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 I miei soggetti di sceneggiatura

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MessaggioOggetto: Re: I miei soggetti di sceneggiatura   Lun Apr 04, 2016 2:39 pm

Typhus97 ha scritto:
Forse la spiegazione è qua, ma non l'ho vista, posso chiederti cosa siano queste idee? Le usi "a livello professionale"? Fai cortometraggi/mediometraggi amatoriali o semplicemente ti piace buttare giù idee?

Ahhahaah! No, magari! Ma è il mio sogno, quello che è ormai è troppo tardi per tirarlo fuori dal cassetto XD

Ho iniziato a buttare giù idee per non dimenticarmene una volta che il forum crollò, proprio per il fatto che qui non ci sarebbero passate più molte persone se non io e pochi altri vecchiardi


"candy...io a te non ti riesco proprio a capire xd, sei la fusione tra un piadinaro trollatore e un serio amministratore di rete xd..." -kroth [incarnazione #9072345]

Esistono solo due mondi… il tuo mondo, ovvero quello reale, e gli altri mondi, la fantasia.
Mondi come questo sono i mondi dell’immaginazione umana: non è importante quanto siano o non siano reali. Importa solo che ci siano.
Questi mondi offrono un’alternativa. Offrono una fuga. Offrono minaccia e potere, offrono rifugio e dolore.
Danno un senso al tuo mondo. Non esistono. Ed è per questo che sono l’unica cosa che conta
- Books of Magic, Neil Gaiman
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MessaggioOggetto: Re: I miei soggetti di sceneggiatura   Lun Apr 25, 2016 6:21 pm

Un finto documentario su come sia stato Rocky IV a provocare la caduta del muro di Berlino, perché fintamente spacciato (dalla propaganda occidentale) al di là del muro come documentario vero su un incontro vero; e tutto ciò viene rivelato solo ora perché si volevano evitare problemi per persone coinvolte.

Quindi un finto documentario che parla di un documentario finto.


"candy...io a te non ti riesco proprio a capire xd, sei la fusione tra un piadinaro trollatore e un serio amministratore di rete xd..." -kroth [incarnazione #9072345]

Esistono solo due mondi… il tuo mondo, ovvero quello reale, e gli altri mondi, la fantasia.
Mondi come questo sono i mondi dell’immaginazione umana: non è importante quanto siano o non siano reali. Importa solo che ci siano.
Questi mondi offrono un’alternativa. Offrono una fuga. Offrono minaccia e potere, offrono rifugio e dolore.
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MessaggioOggetto: Re: I miei soggetti di sceneggiatura   Gio Giu 02, 2016 12:14 am

Possibile genesi di un eroe/villain: si rende conto che un evento X gli ha dato dei superpoteri (tra i quali superforza) quando si trova a dover fare la respirazione a un tizio, sfondandogli il torace quando spinge le mani su di esso.
Si potrebbere divide la scena in due spazi temporali che si sviluppano alternativamente contemporaneamente. Il primo parte dal futuro eroe/villain che viene investito da una secchiata di quella che crede essere acqua da un piano superiore di un edificio. Il secondo tratterà invece degli eventi che hanno portato il/la resposabile a gettare in strada quella secchiata d'acqua (che ovviamente sono in realtà scorie o robe chimiche), tipo il dover liberare un laboratorio da prove incriminanti o simili


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MessaggioOggetto: Re: I miei soggetti di sceneggiatura   Sab Giu 18, 2016 11:59 pm

una roba tutta inceptionosa che tipo c'è un tizo su un treno che parla in modo allucinato e si sussegue tutta una serie di inceptionosità su ciò che si vede e non si vede dall'inquadratura, i colori, ecc

Non l ricordo bene perché me la sono ri-ricordata  solo adesso dopo essermela dimenticata per un po'.


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MessaggioOggetto: Re: I miei soggetti di sceneggiatura   Mer Giu 29, 2016 9:16 am

- un po' cattiva/creepy questa ma: Michael Schumacker che si risveglia come villain/supereroe, Mindquad


- in  un qualche ambito inquietante oppure parodistico oppure pronosticante ciò che succedere alla fine: la canzone Smoker Outside the Hospital Doors rifatta in stile musica da ascensore

- di nuovo sulla canzone suddetta, una scena di teatro di uno scontro tra due nemici-amici (o rapporto similare) in cui tale canzone è cantata assieme ad un visibile coro di voci bianche (o quei cori lì), soprattutto per quanto riguarda la strofa "we've all been changed from what we were, our broken hearts left smashed on the floor"


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MessaggioOggetto: Re: I miei soggetti di sceneggiatura   Gio Giu 30, 2016 1:15 pm

Una dannata roba lovecraftiana in cui i maledetti orribili minions (non quelli di warmachine, ma i maledetti barattoli che hanno stuprato l'onore e la nobiltà del colore giallo) vengono distrutti e posseduti dall'orrore tentacolare


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MessaggioOggetto: Re: I miei soggetti di sceneggiatura   Dom Ago 07, 2016 8:19 pm

- Scena che rivela chi è il serial killer di un poliziesco (potrebbe essere una delle primissime scene, subito dopo una in cui gli sbirri dicono "Maledizione, ma chi sarà mai?"), copn in sottofondo Innuendo dei Queens:
il serial killer è un tipico tizio d'ufficio, la scena illustra un riassunto di tutte le sue faccende, poi c'è il ritorno a casa coi mezzi pubblici e, al momento in cui in cui apre la porta di casa sua con un grosso sorriso, arriva il punto di "You can be anything you want to be " ne nel suo appartamento ci sono tutti i suoi attrezzi del mestiere, magari qualche vittima o pezzo e, sempre durante quella strofa, parte tutta una serie di scene omicide truculente sulle sue vittime.


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MessaggioOggetto: Re: I miei soggetti di sceneggiatura   Mer Ago 10, 2016 1:46 pm

Un tizio prende un po' per il culo un malato di mente, un altro tizio gli chiede perché lo fa, lui gli risponde che sto malato spesso gli dà fastidio, l'altro tizio dice ancora che magari il malato non lo fa apposta perché appunto è matto. Allora il primo tizio ribatte che secondo lui i matti davvero sono pochissimi e che la maggior parte sono stronzi, quindi il secondo tizio, dopo un po' di riflessione, prende un ascia e fa a pezzi il primo tizio


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MessaggioOggetto: Re: I miei soggetti di sceneggiatura   Lun Ago 22, 2016 11:40 am

Pensavo a una parodia trash delle robe di arti marziali.

Praticamente il "protagonista" è un tizio con una placca di metallo in testa che tutto quello che fa è urlare disperatamente e andare avanti roteando le braccia in avanti a pugni chiusi, e batterà tutti in questo modo, per quanto professionali gli avversari siano. Però spessissimo non verrà presentato come avversario ufficiale ma sbucherà senza alcun motivo da qualche parte durante l'incontro per travolgere i due sfidanti e trucidarli e spappolarli come fosse una trebbiatrice.

Il prologo vedrà una lunga dialettica tra due persone nella quale una cerca di spiegare all'altr la bellezza e la filosofia dietro a un film trash. Nel mezzo del discorso spunterà fuori sto quas e lì arroterà coi suoi pugni.


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MessaggioOggetto: Re: I miei soggetti di sceneggiatura   Mer Ago 31, 2016 12:01 am

Un azione-horror sula missione di Willy Wonka per andare a pigliare gli umpa-lumpa nell'isola loro piena di mostri
L'immagine rappresentativa potrebbe essere Willy Wonka in posa da "viandante sul mare di nebbia" ma con una jungla tenebrosa e inquietante al posto del mare di nebbia


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MessaggioOggetto: Re: I miei soggetti di sceneggiatura   Lun Set 19, 2016 8:20 pm

Dovrebbero fare un film come quella deliziosa odiosa trashata di Dante's Peak (pierce brosnan vulcanologo) in cui la montagna non esplode e per questo il vulcanologo finto modesto che credeva il contrario impazzisce e inizia a uccidere tutti.
Nel punto in cui Pierce fa il monologo della rana si potrà capire (attraverso espressioni e occhi distorte e inquadrature inclinate) che, in realtà, a star per esplodere non è il vulcano, ma lui


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MessaggioOggetto: Re: I miei soggetti di sceneggiatura   Mer Nov 09, 2016 1:42 pm

Idea per una nuova pubblicità Meetic (da aggiungere a uno spunto investigativo noir che avevo messo qua tempo fa, mi sembra).
_________

È notte nella metropoli frenetica, ma la vista dalla lussuosa camera da letto in cima al grattacielo riesce a mozzare il fiato comunque, nel suo sinistro e obliquo modo. "La città delle luci accecanti", la definisce una canzone.
Ma non è sulle ampie finestre che si concentrano gli sguardi dei detective Tobler e Rone, quello è uno spettacolo che hanno già visto, ed è un tipo di spettacolo che finisci coll'odiare col tempo, quando ormai è troppo tardi e la Città ha accalappiato con i suoi sottili ami di ferro ogni centimetro delle tue carni e gode a trascinarti sempre più verso il suo cuore marcio.
La corrente è saltata, la stanza è immersa in una fioca luce proveniente dagli altri grattacieli e Tobler e Rone stanno pensando esattamente a questa metafora degli ami come allo specchio esatto delle loro vite, mentre la scritta di sangue "I HATE MYSELF" campeggia di fronte a loro sulla parete opposta. Ci riflettono non perché sono filosofi in erba, non perché l'hanno capito ora, non perché l'ha insegnato loro la saggezza della strada, ma semplicemente perché non è altro che lo spettacolo che hanno di fronte: Carlo Cracco (o meglio, quello che rimane di lui), un cuochetto italiano in vacanza in America, è sospeso di fronte a loro, come una mosca in una ragnatela, sopra al letto annaffiato di sangue come se ci avessero squartato sopra un toro. Sangue tutto suo, sicuramente; sono gli spiacevoli effetti provocati da un approssimativo tranciamento di tutti e quattro gli arti, alla radice. La sua testa è inclinata sulla sinistra, con la bocca e gli occhi aperti in una smorfia d'orrore e li guarda storto, come imprigionato in una folle piega dubitabonda. Forse si chiede se starebbe meglio all'inverso, ossia con tutti gli arti integri ma col pene tagliato via, senza che si lasci penzolare rattrapito in quel modo disdicevole.
Centinaia di ami da pesca d'altura sono conficcati nella pelle del suo torso nudo - ormai ridotto a un buffo tronco umano - ami spessi dalle lenze spesse e tirate, che tendono la pelle del cadavere come fosse plastica, in ogni direzione. Tutte le lenze sono saldamente legate a dei gancetti da bricolage (moltitudini e moltitudini di gancetti da bricolage) conficcati sulle quattro mura e sul tetto della stanza. I due detective hanno dovuto districarsi un po' tra i fili per vedere bene la scena.
<< Mio Dio >> sussurra Rone
<< Dio non c'entra >> risponde Tobler, esattamente nella voce profonda e saggia che ci si aspetterebbe da un afromericano anziano come Rone (è un peccato quindi che Rone sia uno di quei gay con la voce isterica e impertinente che viene mantenuta fino alla morte e che Tobler sia un giovane viso pallido dalla voce da cantante soul).
Tobler e Rone sanno perfettamente che quella è solo la prima delle vittime di una lunga serie e sanno che non troveranno mai più gli arti mancanti, ma su tutto ciò inizieranno a esprimere supposizioni solo una volta che riusciranno a smettere di pensare a quella metafora delle loro vite che l'assassino ha spalancato di fronte loro come un vaso di Pandora, quando riusciranno a soffocare la piccola voce che gli dice che quell'orrore è arte (ed è pure un capolavoro), quando riusciranno a interrompere il circolo vizioso che li sta portando a pensare, invece che alla vittima, solo a loro ste...
<< DOVE SONO LE MIE SIGARETTE KURT? TE LE HO CHIESTE UN SECOLO FA! >>
È in quel momento che Kurt sopraggiunge, lanciando il pacchetto di Camel nella stanza, senza voler guardare all'interno.
<< Eccole, capo! >>
Kurt, non guarda dentro non tanto perché è lui che ha preparato quello spettacolo qualche ora prima, ma perché sentire urlare Rone con quella sua vocina stridula fa proprio ridere, dannazione, e non vuole farsi vedere che ride sulla scena di un crimine.

*plin plon!* esclama gioioso lo smartfone di Kurt

Kurt è in estasi, e trepida nel vedere che è una notificha di un messaggio di Jane, la bellissima ragazza che ha incontrato su Meetic. Kurt spera che la sorpresa le sia piaciuta.

[messaggio di Kate su CryptMaster]: "Madò Kurt ♥♥♥♥ Non avevo mai assaggiato un cuoco! Non mi accontenterò mai più della carne acida dei barboni!
TI AMO. TI AMO DAVVERO!"

Kurt ha trovato finalmente l'amore, quando fino a pochi mesi prima credeva di essere un uomo finito. Kurt è innamorato e felice, di nuovo, dopo tanto tempo.
_____________________________

Meetic -- Se non ami le tue imperfezioni, qualcuno lo farà!


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MessaggioOggetto: Re: I miei soggetti di sceneggiatura   Ven Nov 18, 2016 9:44 am

- Space X verrà effettuata con successo e verrà stabilita una prima colonia su Marte
- Nel frattempo Trump avrà instaurato tirannia e dittatura negli States
- le ultime notizie che la colonia Space X riceverà mai dalla terra saranno a proposito del primo lancio nucleare
- ma il vero problema è che su Marte si scopriranno non essere soli



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MessaggioOggetto: Re: I miei soggetti di sceneggiatura   Oggi a 8:56 pm

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