà poco: solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre.


Il regno dei lupi





Nel cielo dei Sette Regni, travolti da una guerra devastatrice, appare una cometa dal sinistro colore rosso sangue. È forse questo un ennesimo segno di nuovi disastri a venire? Tutto sembrerebbe confermarlo. L'estate dell'abbondanza, durata dieci anni, sta per concludersi e sono ben quattro, ora, i condottieri che si contendono il Trono di Spade, in aperta guerra gli uni contro gli altri. Nella Fortezza Rossa, il giovane e malefico Joffrey Baratheon, figlio di Cersei, continua ad autoproclamarsi sovrano. Nelle terre dei fiumi Robb Stark, il Re del Nord, passa da un trionfo militare all'altro e ora insidia direttamente l'instabile scranno di Joffrey. Al di là del mare caldo, l'orgogliosa principessa in esilio Daenerys Targaryen, la donna che ha riportato in vita i Draghi, è pronta a rischiare tutto per la corona che le appartiene di diritto. Solo per lei, forse, la cometa di sangue non è un presagio di tragedia ma un araldo di riscossa...



La regina dei draghi





Mentre la cometa di sangue continua a brillare nel cielo dei Sette Regni, la guerra dei re prosegue senza esclusione di colpi. Robb Stark conquista una vittoria dietro l'altra, arrivando a minacciare le piazzeforti dei Lannister; dal canto suo anche l'astuto Tyrion fatica a tenere sotto controllo il proprio reame.
Intanto nella fortezza maledetta di Herristal il crudele lord Tywin Lannister si sta preparando a marciare verso occidente per affrontare Stark. Ma qualcun altro sta tessendo la sua inesorabile tela di morte. Infatti all'estremo Nord, oltre la Barriera di ghiaccio, forze oscure vanno facendosi sempre più minacciose e sempre più incombenti. Solo Jon Snow con un pugno di Guardiani della notte può difendere il regno degli uomini dall'invasione dei barbari e giganti. Uno scontro da cui dipenderà l'esistenza stessa dei Sette Regni.



Tempesta di spade





Dopo la morte di re Renly Baratheon gli avversari che si contendono il Trono di Spade sono ridotti a quattro; il gioco di alleanze, inganni e tradimenti si fa sempre più spietato, sempre più labirintico, e l'ambizione dei contendenti non ha limite. Sui quattro re e sui paesaggi già devastati dalla guerra incombe la più terribile delle minacce: dall'estremo nord un'immane orda di barbari e giganti, mammut e metamorfi sta lentamente scendendo verso i Sette Regni. E con il "popolo libero" dei bruti, un pericolo ancora più spaventoso si avvicina: gli Estranei, guerrieri soprannaturali che non temono la morte. Perché l'hanno già conosciuta¿
Ambientato in una terra di sinistra magia e violenza, ma anche di eroismo e passione, Tempesta di Spade è il quinto romanzo della saga "Le cronache del Ghiaccio e del Fuoco": un ciclo di romanzi epici e avvincenti, un grandioso affresco fantasy dal ritmo coinvolgente e rapinoso.


I fiumi della guerra





Un autunno fatto di brutali tempeste flagella città distrutte e campi devastati. Eppure quella che ormai viene chiamata "La guerra dei Cinque re" continua a dilagare. Nelle terre dei fiumi, Robb Stark, il giovane re del Nord, pianifica un temerario assalto a settentrione dell'Incollatura, la pericolosa regione di paludi che divide i Sette Regni in due. Il suo scopo è riconquistare quella che da millenni è la terra della stirpe del lupo, il Nord, la quale continua a venire stritolata dal pugno corazzato degli uomini di ferro, i sanguinari predoni del mare che hanno distrutto Grande inverno. Ed è sempre nelle terre dei fiumi che Arya Stark, sorella di Robb e giovanissima erede di Grande Inverno, continua a essere impegnata in una feroce lotta per la sopravvivenza. Dopo la sua fuga dalla fortezza maledetta di Har-renhal, Arya è ora nelle mani della confraternita senza vessilli che si batte per la giustizia sotto la guida dello spettrale Beric Dondarrion, "l'uomo che non può essere ucciso".
La saga più spettacolare ed eroica del fantasy moderno continua.
Tornare in alto Andare in basso
rambogranchio
SOLDATO
SOLDATO



Età : 26
Registrato il : 10/04/08
Messaggi : 290
Razza: : Umano
Classe: : Lord

MessaggioOggetto: Re: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Gio Lug 24, 2008 11:52 am

Il portale delle tenebre


Mentre l'inverno incombe sui Sette Regni, la Guerra dei Cinque Re sembra giunta alla sua conclusione. Con Robb Stark e tutto il suo esercito del nord annientati, con Balon Gryjoy inghiottito dalle acque e dalle rocce delle Isole di Ferro, il giovanissimo, demente Joffrey tiene ormai saldamente in pugno il Trono di spade. Il suo matrimonio con la splendida Margaery, unione che suggellerà l'alleanza tra i Lannister di Castel Granito e i Tyrell di Alto Giardino, è ormai prossimo. Ma l'oscura maledizione gettata sugli usurpatori da Stannis Baratheon per mano di Melisandre, ambigua sacerdotessa delle ombre, arriva a scatenarsi sulla Fortezza Rossa nel momento più inaspettato.


Il dominio della regina

[img]http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788804520603[/img]
In questo nuovo capitolo una nuova minaccia sembra attendere quella che fu la terra dei sette re. Con la morte di Siy Jeoffrey il pazzo e la vittoria di Robb's Stark conmtro i ribelli del nord sembrava che finalmente la pace potesse recare sollievo, ma la pace era solo un'illusione. Potenti magie e profezie oscure stanno prospettando una nuova battaglia, ancora più sanguinosa e letale della precedente.

L' ombra della profezia


La Guerra dei Cinque Re ha finalmente raggiunto la sua conclusione e la regina Cersei, dopo la morte del figlio, domina come reggente su Approdo del re. Intanto il Trono di Spade, una delle cause scatenanti della guerra, rimane oggetto delle brame di pochi, ultimi aspiranti, ancora troppo deboli per poter avviare un conflitto. Ma come spesso accade dopo una lotta tanto sanguinaria, i superstiti, i fuorilegge, i rinnegati scampati al massacro prendono una nuova forza e spadroneggiano sui deboli rimasti senza difese. Intanto, sullo sfondo, nuove alleanze si delineano tra le parti in lotta per il potere e, nel disastro lasciato dalla battaglia, alcune forze mai apparse si preparano ad una nuova, devastante guerra per i sette regni
Tornare in alto Andare in basso
rambogranchio
SOLDATO
SOLDATO



Età : 26
Registrato il : 10/04/08
Messaggi : 290
Razza: : Umano
Classe: : Lord

MessaggioOggetto: Re: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Gio Lug 24, 2008 12:45 pm

Il Nord



Il Sud

Tornare in alto Andare in basso
rambogranchio
SOLDATO
SOLDATO



Età : 26
Registrato il : 10/04/08
Messaggi : 290
Razza: : Umano
Classe: : Lord

MessaggioOggetto: Re: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Mar Set 09, 2008 8:57 am

si può bloccare sopra??!!
Tornare in alto Andare in basso

Cronache del ghiaccio e del fuoco

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 2 su2Andare alla pagina : Precedente  1, 2

Permesso del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
ZENDRA :: AREA RELAX :: LETTERATURA :: LIBRI-