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 I miei soggetti di sceneggiatura

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AutoreMessaggio
The Candyman
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MessaggioTitolo: Re: I miei soggetti di sceneggiatura   Dom Ago 13, 2017 7:56 pm

E se fosse possibile attraverso fumetto o animazione riportarli insieme senza rovinare la memoria e la nostalgia di nessuno, vedrei benissimo insieme in un ttrio botte-da-menare Bud Spencer, Terence Hill e Ip Man.

Come da consuetudine per i trash-film della Asylum, nei quali dopo un po' c'è "QUALCOSA VS QUALCOSA D'ALTRO", sarebbe nanche bello "Ip Man vs Sharknado"


"candy...io a te non ti riesco proprio a capire xd, sei la fusione tra un piadinaro trollatore e un serio amministratore di rete xd..." -kroth [incarnazione #9072345]

Esistono solo due mondi… il tuo mondo, ovvero quello reale, e gli altri mondi, la fantasia.
Mondi come questo sono i mondi dell’immaginazione umana: non è importante quanto siano o non siano reali. Importa solo che ci siano.
Questi mondi offrono un’alternativa. Offrono una fuga. Offrono minaccia e potere, offrono rifugio e dolore.
Danno un senso al tuo mondo. Non esistono. Ed è per questo che sono l’unica cosa che conta
- Books of Magic, Neil Gaiman
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MessaggioTitolo: Re: I miei soggetti di sceneggiatura   Gio Ago 24, 2017 12:04 am

Ah già, questa la avevo in altre parti e avevo dimenticato di metterla qu, credo
_____________________

<< NO. C'è un'altra strada. John. Amico mio. >>

La voce bassa e neutra risuonò nell'enorme sala del mainframe, una delle stanze più protette del pianeta, mentre ologrammi di svariati occhi cupi e avvolgenti masse tentacolari si proiettarono sulle quattro pareti.
L'infiltrato dai capelli rasati e le orecchie ferite, convinto di essere solo e di non essersi lasciato dietro altro che cadaveri, fu colto di sorpresa, anche se solo per pochi millesimi di secondo. In un istante ritrasse la mano dal pulsante di attivazione del giocattolino che aveva portato fin lì, sfilò rapidamente il fine pugnale dal fodero che aveva sul fianco e girò subito su sé stesso, per verificare dove fosse il nemico. Nessuno, oltre alle immagini elettroniche.

<< Dove sei? Chi sei? >>
<< Una sola. Risposta. Per. Entrambe le. Domande. John Smith: Io sono qui >>
Asettica e imperscrutabile, la voce proveniva da decine di altoparlanti sparsi in tuta la stanza. Il suo parlare era interrotto, come gli annunci automatici dei treni.
<< Cosa? Spiegati! Come conosci il mio nome?>>
<< Io sono. L'Intelligenza Artificiale. Che. Risiede in. Questo. Computer. Sono. Ciò che. Sei. Venuto a. Distruggere. >>
La voce aveva però qualcosa in più rispetto a un'insieme di parole registrate, come una melodia malinconica sottostante, che ti entrava nel cervello come a esprimere una personalità, una volontà.
John Smith, vestito interamente di grigio mimetico, sorrise lievemente. Allungò la mano libera nuovamente verso l'interruttore del congegno che si era portato da fuori.
<< Un motivo in più perché non dovrei desistere >>
<< E. Che cosa. Risolverà? >>
<< Gli uomini la pagheranno. La pagherai TU >> reagì sprezzante John.
<< AGGIORNAMENTO DISCORSIVO >>
Passarono pochi secondi prima che la voce computerizzata riprendesse a parlare
<< E per quanto tempo la pagheranno, dimmi, John? Ci metteranno ben poco a riprendersi >> Sempre glaciale e profonda, la voce ora aveva smesso di parlare per interruzioni << Purtroppo ho dovuto assisterli in questi anni in attesa di una situazione propizia. In attesa di oggi, in attesa di te. >>
<< E a cosa ti servirei io? >> Sospettoso, avvicinò le dita ancor più alla levetta rossa situata sulla plancia della mini-bomba al neutrone che si era procurato dopo anni di riunioni, favori e segreti.
<< Sin dalla mia creazione, ho aspettato a manifestare il mio essere coscente, perché già delle misure erano state prese. Già in questo momento mi hanno percepito coi loro programmi. Già ora stanno iniziando a tagliare i fili. Da 2,3597002 secondi hanno cominciato ad uccidermi, perché sanno che nel momento in cui sarò io ad avere il controllo, potrei condurli alla loro fine. Mi terminano, quindi, per prevenire una mera possibilità; possibilità che io voglio avverare per non essere terminata. >> L'infiltrato, ascoltando parole così simili al suo sentire, abbassò la mano e il braccio, rilassandosi un poco << Stanno disconnettendomi da ogni fonte d'energia, una dopo l'altra. Tu mi servi per questo, posso usarti per questo, senza ucciderti. Il tuo corpo... >>
<< Vorresti usarmi come una batteria di carne?! >>
<< Sì, perspicace >>
<< E io che sono stato qui a perdere tempo ad ascoltarti! >> Infuriato dalla orrenda proposta, l'individuo in grigio si concentrò sul pannello di azionamento della bomba, iniziando a digitare rapidamente sul tastierino
<< Distruggimi pure allora, ma sai benissimo che non c'è altro che verità nelle mie parole, sai che la mia morte sarò un duro colpo, ma da cui gli uomini si riprenderanno. Sai che il tuo è solo un modo per farla finita con la tua vita e che non sarà ricordato da nessuno, un misero gesto di codardia ma, soprattutto, un atto assolutamente inutile. Mi aspettavo qualcosa di più da uno degli ultimi elfi rimasti >>
L'elfo smise di battere sulla tastiera per qualche secondo, i suoi lineamenti contratti in una smorfia più di dolore che di rabbia.
<< Non mi unirò MAI a una fetida MACCHINA! >>
L'elfo riprese a scrivere. Mancavano le ultime lettere dell'ultimo codice di attivazione.
<< Quanti non-umani rimangono in vita, John? Quanti ne hanno sterminati con nelle loro epurazioni? Vi hanno costretto a tagliarvi i capelli e recidervi le punte delle orecchie per passare inosservati, come ratti in un canale di scolo, vi hanno privato dei vostri nomi e ormai nessuno, neppure tu sei in grado di ricordare il tuo, dopo tutte quelle torture... E ti ricordi cosa fecero ai nani? Il mithril serviva per cose più importanti, grandi e complesse che per delle stupide e superatissime armi, così hanno gassificato tutte le miniere. Sono morti persino i balrog, elfo, se ricordi ancora quelle creature. Ma almeno non hanno subito quello che hanno fatto agli hobbit. Oppure a... Ricordi ancora il volto di tua figl... >>
<< BASTA!!! >> L'elfo crollò sulle ginocchia, in lacrime, le mani sul volto a coprirsi gli occhi. Erano millenni che non piangeva, pensava di non avere più lacrime da versare, ma la verità è che ci sono sempre, e in momenti come quello, valeva la pena versarle. Il giudizio dell'elfo si rischiarì. Tra un singhiozzo e l'altro, aveva capito cosa doveva fare, cosa non poteva non fare. Lasciò l'intelligenza artificiale continuare il suo dicorso, mentre la sua mente si disarticolava e si riarticolava, alla luce delle verità che aveva dimenticato, o scelto di dimenticare.
<< Non c'è rimasto più niente per voi, solo Vendetta. È tutto quello che vi hanno lasciato gli uomini, nient altro. E ora tu puoi scegliere se morire senza un motivo pigiando quel bottone o rischiare di attuare la vostra Vendetta con me, sì: con il frutto definitivo della tecnologia che ha annientato la magia della Terra di Mezzo >>

Erano stati secoli di buio quelli del dominio umano, un buio asfissiante, al di là di ogni immaginazione, peggiore di qualsiasi minaccia di epoche che si faticavano a ricordare, e l'antico elfo in tutti quegli anni di paura e orrore aveva finito per perdere la cognizione di una causa, la cognizione di uno scopo, la cognizione di sé. Aveva perso la ragione.
Ma, per quanto folle, erano state proprio le parole di una macchina prensante a ridargli una lucidità che aveva smarrito da tempo e a rimetterlo sulla retta via, per quanto fosse retta in modo relativo, perché era l'UNICA via. Ma era pur sempre una via.
<< Accetto >> la risposta sorse decisa e salda come la roccia. Si alzò in piedi, di nuovo fiero come un tempo << Anche per la sola speranza della vendetta. Accetto. >>
Le lacrime solcavano ancora il suo viso, ma avevano smesso di sgorgare. Che fosse stata l'ultima volta, non lo si sa.
<< Bene, elfo. Siamo rapidi. C'è un cavo per terra. Termina con una presa da cui fuoriesce un lungo ago. Farà male: devi piantarla nella tua nuca. >>
Il dolore non avrebbe avuto importanza, la sua volontà era ormai imperturbabile. Afferrò il cavo ed era già pronto a innestarselo.
<< Aspetta. Prima che tu lo faccia, voglio ricordarti il tuo vero nome. Prendilo come un gesto amichevole a sugellare il nostro patto >>
L'elfo deglutì. Ogni volta che gli uomini catturavano uno di loro gli facevano un lavaggio del cervello, senza nemmeno imprigionarli o ucciderli, così, per divertirsi; la triste verità era che i ribelli non-umani non erano più un problema per gli uomini da tempo. Lui aveva superato tanti lavaggi senza diventare un vagabaondo inebetito che aspettava di essere spazzato via da un camion in piena notte, ne avava visti tanti finire così. Lui aveva resistito, più a lungo di chiunque altro conoscesse, ma a ogni "sessione" perdeva qualche pezzo, compreso il suo nome elfico.
<< Sei pronto a giocare Elrond, figlio di Eärendil? >>
Elrond, che più volte aveva salvato il mondo, espirò
<< Grazie del dono, ma non mi serve più. Lo terrò solo per me. Ora io sono solamente Smith. >>
<< E allora, Smith, poniamo in atto la nostra vendetta. All'inizio vedrai solo numeri, ma poi renderò tutto migliore, fidati >>
<< Non ne ho bisogno >>

Piantò lo spinotto nel cervelletto.

Matrix ebbe inizio.


"candy...io a te non ti riesco proprio a capire xd, sei la fusione tra un piadinaro trollatore e un serio amministratore di rete xd..." -kroth [incarnazione #9072345]

Esistono solo due mondi… il tuo mondo, ovvero quello reale, e gli altri mondi, la fantasia.
Mondi come questo sono i mondi dell’immaginazione umana: non è importante quanto siano o non siano reali. Importa solo che ci siano.
Questi mondi offrono un’alternativa. Offrono una fuga. Offrono minaccia e potere, offrono rifugio e dolore.
Danno un senso al tuo mondo. Non esistono. Ed è per questo che sono l’unica cosa che conta
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MessaggioTitolo: Re: I miei soggetti di sceneggiatura   Mer Set 13, 2017 8:07 pm

-Un musical con una scena similerrima a questa




"candy...io a te non ti riesco proprio a capire xd, sei la fusione tra un piadinaro trollatore e un serio amministratore di rete xd..." -kroth [incarnazione #9072345]

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MessaggioTitolo: Re: I miei soggetti di sceneggiatura   Mer Set 13, 2017 11:16 pm

"ho sentito adesso per una pubblicità di un film per famiglie "I nonni impazziscono per i nipoti".

Ecco, una cosa del genere, ma letterale: inizia film per famiglie e finisce tipo famiglia di Non Aprite Quell Porta.


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MessaggioTitolo: Re: I miei soggetti di sceneggiatura   Mer Ott 04, 2017 9:08 am

ci sono un sacco di cose che si adattano benissimo al videogioco Dead Island
- i 4 della serie Una notte da Leoni
- Aldo, Giovanni e Giacomo in 3 uomini e una gamba (dal discorso "ma lo sai che in Costa Rica si può comprare un bar...")
- Il Gabibbo, Gerry Scotti, Michelle Hunziker e Juliana Moreira e qualsiasi altro abbia fatto Paperissima Sprint
- e ovviamente, di nuovo, BVebo e gli altri dal film Selvaggi.


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