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 Un Mare di Porte - La Fuga

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AutoreMessaggio
Nerghray
NOVIZIO


Età : 29
Località : Italia
Messaggi : 82

MessaggioOggetto: Un Mare di Porte - La Fuga   Dom Mag 23, 2010 11:17 pm

Sono particolarmente contento dell'apertura di questa sezione e quindi con molto piacere posto un mio racconto.

Faccio delle premesse: tutti i miei racconti sono brevi e spesso autoconclusivi ma sono ambientati nello stesso mondo, ossia un'ambientazione di mia creazione.
Chi avesse partecipato all'avventura online di D&D di mio fratello (Rob Lucci) intitolata "La terra di Bolen" o comunque l'avesse letta già in parte la conosce. :sorr:

In ogni caso spero di non sfigurare troppo visto il livello dei racconti che già sono presenti sul forum (che reputo qualche gradino sopra il mio) ^^
Sicuramente finchè non pubblico non lo posso sapere perciò bando agli indugi :

Piccoli rivoli di sangue sgorgavano dalle numerose ferite, formando gocce che si libravano a mezz'aria poco prima di spostarsi in alto in una delle migliaia di stanze di quel luogo sconfinato e infinito nello spazio e nel tempo.

Seter contemplò il corridoio che si estendeva per chilometri dietro di lui, osservando le lacrime di sangue lasciate durante la strada mentre si sollevavano fino a macchiare il soffito.
Questo era un evento nuovo, ma aveva ormai imparato a dare la massima importanza a qualsiasi cosa e a non darla a nulla, specialmente dopo tutto quel tempo passato in quel mondo di follia.
Decise di lasciar perdere il tetto e di concentrarsi sulla fine del corridoio che aveva davanti.
Una porta.
Non dieci, non cento, non quattro... Solo una.

Era la prima volta.

Poteva essere una trappola.
Tutto li era una trappola.
Controllò che non ci fossero gli insetti mascherati e si voltò un momento per essere sicuro di non essere inseguito da qualche bazoombo, come li aveva battezzati lui.

Nessuno in vista.
La porta sembrava non avere niente che non andasse, quindi decise di non indugiare oltre e l'aprì.
Fu investito da aria fresca, pulita, dal chiaro di una luce che poteva essere solo del sole in un pomeriggio estivo, ma sapeva benissimo che non lo era.
Nonostante tutto si deliziò della visione.
Era un prato verde, senza fiori, con un ruscello di acqua pulita e degli alberi, un posto da sogno, un luogo silenzioso e di pace.

Troppa pace.

Seter dovette far fronte a tutta la sua forza di volontà per reprimere l'impulso di bere e stendersi a riposare, invece si sforzò di concentrarsi sulla situazione per poter proseguire.
Quante volte ci era quasi cascato?
Eppure c'era qualcosa di diverso in quel luogo.
Era meno opprimente.
Lo stomaco dell'uomo si strinse in una morsa mentre faticava a trattenere le lacrime.
Una sola porta, quella sensazione... Era vicino!

Quanto tempo era passato?
Non sapeva rispondere.
Aveva attraversato miriadi di luoghi, passato attraverso a migliaia di porte, sfiorato la morte innumerevoli volte e rischiato di smarrire se stesso ancora più spesso.
Eppure sapeva che, per quanto tempo subisse quella pressione, quello non era il mondo reale, ne poteva uscire.
Forse lo stregone si aspettava proprio che Seter perdesse la distinzione dalla realtà, come avranno fatto sicuramente migliaia di sfortunati prima.
Ma lui no, aveva sempre saputo e mai perso se stesso, anche quando stava perdendo le speranze.
Quale essere umano poteva fronteggiare quelle assurdità di luoghi ove non vigeva nessuna regola dello spazio e del tempo, popolata dalle creature più assurde?

Poteva riuscirci, ma non lasciò trapelare a se stesso la speranza.
Non poteva abbassare la guardia.

Camminò guardandosi intorno alla ricerca delle porte presenti, che lo avrebbero portato chissà dove in quel labirinto indecifrabile, ma di cui forse aveva trovato una logica.

Nessuna porta.

Perchè?

Era una seconda stranezza, e unita al silenzio sapeva di trappola.

E poi eccola li, su una collina di quel luogo infinito, che si reggeva sul nulla.
Quando l'uomo si avvicinò notò che non era una porta comune.
Era più alta di tutte le altre, più decorata ai bordo, mentre al centro riluceva uno specchio che ne occupava la superficie.

Sapeva che non avrebbe dovuto guardare nello specchio, ma sentiva che era la cosa giusta da fare, quindi si fissò negli occhi.

Improvvisamente il suo riflesso prese vita, i suoi occhi blu rilucevano di malvagità e le sue mani si protesero e afferrarono i bordi dello specchio.
Lentamente un secondo Seter uscì dalla superficie e squadrò l'originale.

L'uomo si sentì per la prima volta vicino alla libertà.
Quella porta assomigliava a quella da cui era stato fatto entrare.

Quello era il suo ultimo scontro.

Si avventò contro il suo doppio incurante delle ferite, ignorando la fatica e le fitte che lo attanagliavano.
I due si scambiarono colpi all'ultimo sangue.
Però l'altro non era ferito, non aveva il fiatone.
E infatti colpì Sert con una forza tale da farlo cadere e ruzzolare dalla collina.

L'uomo cadde e sentì le tenebre dell'incoscenza che tentavano di avvolgerlo.
Era la sua fine? Suo destino morire per mano di se stesso?
Nella sua mente si formò l'immagine dello stregone, ancora prima che lo spingesse in quella porta.
"Gli uomini non hanno la forza di affrontare se stessi, e per questo non possono fronteggiare me... io sono la incarnazione delle vostre debolezze".

Seter aprì gli occhi, capendo ora a cosa si riferisse.
Si lasciò invadere da lampi di consapevolezza.
Perchè doveva aver paura di se stesso?
Perchè non poteva gettare il passato alle spalle e vivere costruendo un futuro migliore?
Non più con la paura di come era, ma orgoglioso di come sarà.

Risalì la collina.
L'altro era ancora li, silenzioso che lo osservava e si preparava ancora allo scontro.

L'uomo sorrise.
"Non oggi, ne mai più, con te ho chiuso i conti"
Corse a perdifiato e si avventò alla cieca sul suo avversario.
Senza scomporsi la sua copia tentò di colpirlo, scoprendo appena il lato.
Seter fu colpito solo di striscio, oltrepassò il suo alter ego che non era il suo obiettivo e colpì con una spallata lo specchio che si frantumò.

Passarono secondi in cui tenne gli occhi chiusi aspettando di venire ucciso in qualsiasi momento.

Non accadde nulla, solo silenzio.

Si alzò e si guardò intorno: come aveva immaginato la sua proiezione era sparita e al posto dello specchio ora c'era una porta vera.
Tentò di non piangere mentre fece girare la maniglia e aprì la porta.

Era fuori.
Lo sentiva dall'aria, lo vedeva nel cielo nuvoloso, nella terra, nel vento che gli muoveva i capelli.
Aria pura, aria del suo mondo, aria che non respirava da anni!

Non si fece invadere da questi sentimenti, cosa che aveva tempo di fare dopo.
Sapeva di trovarsi ancora nelle vicinanze del castello, cosa che il paesaggio gli mostrava chiaramente, ma era fuori!
Corse, corse e corse, senza fermarsi, avrebbe raggiunto presto le montagne e poi una volta di la avrebbe potuto gioire, gridare, piangere e rifarsi una vita.
Aveva gia in mente cosa fare.
Aveva un impero di pace da fondare.


Nerghray avvertì un formicolio alla nuca.
Lentamente percorse la sala grande del castello e si fermò davanti a una porta.
Si concentrò sintonizzandola sul luogo desiderato e l'aprì, per entrare nella stanza scura.
Una delle porte-specchio che si trovavano dentro era frantumata.

Avrebbe dovuto infuriarsi.
Allo stato attuale solo una persona era imprigionata e quindi una sola poteva essere uscita, una persona molto pericolosa...
Eppure non ci riuscì. Provava una malsana felicità nel constatare che per la prima volta in una vita un uomo fosse riuscito ad uscire dal suo labirinto mentale.
Dal suo labirinto di porte, fatto di stanze che incarnavano la follia, a migliaia, a milioni.
Eppure ci era riuscito.
Non era da sottovalutare.

Un uomo che fronteggia e sconfigge se stesso preservando la propria mente trascende ogni cosa.
Aveva creato un Imperatore.
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Rob Lucci
STREGONE


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Località : Peschiera d/g
Messaggi : 3300

MessaggioOggetto: Re: Un Mare di Porte - La Fuga   Lun Mag 24, 2010 8:27 am

Bella la storia di Seter, provvederò a creare qualcosa anch'io. Complimenti Bry
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Nerghray
NOVIZIO


Età : 29
Località : Italia
Messaggi : 82

MessaggioOggetto: Re: Un Mare di Porte - La Fuga   Lun Mag 24, 2010 8:31 am

Te sei troppo di parte ma accetto lo stesso il commento ^^
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gattokiatto
CAVALIERE


Età : 25
Località : Nel chiarore della luna....
Messaggi : 1164

MessaggioOggetto: Re: Un Mare di Porte - La Fuga   Lun Mag 24, 2010 8:57 am

Bella storia....

Interessante racconto, si esprimono molte emozioni molto affascinante la capacità di resistenza di Seter e nache la sua semifollia,

Però da quando trova il suo doppio la descrizione delle azioni e dell'ambiente si fà avvolte incerta capisco perfettamente il motivo di questa scelta affronta se stesso per tanto si deve dare la sensazione di confusione, non voleva essere un offesa come già detto molto interessante io baso il mio giudizio da lettore, poi si sà che l 80% dei racconti sono solo descrizioni, comunque davvero interessante complimenti credo che comunque la parte finale incasinata renda l'idea di caos mentale.
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Belmont95
ARCIERE


Età : 24
Località : cesena(FC)
Messaggi : 1058

MessaggioOggetto: Re: Un Mare di Porte - La Fuga   Lun Mag 24, 2010 9:01 am

molto interessante davvero, l' ambientazione(nel senso di personaggi e azioni) secondo me è stupenda, ci sono belle descrizione, ma non troppo fini per lasciare quell' aura di mistero :sorr:


"Non discutere mai con un idiota, ti porta al suo livello e ti batte con l' esperienza"
I miei tiri di dado sono i più sfigati!

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Nerghray
NOVIZIO


Età : 29
Località : Italia
Messaggi : 82

MessaggioOggetto: Re: Un Mare di Porte - La Fuga   Lun Mag 24, 2010 9:10 am

gattokiatto ha scritto:
Bella storia....

Interessante racconto, si esprimono molte emozioni molto affascinante la capacità di resistenza di Seter e nache la sua semifollia,

Però da quando trova il suo doppio la descrizione delle azioni e dell'ambiente si fà avvolte incerta capisco perfettamente il motivo di questa scelta affronta se stesso per tanto si deve dare la sensazione di confusione, non voleva essere un offesa come già detto molto interessante io baso il mio giudizio da lettore, poi si sà che l 80% dei racconti sono solo descrizioni, comunque davvero interessante complimenti credo che comunque la parte finale incasinata renda l'idea di caos mentale.

Grazie, mi fa piacere sapere che sono riuscito a rendere almeno un po l'idea ^^ La mia difficoltà nella scrittura è proprio quella di riuscire a trasmettere le stesse emozioni che provo io quando vivo la scena nella mia mente :)

A breve ne posterò un altro quindi ^^
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gattokiatto
CAVALIERE


Età : 25
Località : Nel chiarore della luna....
Messaggi : 1164

MessaggioOggetto: Re: Un Mare di Porte - La Fuga   Lun Mag 24, 2010 9:13 am

Belmont95 ha scritto:
l' ambientazione(nel senso di personaggi e azioni) secondo me è stupenda, ci sono belle descrizione, ma non troppo fini per lasciare quell' aura di mistero :sorr:

XD le descrizioni non devono lasciare un senso di mistero...servono per far comprendere le azioni dei personaggi e i luoghi in cui si svolgono, se la descrizione non è ben eseguita ho errata ne risente tutto il racconto;

Comunque come già detto racconto affascinante interessante il confronto del protagonista contro se stesso, storia ben strutturata emozioni ben espresse sopratutto l'inquietudine, in poche parole un buon lavoro
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MessaggioOggetto: Re: Un Mare di Porte - La Fuga   Oggi a 2:50 pm

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