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 La chiesa di Rennes-Le Château

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Azhag
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MessaggioTitolo: La chiesa di Rennes-Le Château   Ven Apr 04, 2008 8:49 pm

Amici sò bene che è lunga ma vale la pena leggerla :45u:

La chiesa era stata consacrata nel 1089 e dedicata a Maria Maddalena, ma la sua fama la deve all'abate Saunière. Prima di entrare, sulla sinistra, è visibile la Madonna di Lourdes posta sul pilastro visigoto, il pilastro all'interno del quale Saunière avrebbe trovato i manoscritti.
All'ingresso troviamo scritto: " Domus Mea Domus orationis Vocabitur" (La mia casa sarà chiamata casa di Preghiera), "Terribilis est locus iste" (questo è un luogo terribile) e "Hic Domus Dei est et porta Coeli" (Qui è la casa di Dio e la porta del cielo).
Bernardo di Chiaravalle nella "De Laude novae militiae " diceva che Dio definisce la sua casa una casa di Preghiera.
"Terribilis est locus iste" (questo è un luogo terribile)
Nella Genesi (XXVIII, 10-17) leggiamo che Giacobbe sognò una scala che poggiava sulla terra e raggiungeva il cielo. Gli Angeli salivano e scendevano su di essa. Gli apparve Dio che gli parlò. Al suo risveglio ebbe timore e disse: "Come è terribile questo luogo! E nientemeno è la casa di Dio e questa è la porta del cielo". Diede il nome di BETHEL a quel luogo che prima si chiamava LUZ.
Lynn Picknett e Clive Prince nel "La rivelazione dei Templari - I custodi segreti della vera identità di Cristo" sostengono che BETHEL è il Centro in lotta con Gerusalemme e che con il termine BETHEL, in francese, si designa il Tempio di una "setta" dissidente.
Ricordiamo questo passo non solo per la frase che si riferisce all’ingresso della chiesa, ma anche per la scala che parte dalla terra e raggiunge il cielo, perché la scala noi la troveremo in alcune stazioni della passione di Cristo che si trovano all’interno della stessa chiesa.
Sul timpano si nota un triangolo equilatero e possiamo ammirare la statua della Maddalena, ai lati 4 vasi contenenti delle rose, 3 a vaso, per un totale di 12 sopra la scritta «IN HOC SIGNO VINCES» e sotto la statua la scritta «REGNUM MUNDI ET OMNEM ORNATUM SOECULI CONTEMPSI PROPTER AMOREM DOMINI MEI JESU CHRISTI QUEM VIDI QUEM AMAVI IN QUEM CREDIDI QUEM DILEXI».
Sulla chiave di volta del portico lo stemma di papa Leone XIII.
Ai lati dell'ingresso due colombe che ci ricordano i Catari. Sotto quella di sinistra vi è incisa la data 1891, sotto quella di destra la data 1892.
E’ da ricordare che la colomba bianca è un simbolo alchemico che rappresenta il colore bianco (albedo) della materia prima che si trasforma in pietra filosofale. Per i cristiani la colomba è simbolo dello Spirito Santo, dell'Anima pura, ma diventa anche simbolo di armonia, delle azioni buone, della purezza animica; in Grecia simboleggiava la Grande Madre che era sacra ad Afrodite, Venere, ed il pianeta Venere era accostato alla Maddalena.
Entrando si nota il diavolo Asmodeo (il diavolo che, secondo la leggenda, portava l'acqua mentre Salomone faceva costruire il Tempio di Gerusalemme e che era poi diventato guardiano del tesoro del Tempio) che sostiene l'acquasantiera, a forma di conchiglia, sulla quale sono incise le iniziali "B.S.", cioè Boudet-Saunière.
sormontate da 4 angeli nell'atto di fare il segno della croce, i quali poggiano su uno zoccolo formato da due salamandre.
La salamandra vive nell'elemento fuoco come la pietra filosofale. E' simbolo della Pietra incandescente, dello zolfo incombustibile, è accostata alla Fenice che risorge fra le fiamme. Per i Cristiani simboleggia l'uomo giusto.
Sull’acquasantiera è anche inscritta la traduzione deformata: "PAR CE SIGNE TU LE VAINCRAS" (con questo segno tu LO vincerai) del motto, in latino, dell’imperatore Costantino: "IN HOC SIGNO VINCES".
Il pavimento dove è collocato Asmodeo è composto da 64 lastre bianche e nere alternate, orientate verso i 4 punti cardinali.
Sull'ala sinistra di Asmodeo ci sono dei segni che sembrano graffi.
Di fronte, sull'altra parete, è posto il fonte battesimale con le statue di San Giovanni Battista e Gesù.
Il Battista versa l'acqua con una conchiglia.
La conchiglia è il simbolo del primo alito di vita. Il simbolismo cristiano considera il guscio della conchiglia come immagine della tomba che racchiude l’uomo dopo la morte, prima della resurrezione. E’ anche un emblema dei pellegrini, è l’attributo di alcuni santi, come S. Rocco, la cui statua si trova nella Chiesa.
Gesù ed Asmodeo hanno lo sguardo rivolto verso il pavimento e guardano le 64 mattonelle bianche e nere poste come una scacchiera.
All'interno della Chiesa si possono ammirare numerose statue che guardano anche esse il pavimento: San Germana de Pébrac, martire per aver difeso la sua verginità, San Rocco, Sant'Antonio l'Eremita, Sant'Antonio di Padova, con un libro aperto ed un giglio, l'Evangelista San Luca (medico, protettore delle arti figurative) e Maria Maddalena, rappresentata con una croce, un contenitore nelle mani che sembra un'anfora o un calice, un teschio ed un libro aperto.
Sul pulpito si trova la statua dell'Evangelista Luca e una cupola con su scolpiti simboli rosa-croce e 8 grifoni.
Il grifone, custode di tesori, è il simbolo della duplice natura (divina ed umana) di Gesù; per questo domina la Terra e l’Aria.
Sulla volta, come decorazione, vi sono dei gigli. Sulla stessa cupola è scolpito il monogramma del Cristo formato dalle sue iniziali in greco . Un altro monogramma del Cristo, usato, era formato dalle lettere a e w , che in alcuni casi veniva scritto A e w . La A spesso veniva rappresentata nel modo seguente , che con il passare del tempo diventò una squadra e compasso.
Henri Mertal, dell'Associazione di Rhedae, sostiene che le iniziali delle statue, così come erano state fatte collocare da Saunière danno il nome GRAAL; (Germana, Rocco, Antonio, Antonio, Luca), con esclusione di Maria Maddalena che era quella che lo possedeva.
Féral diceva inoltre che le Statue erano state poste a forma di "M". Ed era per lui un riferimento alla Massoneria.
Poteva anche essere un’allusione al misterioso libro M?
Nel libro "Rennes-le-Château- capitale secrète de l'histoire de France" viene detto che nel pilastro visigoto è stato trovato un altro testamento, quello di Henri d'Hautpoul del 24.4.1695 con una invocazione in latino ai 5 santi di cui parliamo ed in più le lettere in gotico P.S.
Questo sarebbe il motivo per cui Sauniére aveva scelto le statue di questi Santi?
Santa Germana di Pébrac ci ricorda San Germano, vescovo di Parigi, fondatore del Monastero di S. Vincenzo, conosciuto oggi come "S.Germain des Pres" (nel serpente rosso troveremo citato sia Saint Germain des Pres, sia S. Vincenzo) ed è festeggiata il 17 gennaio, S. Rocco è un pellegrino, taumaturgo.
La sua gamba ferita ci fa pensare al re perduto, al re pescatore dei romanzi arturiani; S. Antonio l'Eremita, abate, protettore degli animali, è il S. Antonio dipinto da Teniers (che deteneva il segreto), la cui riproduzione il curato aveva acquistata a Parigi; S. Antonio di Padova, protettore delle cose perse, l'Evangelista Luca che riporta il passo di quando la Maddalena unse con unguento i piedi di Gesù e li asciugò con i capelli.
C' è da dire, in quest'ultimo caso, che lo stesso episodio viene riportato in modo differente dai 4 Evangelisti: secondo Matteo e Marco, Gesù si trovava nella casa di Simone il lebbroso ed una donna si avvicinò a lui con un vaso di unguento molto prezioso e glielo versò sul capo, secondo Giovanni, Gesù si trovava a Betania, in un posto dove c'era anche Lazzaro quale commensale, e mentre Marta cucinava, Maria unse i piedi di Gesù con unguento e glieli asciugò con i capelli; Giovanni (11 , 1-3) scriveva che Maria, la sorella di Lazzaro, era quella che aveva unto i piedi di Gesù e che glieli aveva asciugati con i capelli e lo scrisse prima ancora che il fatto accadesse.
Secondo Luca, infine, il fatto è accaduto nella casa di Simone il Fariseo: una donna, peccatrice, piangente, si avvicinò a Gesù, gli bagnò i piedi con le lacrime, glieli asciugò con i capelli e li cosparse con l'unguento.
E c'è ancora da dire che mentre i primi tre raccontano l'accaduto poco prima dell'ingresso in Gerusalemme, per Luca è successo molto prima.
Ma la cosa più importante è che solo nel Vangelo di Luca viene riportato che Gesù disse a quella donna che le erano perdonati i peccati e che da quella donna "erano usciti sette demoni".
Il pentimento ed il perdono sono molto sentiti da Sauniére; basta ricordare che aveva acquistato, a Parigi, il ritratto di papa Celestino V, che aveva stilato l'enciclica "La Perdonanza" e che durante una processione, dopo che aveva fatto sistemare una statua della Madonna di Lourdes sul pilastro visigoto, gridava e faceva dire: Penitenza, Penitenza.
Questa parola, ripetuta due volte, la fece incidere sullo stesso pilastro.
E’ da valutare anche che il passo riportato sulla pergamena è quello di Giovanni.
Quindi Maria Maddalena è da identificare con Maria sorella di Lazzaro.
Nel coro si possono ammirare le statue della Madonna e quella di Giuseppe; entrambi tengono in braccio Gesù, Maria con quello destro e Giuseppe col sinistro. Alcuni sostengono che Saunière abbia voluto far intendere che Gesù avesse avuto un fratello gemello.
Sotto l'altare si può ammirare un bassorilievo che rappresenta Maria Maddalena, opera dello stesso Saunière e dell'abate Courtauly.
Maria Maddalena contempla una croce grezza, da cui si alza un germoglio frondoso, al suo fianco vi è un libro aperto, un cranio e vi è anche un melo. Come sfondo il paesaggio di Rennes-le-Château.
L’albero del melo rappresenta l’albero della conoscenza del paradiso.
Adamo mangiò il frutto proibito e portò la morte nel mondo, ma per mezzo di un albero diverso venne riportata la salvezza. La mela nella religione celtica era simbolo del sapere tramandato. La croce con rami viene sempre paragonata all’albero genealogico.


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Azhag
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MessaggioTitolo: Re: La chiesa di Rennes-Le Château   Ven Apr 04, 2008 8:50 pm

Vi era anche una scritta distrutta da un vandalo:

JESU MEDELA VULNERUM SPES UNA POENITENTIUM PER MAGDALENAE LACRYMAS PECCATA NOSTRA DILUAS.

"Gesù rimedio per i nostri peccati e speranza per noi pentiti. Tu cancellerai i nostri peccati grazie alle lacrime della Maddalena".

Questa scritta è riportata, anche, su una delle pergamene.

Sulla parete di sinistra, entrando nella Chiesa, si può ammirare un bassorilievo in cui è raffigurato Gesù su una collina fiorita attorno alla quale si trovano tre gruppi distinti di persone: tre donne, una delle quali ha in braccio un neonato, altre due, una delle quali si tocca il ventre come se fosse incinta, e due con i costumi del 1700.
Ai piedi della collina un sacchetto chiuso: cosa doveva contenere?

Si possono, ancora, ammirare le XIV stazioni della via Crucis.
Alcune Stazioni sono "anomale".
Nella prima si nota un bambino negro e tra le sue gambe i piedi a forma di grifone di un seggio in oro.
Nella seconda stazione si nota una donna inginocchiata davanti un elmo d'oro. Gesù Cristo indossa un mantello rosso. Si nota anche una scala che va verso il cielo.
Nella settima sullo sfondo si vede una porta aperta dalla quale si intravede la Torre Magdala.
Nell'ottava una donna è coperta da un velo da vedova, un fanciullo ha un tessuto scozzese di colore azzurro.
Molti hanno visto una allusione ai massoni. Non sono chiamati figli della vedova? In massoneria non vi è il rito scozzese? E non esiste il grado azzurro?
Nell'undicesima un uomo dà sollievo a Gesù. Sullo sfondo una scala nella notte. Gesù ancora non è morto. Ma il Cristo non era morto prima che calasse la notte? Nei Vangeli viene detto che il Cristo era morto all'ora "sesta" (Luca e Marco), all'ora "nona" (Matteo), Giovanni non dice l'ora.
Per quanto concerne la sepoltura, Marco, Matteo e Giovanni dicono che avviene di notte, Luca "quando stava per cominciare il sabato".
Due sono le ipotesi che alcuni fanno osservando la XIV stazione. E' giorno. Gesù, quindi, è stato sepolto il giorno successivo o si trattava della rimozione del suo corpo dal sepolcro?

La Via Crucis è opera di un massone, lo scultore Giscard.

Per quanto concerne la scala dobbiamo ricordare che viene spesso usata in istituzioni iniziatiche tradizionali.
La scala congiunge il Cielo e la Terra, che sono due punti distinti ; l’uomo per mezzo di essa, se sale o se scende, procede per gradi secondo il numero dei pioli di cui è composta.
Ricordiamo la scala di 7 pioli dei misteri mitriaci e dei culti orfici, la "scala mistica" del rito scozzese composta da due gruppi di sette scalini.
La scala consente all'uomo di giungere al regno dell'immortalità di cui è stato privato dopo il peccato di Adamo.
"La scala è il mezzo per giungere al Paradiso terrestre, dove vi è l'Albero della Vita capace - dice Bizzarri in una sua tavola - di trasformare l'immortalità virtuale conseguita dall'iniziato pervenuto al compimento dei Misteri Maggiori in una condizione di conquista effettiva degli Stati Superiori dell'essere". La scala è una ascesi spirituale. I 7 pioli rappresentano i cieli, nel rito scozzese le 7 scienze, e Dante ci dice che le scienze si identificano con i cieli.

Guardando il pulpito, ci accorgiamo che vi è scolpita la "Sophia", la Saggezza, che gli gnostici associavano a Maria Maddalena.
Il pavimento della Chiesa è una scacchiera, composta da mattonelle bianche e nere.
Sul soffitto si può ammirare la volta celeste.
Le 14 stazioni della passione di Gesù sono poste da sinistra a destra, fanno un giro sinistrocentrico, e non destrocentrico per come era stato imposto da Roma.

Sull'ultimo arco in corrispondenza del Coro vi è un affresco raffigurante un'anfora, una Croce ed una M a forma di Omega capovolta, però chiusa alla base, intrecciata con una S. Cosa può significare?
L'anfora è riferita alla Maddalena e la Croce a Gesù.
Forse che dall'unione dell'anfora e della croce è sorto quello strano simbolo formato dalla M e dalla S? O più semplicemente significa Santa Maddalena? Eppure questo simbolo lo troveremo nel Serpente Rosso abbinato alla scritta Rosa-Croce.
Vi è, naturalmente, la sacrestia, all'interno della quale è stato collocato un armadio.
Dietro l'armadio è stata trovata una porta dalla quale si accede in una angusta stanza.
Perchè Sauniére aveva fatto costruire questa piccola stanza?
Viene naturale pensare che vi volesse nascondere qualcosa; o voleva distogliere l'attenzione da qualcos'altro, proprio facendola attrarre da quella stanza?
A Rennes-le-Château si racconta che una volta si era perso un cane, che si sentiva abbaiare, in lontananza, al di sotto della Chiesa. Dopo alcuni giorni il cane era tornato dal suo padrone sano e salvo.
C'è qualche camera sotto la Chiesa? E l'ingresso dove si troverebbe? Al di sotto dell'armadio è stato scoperto un vuoto, che va verso il sottosuolo, ma è troppo angusto per potervi entrare.
All'interno di quella stanza vi è una vetrata raffigurante la Crocefissione. Sullo sfondo si nota il Tempio di Salomone.
Da dietro la statua di Sant'Antonio l'Eremita si può accedere al campanile.
Si ammirano, inoltre, anche delle vetrate: La resurrezione di Lazzaro; L'episodio del lavaggio dei piedi da parte di Maria Maddalena.

Nella Chiesa in alcuni giorni dell'anno vengono osservati alcuni fenomeni:

il 13 gennaio (giorno del Battesimo del Cristo) i primi raggi del sole colpiscono i piedi del Cristo e poi si spostano su verso la statua;
il 17 gennaio (festa di S.Antonio) un raggio di sole batte sulla statua del Santo;
il 4 aprile e per tutta la settimana, il sole, attraversando la vetrata dove è rappresentata la Resurrezione di Lazzaro, proietta l'immagine del Cristo sulla parete di fronte.
In inverno, a mezzogiorno, il sole, attraversando la vetrata posta a sud, proietta l'immagine di un melo con tre mele blu.

Andiamo ad esaminare la scritta "PAR CE SIGNE TU le VAINCRAS" che si trova sopra l'acquasantiera.
La frase originale è "IN HOC SIGNO VINCES"; perchè Saunière l'ha fatta scrivere in francese? Per potervi aggiungere un "LE" e per dare alcune indicazioni che solo con l'alfabeto francese poteva dare.
Le lettere diventano così 22 come 22 sono i denti del teschio posto sulla porta del cimitero, come 22 sono i gradini della Torre Magdala, 22 è la somma delle due rampe di scale di 11 gradini che portano sulla terrazza, 22 erano le province dei templari.
Il 22 , nei tarocchi, è il matto; ed il folle è Perceval nel manoscritto del 1330 "La folie Perceval" conservato nella Biblioteca Nazionale Francese di Parigi.
Nel testo viene descritto il Graal come il "libro del santo vasello".
Giovanna d'Arco diceva: "il mio Signore ha un libro in cui nessun chierico ha mai letto, per quanto perfetto possa essere nel suo stato di chierico".
Nella scritta originale Sauniére ha aggiunto "le" che sono poste tra la 13a e la 14a lettera: il 1314 è l'anno in cui fu giustiziato Jacques de Molay, ultimo Gran Maestro dei Templari.
La L nell'alfabeto è la 12a lettera, mentre la E è la 5a, e 12+5=17, il numero ricorrente nel Mistero di Rennes.
Aggiungiamo, infine, e questo forse è un caso, che Sauniére è morto di 22.
Le lettere dell'alfabeto ebraico, che sono 22 ed alle 22 correnti che ci riportano allo studio della Kabalak e della onomanzia.

Nello Sepher Yetzirah troviamo scritto:...Queste sono le 22 segnature, con le quali fu fatto l'universo".


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Azhag
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MessaggioTitolo: Re: La chiesa di Rennes-Le Château   Ven Apr 04, 2008 8:52 pm

Ragazzi ho dovuto dividerla perche tutta unita era troppo lunga e non me la faceva postare :ciao:


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Brio
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MessaggioTitolo: Re: La chiesa di Rennes-Le Château   Ven Mag 23, 2008 12:39 pm

:25h: Accidenti, ma è interessantissimo!!!!

Mi hai fatto venire voglia di visitarla 'sta chiesa, magari con te come cicerone! :45u:

Grazie delle informazioni, un pò di cultura non fa mai male, soprattutto se si avvicina all'esoterismo... :wetrw:

Troppo interessanti i collegamenti con la massoneria, o il fatto della luce che entra dalle vetrate in particolari momenti dell'anno, o Asmodeo e Cristo (se ricordo bene...^^) che guardano per terra uno di fronte all'altro su una sorta di scacchiera...
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Nani4ever
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MessaggioTitolo: Re: La chiesa di Rennes-Le Château   Dom Mag 25, 2008 10:01 am

very interessant!!! mazza che mistero....
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Malfury
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MessaggioTitolo: Re: La chiesa di Rennes-Le Château   Dom Mag 25, 2008 3:56 pm

un istero molto interessante...magari la visiterò anch'io questa chiesa...
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MessaggioTitolo: Re: La chiesa di Rennes-Le Château   

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La chiesa di Rennes-Le Château
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