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 Vinland Saga

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MessaggioTitolo: Vinland Saga    Gio Mag 16, 2013 7:02 pm


"Per 300 anni a partire dal tardo 700, un popolo proveniente dal Nord Europa divenne famoso per le proprie navi dalla prua adorna di teste di drago. Europa occidentale, Russia, Nord Africa, Grecia, Turchia, persino in Medio Oriente... apparivano, combattevano, saccheggiavano e se ne andavano. Nella lingua dei Franchi erano i Normanni, in quella degli Angli e dei Sassoni i Danesi, per l'Impero Bizantino Rus, o Ros. In seguito, sarebbero stati conosciuti come Vichinghi."

Questa rapida presentazione storica chiude il primo capitolo di Vinland Saga, manga di Yukimura Makoto. Già da questo primo capitolo risulta evidente un tratto accurato e nitido e una grande attenzione all'ambientazione europea, tanto che il paragone con Kentaro Miura e il suo famosissimo Berserk viene quasi spontaneo. Inizialmente pubblicato come settimanale, l'autore ha successivamente optato per una pubblicazione mensile, privilegiando la qualità a discapito della quantità. Il risultato è stato un miglioramento netto del tratto che da immediato e quasi stilizzato, come è in molti manga shonen (ad esempio Naruto o One Piece), è diventato molto più accurato, come si vede nell'imagine qua sotto. Il personaggio raffigurato è lo stesso, prima (sinistra) e dopo (destra) il passaggio a pubblicazione mensile.





La narrazione si sviluppa nel 1013. Protagonista del manga è Thorfinn, giovane vichingo nato e cresciuto in un piccolo villaggio in Islanda. Dopo la morte del padre, che aveva cercato di seguire in guerra all'età di soli nove anni, si è unito alla ciurma di vichinghi di Askeladd. Thorfinn è mosso dall'odio e dal desiderio di vendetta che nutre verso Askeladd, e l'unico motivo per cui combatte per lui è l'opportunità di poterlo sfidare in un duello mortale, opportunità che gli viene elargita a mo' di premio quando riesce a portare a termine missioni particolarmente pericolose e difficili. Askeladd, dal canto suo, è un abile guerriero e un condottiero astuto, che riesce a manovrare Thorfinn tramite la leva dell' odio che il giovane vichingo prova per lui, rendendolo uno dei combattenti più feroci e capaci del suo gruppo.
La vendetta, tema centrale del manga, porterà Thorfinn a seguire Askeladd nella guerra tra Danesi e Anglosassoni, dove conoscerà il giovane principe Cnut, o Canuto.
Canuto, figlio del Re dei Danesi Sven Barbaforcuta, è uno dei personaggi storici realmente esistiti presenti nel manga, insieme a Leif Ericson, Thorkell l'Alto e Re Sven stesso. Sebbene l'autore si prenda molte libertà nel tratteggiare e caratterizzare questi personaggi, molti degli avvenimenti che si verificano e che coinvolgono i personaggi sono realmente accaduti, come l'assedio di Londra da parte dei danesi.
Vinland Saga è un manga sui vichingi, guerrieri, conquistatori e pirati. Non possono mancare, quindi, gli spargimenti di sangue. Non si cerca di nascondere niente della brutalità e dell'orrore della guerra, tuttavia la violenza non è quasi mai gratuita. Dico quasi, perchè c'è una tendenza allo shonen tutta nipponica, con tanto di piogge di teste e arti mozzati in seguito alla carica di un personaggio particolarmente forte. A parte queste eccezioni, però, l'autore gestisce molto bene i combattimenti, sia negli scontri tra gruppi di combattenti che nei duelli, conferendogli un certo realismo. Inoltre, lo stile di Makoto valorizza al massimo il dinamismo e il ritmo serrato dello scontro, coinvolgendo il lettore in un'azione frenetica ma mai troppo caotica.







La violenza non è tutto in questo manga, anzi. Durante lo sviluppo della trama si pone grande attenzione a molte tematiche, alcune sorprendentemente approfondite considerata la distanza geografica e culturale di chi scrive. Su tutte, la difficile convivenza tra diverse popolazioni: ovviamente lo scontro tra invasori danesi e Anglosassoni è in primo piano, ma non mancano riferimenti alla cultura dei Britanni, popolo relegato in Galles e in Cornovaglia proprio dagli Anglosassoni che ora stanno subendo la stessa sorte. L' autore non manca di citare anche i Romani, la cui cultura e civiltà si è quasi persa nel turbolento periodo storico in cui si svolge l'azione del manga.
Il titolo del manga rimanda alla scoperta dell'America da parte di Leif Ericson, che nel manga è una sorta di amico di Thors e nonno adottivo di Thorfinn. Vinland è appunto il nome che Leif diede alla terra oggi conosciuta come Terranova, a causa della grande quantità di vite selvatica che vi trovò. Leif, prima che Thorfinn lascasse l'islanda, parlò con lui dei suoi viaggi descrivendo il Vinland come una terra pacifica e vergine, una terra in cui poter vivere in pace.
Una tematica decisamente attuale, e che diventerà di primaria importanza nel corso del manga, è espressa da una frase del padre di Thorfinn durante un flashback. Il padre, Thors, detto il Troll per la sua furia e forza in battaglia, ha cercato dopo la nascita di Thorfinn di condurre una vita tranquilla. Braccato e messo all'angolo da un vecchio nemico, è stato costretto a riprendere in mano la spada e fare uso della sua forza mostruosa, commentando così la sua scelta apparentemente obbligata di ricorrere alla violenza: "L'unico motivo per cui devo affidarmi a questa spada è perchè sono immaturo. Un vero guerriero non ha bisogno di armi."





E' possibile vivere secondo questo credo nel 1013, un'epoca e una terra dominate dalla guerra in cui il valore di un uomo si misura spesso con la sua abilità nel maneggiare un'arma?
Thorfinn, immerso nel sangue e nel desiderio di vendetta fino al collo, dovrà compiere un cammino interiore molto più duro di qualsiasi battaglia per riuscire a trovare la verità contenuta nelle parole di suo padre e per riuscire a seguire questo insegnamento.


Gdr sulle "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco" di G.R.R.Martin
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