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 Sceneggiatura di un Fumetto

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AutoreMessaggio
Paranoid
VEGGENTE DI ZENDRA


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MessaggioOggetto: Sceneggiatura di un Fumetto   Mer Feb 20, 2013 2:05 am

Scrivere la sceneggiatura di un fumetto è più complicato di quanto possa sembrare. Oltre ad una buona dose di fantasia e originalità è indispensabile infatti conoscere le nozioni fondamentali che la caratterizzano.
Nel corso della spiegazione parlerò sempre di sceneggiatore anche se sarebbe più pertinente utilizzare un più generico "autore". Almeno per quanto riguarda la parte I.


Parte I: Impostare un soggetto

Il primo passo da compiere per uno sceneggiatore è delineare gli elementi base che andranno a comporre il soggetto dell'opera: storia e personaggi.
Per aiutarsi, lo sceneggiatore è solito mettere per iscritto una sintesi della storia che vuole raccontare.
In questo primo passaggio non deve entrare nei particolari della storia ma deve limitarsi a scrivere un breve riassunto che ne delinei i tratti principali.

Es: "Il prode guerriero vichingo Olaf, mentre attraversa il mare del Nord, è colto da una terribile tempesta che affonda la sua imbarcazione. Ritrovatosi da solo in una terra sconosciuta cercherà di tornare a casa per riabbracciare la bella Brumilda"

Con questo piccolo espediente lo sceneggiatore ha già posizionato i paletti fondamentali della sua storia e da questi potrà iniziare ad approfondirla.

Il secondo passo consiste nel delineare i personaggi che compariranno nell'opera. Lo "studio narrativo" del personaggio consiste in una panoramica completa e approfondita delle caratteristiche sia fisiche che mentali del medesimo. Lo sceneggiatore dovrà essere molto preciso nella descrizione di tutte le caratteristiche poiché toccherà poi al disegnatore trasporre su carta l'idea.
Ovviamente questo è un caso un po' estremo che fa il verso al dualismo "sceneggiatore-disegnatore" tipico di molti fumetti/graphic novel.
Non è raro comunque che venga lasciato al disegnatore un po' di libertà nella gestione delle caratteristiche fisiche.
Sicuramente però quello che lo sceneggiatore dovrà fare sarà una approfondita descrizione della storia, del carattere e del pensiero del protagonista perché assolutamente essenziale per impostare e sviluppare la narrazione.

Non c'è un modo giusto per mettere per iscritto un personaggio.
Si può procedere creando una "scheda tecnica" per le caratteristiche più puntuali:

es: "Nome: Olaf il Rosso
Età: 27 anni
Popolo: Vichingo
Altezza: 1,78 m
Peso: 85 kg
Carattere: Violento, Coraggioso, Impulsivo etc
Info varie: muscoloso, occhi verdi, capelli castano chiari, cicatrice sulla guancia sinistr etc
etc etc"



e si può scrivere un testo per illustrare la sua storia e caratteristiche che necessitano di un approfondimento maggiore.

"Olaf nacque in uno sperduto villaggio costiero della Norvegia. Appena raggiunse un'età adatta venne introdotto a... etc etc etc".

L'importante è dare informazioni precise ed esaustive sul personaggio. Poi, in base alla storia che si vuole raccontare, la caratterizzazione sarà più o meno approfondita.


Stabilite queste informazioni base lo sceneggiatore si preoccuperà di stendere il soggetto.
Questa operazione è probabilmente la più complessa dell'intero processo creativo. Lo sceneggiatore dovrà mettere per iscritto l'intera storia che si appresta a raccontare tenendo ben presente la tipica suddivisione narrativa:
-Inizio
-Sviluppo/Peripezie
-Svolta/Spannung
-Conclusione

e tenendo anche presente il numero (e l'utilizzo) delle tavole che serviranno per l'impresa (onde evitare spiacevoli tagli in fase di "montaggio").
Benché si tratti di un'autentico racconto, il soggetto va scritto in maniera diretta, semplice e soprattutto va scritto al presente.
Questo per un motivo molto banale: il soggetto è la forma scritta di un fumetto, deve descrivere esattamente quello che sta succedendo (come se tutto quello che sta capitando nel racconto si svolgesse davanti ai nostri occhi). Gli artifizi retorici, sintattici, lessicali sono inutili in un soggetto perché la sua funzione consiste semplicemente nel dare forma ad una storia che verrà poi tradotta in una sceneggiatura.
Questo non vuol dire che il soggetto vada scritto male. Ricordatevi, aspiranti sceneggiatori, che all'editore/produttore/etc darete anche il soggetto della vostra opera e se questo sarà scritto da cani difficilmente potrà piacere. Dovrete perciò combinare una narrazione semplice e diretta ad uno stile altrettanto semplice ma efficace.
L'ultima considerazione da fare circa il soggetto è che esso non comprende in alcun modo i dialoghi. Il soggetto si limita ad una pura descrizione di ciò che si vede.

Esempio:
" Dieci nerboruti vichinghi stanno solcando un burrascoso mare sulla loro affidabile imbarcazione. Le onde impetuose sconvolgono lo scafo della nave che, tuttavia, avanza implacabile e indefessa. I vichinghi sono eccellenti marinai, avvezzi alle difficoltà del mare del Nord. Uno di loro, tal Gotrek, uomo di grande statura e lunga barba, sta cercando di ammainare la vela per evitare che si squarci ma il vento e le onde non gli rendono il lavoro semplice. Accanto a lui, i compagni vichinghi sono impegnati a mantenere saldi i propri remi. Perdere il controllo dell'imbarcazione sarebbe catastrofico. Ad un tratto...."


Parte II: Dal soggetto alla sceneggiatura

Una volta scritto il soggetto lo sceneggiatore dovrà cimentarsi nella stesura della sceneggiatura.

Innanzitutto lo sceneggiatore dovrà decidere in quante tavole suddividere il soggetto. La scelta è funzionale al racconto. Poche tavole significano un breve racconto, molte tavole un racconto più lungo e articolato. Una volta stabilito il numero di tavole (che vanno numerate) lo sceneggiatore inizia a pensare ad una suddivisione in vignette di ogni tavola. Le possibilità offerte già in questo primo step sono praticamente infinite. Scegliere dimensione,numero,tipologia di vignette donerà un preciso ritmo (e "stile") alla narrazione. E' una scelta che va ponderata attentamente perché può fare la differenza tra un buon fumetto e uno mediocre.

Esempio di un diverso approccio all'impostazione vignettistica:

Spoiler:
 


Esistono corsi da una paccata di soldi solo per insegnarvi a padroneggiare l'arte delle vignette. Se non avete la possibilità di spendere tutto quel denaro (come il sottoscritto) i vostri alleati più preziosi saranno i grandi professionisti del fumetto, un buono spirito di osservazione e tanta pratica.

Una volta riempita la tavola con le varie vignette lo sceneggiatore dovrà preoccuparsi del contenuto di ogni singola vignetta. Il suo ovviamente sarà sempre un lavoro di tipo descrittivo (al disegnatore il compito di tradurre in forme le idee). Lo sceneggiatore dovrà perciò descrivere con precisione ed estrema sintesi tutto ciò che il disgnatore dovrà rappresentare nella vignetta. Questi sono i punti fondamentali che uno sceneggiatore dovrà curare per ogni singola vignetta:
-descrizione della scena (ambienti, personaggi, azione etc etc)
-stabilire un'inquadratura
-dialoghi/didascalie

Descrizione della scena

Descrizione dettagliata e sintetica di tutto ciò che accade nella vignetta. Più particolari si danno meglio il disegnatore potrà tradurre il pensiero dell'autore in disegni.

L'inquadratura

Fondamentale per dare un certo tono alla scena. Esistono diversi tipi di inquadrature e nel linguaggio fumettistico/fotografico vengono abbreviate in:

CL: campo lungo-- azione vista da lontano
Spoiler:
 

PA: piano americano-- inquadratura a partire dalle ginocchia (o poco più su)

Spoiler:
 

PP: primo piano-- inquadratura che si focalizza sul volto e comprende la parte superiore delle spalle
Spoiler:
 

PPP. primissimo piano-- inquadratura interamente riempita dal volto del soggetto che risulta tagliato sia nella parte superiore (più o meno a metà della fronte) sia nella parte inferiore (metà collo o addirittura mento).
Spoiler:
 

Controcampo: stessa scena dal punto opposto dell'inquadratura della scena precedente.

Spoiler:
 

FC: fuori campo-- il personaggio non si vede
Spoiler:
 

Det: dettaglio

Spoiler:
 

MB: mezzo busto-- inquadratura tagliata all'altezza del petto (o poco più giù)

Spoiler:
 


Dialoghi e didascalie

Lo sceneggiatore deve ovviamente anche indicare la forma e il contenuto dei dialoghi. Dovrà inoltre specificare se il personaggio sta parlando, pensando,urlando,sognando oppure se c'è una didascalia. Il disegnatore agirà di conseguenza.



Questo è un breve esempio di come si può comporre una tavola (fatto molto alla buona, giusto per far capire):

TA 1

vig 1

CL-- si vede una barca lunga e stretta (le tipiche barche dei vichinghi) in mezzo ad un mare molto agitato. Piove e soffia un forte vento.

Didascalia: "Ricordo ancora quella terribile notte...."

vig 2

CM-- visione di 3/4 della prua della barca. onda che si abbatte su di essa

Didascalia: "...era buio pesto...un freddo pungente,snervante...la sensazione di essere in balia di eventi più grandi di noi"

vig 3

PPP: volto rugoso di un vichingo. folta barba e folti baffi.cicatrice sulla guancia sinistra. lunghi e spettinati capelli che ricadono sul viso

Gotrek (urla):" Siano maledetti gli dei!"

vig 4

CM-- inquadratura dei vichinghi sulla barca. un vichingo seduto vicino a Gotrek(che è in piedi vicino alla vela, sta cercando di ammainarla) è intento a tenere saldo il proprio remo.

Olaf (urla) :" Non bestemmiare, caz*o. Ci farai ammazzare tutti!"


e così via.



Credo di aver detto sostanzialmente tutto (vista l'ora magari avrò dimenticato qualcosa, tra un po' rileggo).

Vi lascio con uno dei miei primi lavori di sceneggiatura tratta da una tavola di Corto Maltese (ho fatto il lavoro al contrario).

Sceneggiatura
Spoiler:
 

Disegno (ho ridisegnato la tavola in un formato più grande)
Spoiler:
 



Se avete qualche domanda chiedete pure.







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MessaggioOggetto: Re: Sceneggiatura di un Fumetto   Mer Feb 20, 2013 8:03 am

ah ecco! Quando parlavi di tavole brevi per ogni numero pensavo che dovessero essere tante storielle brevissime ed autoconclusive.
Meglio così, al momento di roba breve avevo solo una storiella umoristica su un supercattivo col potere di imbarazzare pesantemente i supereroi attraverso il magistrale controllo mentale dei moti intestinali altrui e poco altro.

Il soggetto oltre a dover avere a che fare con fantasy o simili deve avere altri prerequisiti?


"candy...io a te non ti riesco proprio a capire xd, sei la fusione tra un piadinaro trollatore e un serio amministratore di rete xd..." -kroth [incarnazione #9072345]

Esistono solo due mondi… il tuo mondo, ovvero quello reale, e gli altri mondi, la fantasia.
Mondi come questo sono i mondi dell’immaginazione umana: non è importante quanto siano o non siano reali. Importa solo che ci siano.
Questi mondi offrono un’alternativa. Offrono una fuga. Offrono minaccia e potere, offrono rifugio e dolore.
Danno un senso al tuo mondo. Non esistono. Ed è per questo che sono l’unica cosa che conta
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MessaggioOggetto: Re: Sceneggiatura di un Fumetto   Mer Feb 20, 2013 2:21 pm

Molto ben fatto, grazie mille. Bello anche il lavoro sulle tavole del Maestro Pratt.

Spoiler:
 


Gdr sulle "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco" di G.R.R.Martin
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ilcappellaio
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Messaggi : 1512

MessaggioOggetto: Re: Sceneggiatura di un Fumetto   Mer Feb 20, 2013 5:15 pm

sticaxxi la tavola! ma l'hai fatta paro paro? se la inchiostri, vien fuori una chicca.
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Paranoid
VEGGENTE DI ZENDRA


Età : 23
Località : Limbo
Messaggi : 2774

MessaggioOggetto: Re: Sceneggiatura di un Fumetto   Mer Feb 20, 2013 9:40 pm

The Candyman ha scritto:
ah ecco! Quando parlavi di tavole brevi per ogni numero pensavo che dovessero essere tante storielle brevissime ed autoconclusive.
Meglio così, al momento di roba breve avevo solo una storiella umoristica su un supercattivo col potere di imbarazzare pesantemente i supereroi attraverso il magistrale controllo mentale dei moti intestinali altrui e poco altro.

Il soggetto oltre a dover avere a che fare con fantasy o simili deve avere altri prerequisiti?


Nell'altro topic parlavo di fare 2-3 due tavole mensili per evitare di caricarci di troppo lavoro agli inizi.
Poi possiamo benissimo fare storie autoconclusive oppure a puntate, sceglieremo noi come più ci aggrada.

Per quanto riguarda il soggetto non deve per forza essere ambientato in un mondo fantasy. Anche qui, scegliamo noi cosa voler fare.
Come unica limitazione direi di evitare il porno. Per il resto che si parli di un impiegato di banca licenziato, di un cavaliere senza nome o di una pecora con 5 zampe va bene tutto.

Citazione :
Molto ben fatto, grazie mille. Bello anche il lavoro sulle tavole del Maestro Pratt.

Spoiler:
bella anche la scelta degli esempi, musashi per ultimo fa da toccasana dopo lo schifo di naruto

Grazie Skidi, adesso cerco un esempio migliore per il dettaglio :§hvj:

Citazione :
sticaxxi la tavola! ma l'hai fatta paro paro? se la inchiostri, vien fuori una chicca.

Effettivamente sarebbe meglio §



Salvo cambi di idee improvvisi al momento siamo in tre ragazzi.
Immagino vogliate dedicarvi unicamente all'aspetto narrativo vero?
Io posso disegnare e colorare. Non sono bravo ma per il momento credo che possa essere più che sufficiente. Se però volete anche voi cimentarvi nel disegno per me no problem!

Se avete già qualche idea interessante da proporre aprite pure nuovi topic in questa sezione (questo topic lo terrei per i discorsi sulla sceneggiatura in generale).
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MessaggioOggetto: Re: Sceneggiatura di un Fumetto   Oggi a 9:28 am

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