In epoca passata ,in Valle d'Aosta, era solito
ritrovarsi tra famiglie per trascorrere in allegria e compagnia le serate(Veglià),
ma allo stesso tempo si approfittava dell'occasione per finire quei piccoli
lavori indispensabili alla vita di allora" All'inizio del secolo scorso,alcune
famiglie di Roisan si ritrovarono in una stalla in Fraz. La Cretaz, accanto
alla casa parocchiale, per trascorrere la "Veglià" .(come allora era consuetudine
fare in Autunno ed Inverno quando le serate si allungavano per via della stagione)
Una sera, intenti a sgusciare delle noci per la produzione dell'olio, sentirono
bussare alla porta. Si presentava un baldo giovane,molto elegante e attraente
che affermava di essere di passaggio e cercava ospitalità per quella sera. La
richiesta gli fu accolta se in cambio avesse contribuito a sgusciare le noci.
La ragazza più bella della compagnia attratta dal giovane entrava con lui in
una profonda confidenza ed insieme si misero vicini al tavolo. Ad un tratto
però un giovane del gruppo si accorse che il nuovo arrivato, forse distratto
dall'affascinante ragazza del paese, eseguiva il lavoro al contrario, gettando
a terra i gherigli e tenendo i gusci sul tavolo. Chinatosi per raccogliere quel
bene ,un tempo assai prezioso, si accorse che il giovane al posto dei piedi
umani e delle scarpe possedeva dei zoccoli d'animale. Spaventato, usci' di tutta
fretta senza farsi notare per chiedere aiuto al parroco che a sua volta munito
di aspersorio si dirigeva assieme al giovane alla stalla. Una volta entrati
lo straniero, alla vista del sacerdote, balzava in piedi e ,dopo aver graffiato
la bella sulla guancia, si dileguava attraverso un finestra munita di feritoia
facendola cadere. La bella rimase sfregiata per tutta la vita e ,ancora oggi,
ogni tentativo di fissare le feritoia della finestra ove e' fuggito il Diavolo
è risultato invano.