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 la Spada delle Scelte

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AutoreMessaggio
Nerghray
NOVIZIO


Età : 29
Località : Italia
Messaggi : 82

MessaggioOggetto: la Spada delle Scelte   Mar Mag 25, 2010 11:06 am

Racconto in tre capitoli, posterò i seguiti se sarà di vostro gradimento ^^

Il Paese non era per nulla tranquillo.
Il visitatore che da quella mattina camminava per le strade silenziose ma popolate di quell'importante centro urbano rendeva, solo all'apparire, perplessa e preoccupata la popolazione che assisteva al suo errare.
Gerar, ufficiale di alto grado del corpo militare cittadino, era stato avvisato dai suoi sottoposti delle numerose segnalazioni sull'individuo sospetto, ed era a dir poco sotto pressione.
E chi non lo sarebbe stato? Quel giorno il comandante supremo della sua armata intera sarebbe venuto in quel paese per raccogliere i rapporti da mandare al quartier generale, e ovviamente a fare due chiacchere sull'andamento della disciplina dell'esercito (questo pensiero lo fece rabbrividire e non poco).
Avrebbe quindi dovuto occuparsi personalmente di far cessare le lamentele dei cittadini prima dell'arrivo di Balkc Raegenel, ossia avrebbe dovuto agire immediatamente.
Sperò solo che il visitatore non fosse un piantagrane.

Quando raggiunse la via commerciale capì perchè tutte le persone segnalavano l'individuo come sospetto.

Era un uomo alto, probabilmente due metri con dei lunghi capelli verdi e un'armatura argentata da cavaliere bardato d'altri tempi.
Un enorme spadone pendeva al suo fianco.
Erano decenni che nessuno indossava un'armatura completa, poichè troppo scomoda per i combattimenti e in guerra portava inevitabilmente alla sconfitta.
Le uniformi dei guerrieri prevedevano protezioni in zone strategiche seguite da degli intrecci di maglia sottile ma resistente, i quali coprivano le zone a rischio lievemente minore.
Il resto della sopravvivenza era nell'addestramento del singolo soldato.

Forse quell'uomo era un pazzo, o un fanatico della cavalleria di una volta.
Camminava composto e marziale, silenzioso con lo sguardo fisso in avanti.
Dei bambini giocavano in un vicolo perpendicolare, rincorrendo una piangente bambina con in mano un vassoio con sopra dei biscotti.
Probabilmente lei li aveva comprati dal fornaio all'angolo della strada e stava cercando di tornare a casa, e ovviamente i suoi amichetti non la volevano lasciare senza un assaggio...
Presa dalla foga nel scappare un po' impaurita non si accorse dell'uomo che aveva incrociato e lo urtò con forza, rovesciando il vassoio in terra e cadendo al suolo.
La bambina sollevò lo sguardo ancora lacrimante verso la possente figura dell'uomo in armatura, il quale si voltò verso di lei e con lo sguardo fisso si abbassò piegando le gambe.

Tutti i presenti osservarono la scena con ansia crescente, ma nessuno si mosse.
Lo sguardo dell'uomo era serio e Gerar preferì agire, prima che potesse farle del male.
Iniziò a correre.
Nel frattempo malediceva la gente, che non faceva nulla per fermare l'uomo che probabilmente avrebbe ucciso la bambina.
Mentre nella sua mente si formulava l'ipotesi che egli potesse essere un mercenario (brutto affare) la bambina chiuse gli occhi impaurita mentre un grande braccio si allungava verso di lei.
Il primo ufficiale strinse i denti... Non avrebbe fatto in tempo... Si preparò a urlare al mercenario di fermarsi, ma l'urlo si congelò nella sua gola.

L'uomo appoggiò la sua mano sulla testa della bambina, accarezzandola un poco e chiedendole, con voce profonda e gentile: "Ti sei fatta male?"
Sotto lo sguardo pietrificato della gente testimone la piccola aprì gli occhi lacrimanti e scosse la testa.
"Mi spiace di non averti visto, ti ho rovesciato il vassoio... Li hai comprati la?"
Indicò con l'altra mano il negozio all'angolo facendo fuggire i bambini che si stavano avvicinando per assistere alla scena.
La bambina annuì, ancora incerta su tutto e allora l'uomo estrasse da un sacchetto tre monete d'oro.
Nel fare quel gesto i presenti sgranarono gli occhi, e lo stesso fece Gerar (tre monete d'oro era lo stipendio di alcuni giorni per un contadino produttivo).
"Tieni, comprali di nuovo e porta il resto a casa va bene?" detto ciò le tre monete furono date alla bambina, la quale si illuminò radiosa e corse a perdifiato verso il fornaio.

L'uomo si rialzò e si guardò intorno, costringendo così le persone a far finta di non aver visto nulla.
Mentre il primo ufficiale si avvicinava si voltò verso di lui.
"Salve ufficiale, stavo proprio cercando qualcuno alto in grado..."
Aveva un che di piacevole quell'uomo e Gerar decise di essere gentile a sua volta: "Cosa posso fare per lei?"
"Sto cercando il Generale Supremo 'Black' e ho sentito che lo avrei trovato qui".
Il primo ufficiale si sforzò di rimanere calmo, poichè aveva dimenticato dell'ispezione e probabilmente Balkc Raegenel era già arrivato mentre lui perdeva tempo.
"Non sono autorizzato a portare un uomo armato dal Generale Supremo senza un permesso"
Era strano, poichè il cavaliere lo guardava con espressione lievemente interrogativa ma allo stesso tempo lievemente divertita.
Forse qualcosa gli sfuggiva.

Una voce glaciale e atona risuonò alle spalle di Gerar provocandogli un brivido enorme lungo la schiena.
"Il permesso lo possiede"
Balkc Raegenel, in abiti neri da viaggio e col volto truccato con la sua solita maschera terrificante era a pochi passi dal primo ufficiale, il quale si voltò e si irrigidì nel saluto militare.
"Comandi!"
L'uomo in nero non si mosse, limitandosi a dirigere lo sguardo verso il suo sottoposto dicendogli:
"Non hai riconosciuto il Cavaliere Seraphon?"

Gerar fu pietrificato da quelle parole e sivoltò lentamente verso l'uomo in armatura che lo osservava sorridendo lievemente.
Il cavaliere Seraphon... Il leggendario paladino che aveva sconfitto innumerevoli nemici e che si prodigava con tutto se stesso al servizio della pace. L'uomo che... Troppe cose.
Doveva dire qualcosa..
Ci provò:
"Sono tremendamente d..."
Fu interrotto da un secco: "Torna alla caserma e aspettami che arrivo tra poco. E' un ordine"
"Sissignore!!"
Gerar sparì dalla zona in pochi secondi, con la consapevolezza che forse si era giocato il mese di stipendio.

"Seraphon... a cosa devo l'onore della tua presenza per me? Sei forse qui per combattere?"
Il tono era, come sempre, atonico e privo di sentimento.
"Non è mia intenzione, voglio solo chiederti una cosa".
"Il mondo deve essere certo cambiato, perchè mesi fa non avresti nemmeno preso in considerazione l'idea di parlare con me, paladino".
"Lo so, il tuo modo di fare e il mio sono sempre stati in contrasto e più volte ci siamo scontrati. Questo sentimento non è cambiato..."
"Allora cosa vuoi?"
Balkc sapeva che la situazione era pesante.
Impero e paladini erano rivali da sempre, poichè i modo dell'esercito del re erano spietati e volti alla conquista.
Un giorno ci sarebbe stata la resa dei conti, ma non in quello.
Non era la prima volta che Seraphon cercava di uccidere i generali supremi a singolar tenzone.

"Vado nel Labirinto a cercare la Spada delle Scetle".

Il generale supremo fu shockato da quelle parole.
"Cosa?"
Nessuno è mai uscito dal labirinto. Era una trappola infernale che si estendeva per chilometri innumerevoli nel sottosuolo del deserto.
Entrarvi voleva dire non tornare.
"Ti ho cercato per chiederti una cosa: La Spada delle Scelte esiste o no?"

Balkc Raegenel in altre occasioni sarebbe stato felice di sapere Seraphon morto, ma in quella no.
Non poteva immaginare che un avversario formidabile di quello stampo avesse deciso di gettare la vita così, tuttavia decise di non mentire.

"Si, esiste, ed è stata confinata laggiù proprio per evitare che qualcuno la usasse".
"Ti ringrazio".
Detto questo il Cavaliere si voltò e si incamminò.
Il Generale Supremo non disse nulla, poichè immaginava il motivo che spingeva il paladino al viaggio.
Avrebbe abbandonato l'ordine e mancato a moltissime battaglie importanti, ma se la sua ricerca avesse successo avrebbe acquisito il potere di affrontare tutto il male del mondo.
Sinceramente l'idea lo elettrizzava perchè anche Balkc, come Seraphon, era un uomo che guardava all'onore e la gloria.

Era una bella scommessa.

Nerghray nella sua reggia smise di osservare la scena, crogiolandosi nel suo piano riuscito.
Il suo ostacolo più grande all'ascesa era ormai in procinto di recarsi in un luogo di non ritorno.
Decise di concedersi anche lui alla speranza.
Quella che il Cavaliere non trovasse mai la spada e si perdesse per l'eternità come milioni avevano fatto prima di lui.
Era l'unico margine di errore nel suo piano perfetto.
A lui piaceva un poco di tensione.

Era una bella scommessa.
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gattokiatto
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MessaggioOggetto: Re: la Spada delle Scelte   Mar Mag 25, 2010 2:56 pm

Come la precedente complimenti molto bella, questa volta non posso neppure attaccare la descrizione perchè è ben fatta, storia molto interessante secondo me si può proseguire XD aspetto gli altri 2 capitoli;
Ancora complimenti, hai mai pensato di racchiudere tutte queste storie in un libro e pubblicarlo??
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Nerghray
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MessaggioOggetto: Re: la Spada delle Scelte   Mar Mag 25, 2010 4:14 pm

gattokiatto ha scritto:
Come la precedente complimenti molto bella, questa volta non posso neppure attaccare la descrizione perchè è ben fatta, storia molto interessante secondo me si può proseguire XD aspetto gli altri 2 capitoli;
Ancora complimenti, hai mai pensato di racchiudere tutte queste storie in un libro e pubblicarlo??

Non hai idea di quante volte... però la storia della mia ambientazione è così vasta e piena di personaggi che ci vorrebbe un libro per ogni avventura vissuta dai miei personaggi... moltiplicando per il numero di avventure e personaggi verrebbe fuori qualcosa come più do 50 libri... :)

Tempo fa avevo trovato una cronologia precisa degli avvenimenti e l'ho resa definitiva... però se dovessi scrivere un libro non saprei che arco di tempo prendere ne da dove cominciare ^^
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MessaggioOggetto: Re: la Spada delle Scelte   Oggi a 8:55 pm

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la Spada delle Scelte
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