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 Cronache del ghiaccio e del fuoco

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rambogranchio
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MessaggioTitolo: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Gio Lug 24, 2008 11:17 am

Ciao a tutti. Ho creato questa discussione per farvi conoscere questa mitica saga di R.R. Martin così che possiate appassionarvi anche voi. Vi prego di non inserire messaggi così potrò aggiornare con regolarità la discussione. Grazie.



LE CRONACHE DEL GHIACCIO E DEL FUOCO - George R.R. Martin


Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco (A Song of Ice and Fire, spesso abbreviato dai fans in "aSoIaF") sono una serie di romanzi fantasy epico scritti da George Raymond Richard Martin.
Martin incominciò a scrivere la saga nel 1991, anche se il primo libro venne pubblicato in America nel 1996. Nata originariamente per essere una trilogia, la saga ha acquistato spessore durante il corso degli anni, al punto tale che, secondo Martin stesso, per poter portare a conclusione l'intera storia saranno necessari almeno sette volumi, dei quali il quinto è attualmente in fase di lavorazione. L'autore ha scritto anche dei racconti che approfondiscono alcuni punti della trama. Uno di questi, Sangue di drago, ha vinto nel 1997 il Premio Hugo come Miglior romanzo breve (Novella).
Finora la saga è stata tradotta in diciotto lingue, raggiungendo velocemente ampia fama. È il lavoro più conosciuto di Martin e da esso sono stati tratti un gioco di carte collezionabile, un gioco da tavolo e un gioco di ruolo.
Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco sono una saga apprezzata per i suoi personaggi estremamente dettagliati ed intriganti nonché per gli improvvisi e spesso sorprendenti colpi di scena. In tutta la storia si riscontra, inoltre, una certa malinconia di fondo che, in un connubio con la descrizione di scene di guerra e di sesso molto crude, è capace di rendere l'idea di un mondo reale, vibrante e suggestivo. Ne Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco la magia, che spesso è un elemento preminente della narrativa fantasy, viene invece utilizzata in modo limitato e sottile, impiegandola solo in rari casi, quasi fosse una forza oscura, ambigua e difficilmente controllabile.
L'intera saga è scritta in terza persona e raccontata attraverso gli occhi di numerosi protagonisti. Dal primo volume fino alla fine del quarto, ultimo pubblicato ad oggi, i personaggi POV sono stati venticinque. George Martin, peraltro, è riconosciuto per la sua spietatezza nei confronti dei personaggi delle sue storie. Attualmente, infatti, ben otto dei personaggi principali sono stati fatti morire durante il corso della narrazione.
In Italia Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco sono pubblicate dall'Arnoldo Mondadori Editore.


Ultima modifica di rambogranchio il Gio Lug 24, 2008 11:56 am, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Gio Lug 24, 2008 11:17 am

I libri
Finora sono stati pubblicati 4 romanzi, anche in edizione italiana (traduzione di Sergio Altieri), dove tuttavia sono stati spezzati in due o tre volumi ognuno, per un totale finora di nove volumi:

A Game of Thrones (letteralmente "Un gioco di troni") Bantam/Spectra, pag. 694 (1996). Traduzione italiana di Sergio Altieri nella collana "Omnibus" della Arnoldo Mondadori Editore (Milano)

Il trono di spade (parte I, 1999)

Il grande inverno (parte II, 2000)


Il romanzo esce nel 2007 nella sua veste originaria, con le due parti riunite, con il titolo Il gioco del trono, edito da Urania - Le grandi saghe fantasy n. 1, Mondadori.

A Clash of Kings (letteralmente "Uno scontro tra re") Bantam/Spectra, pag. 768 (1998). Traduzione italiana di Sergio Altieri nella collana "Massimi della fantascienza", sempre della Mondadori.

Il regno dei lupi (parte I, 2001)

La regina dei draghi (parte II, 2001)


Il romanzo esce nel 2008 nella sua veste originaria, con le due parti riunite, con il titolo Lo scontro dei re, edito da Urania - Le grandi saghe fantasy n. 2, Mondadori.

A Storm of Swords (letteralmente "Una tempesta di spade") Bantam/Spectra, pag. 973 (2000). Traduzione italiana di Sergio Altieri nella stessa collana del precedente.

Tempesta di spade (parte I, 2002)

I fiumi della guerra (parte II, 2002)

Il portale delle tenebre (parte III, 2003)

A Feast for Crows (letteralmente "Un banchetto per corvi") Harper/Collins, pag. 753 (2005). Traduzione italiana di Sergio Altieri e Michela Benuzzi, sempre nella collana "Massimi della fantascienza", Mondadori.

Il dominio della regina (parte I, 2006)

L'ombra della profezia (parte II, 2007)

A Dance with Dragons (probabilmente verrà pubblicato in lingua originale nell'autunno 2008 [1])

The Winds of Winter (a venire)

A Dream of Spring (a venire)


Il progetto iniziale comprendeva solo una trilogia, ma è poi cresciuto con il tempo. L'autore afferma: «Cosa posso dire? È una GROSSA storia ed un cast di migliaia di personaggi»[2]
Dopo aver pubblicato il terzo volume (A Storm of Swords) Martin annunciò che il progetto prevedeva ormai sei volumi e iniziò a scrivere A Dance with Dragons, che si sarebbe dovuto svolgere cinque anni dopo gli eventi narrati nel volume precedente (scatenando la contrarietà dei suoi fans, dato che si prevedeva di non riempire il salto temporale neppure con dei flashback).
In seguito Martin ha annunciato che il salto di cinque anni non stava funzionando, e che sarebbe stato introdotto nella serie un altro libro (A Feast for Crows), per riprendere la narrazione dove era stata lasciata dal terzo volume. Ironicamente, a causa di questa decisione di interrompere la stesura di un libro e di iniziarne un altro per riempire quel buco di cinque anni, si è avuta un'attesa proprio di cinque anni tra l'uscita del terzo e del quarto libro.
L'autore stima attualmente che l'intera serie richiederà sette volumi. Questa scelta ha comportato lo spostamento delle storie di alcuni personaggi che dovevano apparire nel quarto libro (A Feast for Crows) nel romanzo successivo (A Dance with Dragons). Lo stesso autore ha riconosciuto che questa decisione potrebbe causare frustrazione nei suoi fans, che potrebbero non trovare il loro personaggio preferito nel quarto volume, ma ritiene trattarsi della migliore soluzione («... e più ci penso e più sono convinto che questi due romanzi paralleli una volta messi insieme racconteranno la storia meglio che non quanto avrebbe potuto fare un solo grosso libro»[3]).



Differenze tra le edizioni
A partire dal terzo volume della saga, Mondadori ha pubblicato una frase simbolo per ogni volume sul retro di ogni copertina dei volumi cartonati (escluso il nono), non presenti invece nell'edizione Oscar Mondadori; tali frasi sono le seguenti:

Il regno dei lupi: Centomila spade si levarono, centomila cuori urlarono guerra!

La Regina dei draghi Nel fragore della battaglia, senti battere il cuore del lupo?

Tempesta di spade: Le ombre che camminano non ci prenderanno di sorpresa

I Fiumi della guerra: Re del Nord, guardati dall'uomo che non può essere ucciso

Il portale delle tenebre: È cominciata la guerra per il potere assoluto. Che gli uomini tacciano e parlino le spade

Il dominio della regina: Sui campi di tenebra i corvi banchettano, ma nuove ombre sorgono dal ghiaccio


Racconti collegati alla saga
Della saga fanno inoltre parte anche due racconti brevi ed altri ancora sono previsti in seguito. Queste storie sono ambientate circa 90 anni prima degli eventi del primo libro della saga principale.

The Hedge Knight

Contenuto nella raccolta Legends, a cura di Robert Silverberg, Tor (1998). Traduzione italiana: Il cavaliere errante. Una storia dei sette regni (tr. Francesco Di Foggia), in Legends (Vol. II) Sperling & Kupfer, Milano (2002); edito anche in un'edizione a fumetti illustrata da Mike S. Miller e pubblicato da Roaring Studios; la versione italiana, tradotta da Paolo Accolti Gil, è pubblicata da Italycomics (2004)
È un racconto che narra le vicende di Dunk (un cavaliere errante che si appresta a partecipare al suo primo torneo) ed Egg (il suo giovane scudiero). Ambientata nei Sette Regni, la storia si svolge un centinaio di anni prima dell'inizio delle vicende narrate nelle "Cronache". Il racconto può essere considerato un preludio alle vicende della serie principale, per quanto il legame agli eventi successivi possa essere considerato marginale.

The Sworn Sword (2003)

The Mystery Knight (a venire)
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MessaggioTitolo: Re: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Gio Lug 24, 2008 11:18 am

Trama ed ambientazione
Ambientazione
Cronache del ghiaccio e del fuoco è ambientato in un mondo fittizio che ricorda l'Europa medievale, ma nel quale le stagioni possono durare anche per un decennio. Ogni Capitolo della saga viene raccontato dal punto di vista di svariati membri delle grandi e piccole casate nobiliari che vivono nei Sette Regni, sul continente di Westeros e nelle Città Libere e il Mare Verde sul "continente orientale".

Trama
Nel continente di Westeros, in seguito alla controversa morte del re Robert Baratheon, che aveva conquistato il trono durante la battaglia sul Tridente e lo aveva consolidato attraverso il matrimonio con Cersei Lannister e al proprio grande carisma, scoppia una feroce lotta di potere per decidere chi si siederà sul "Trono di Spade". Nel frattempo l'ultima discendente della Casa Targaryen, la dinastia che aveva governato su Westeros prima di essere detronizzata da Robert e dai suoi alleati, sta cercando di trovare fondi e seguaci per riconquistare il regno sottrattole. Intanto tutti ignorano l'inverno imminente e l'antico pericolo che porta con sé, lasciando la Barriera, ultimo ed invalicabile baluardo tra gli uomini e gli Estranei, in mano ai pochi e male assortiti Guardiani della notte (Night's Watch, nella versione originale).

Fonti storiche e letterarie
Sono stati tracciati molti paralleli tra gli eventi ed i personaggi di Cronache del ghiaccio e del fuoco e quelli coinvolti nella guerra delle due rose. Due delle principali famiglie della saga, gli Stark ed i Lannister, sono da considerare come ispirate rispettivamente alle casate storiche degli York e dei Lancaster. La geografia dei Sette Regni somiglia molto alla Gran Bretagna, ma è sensibilmente più grande.
Altre similarità sono state individuate con le mitologia arturiana, in particolare confrontando la relazioni intercorrenti tra il re, Robert Baratheon, la regina, Cersei Lannister, e Jaime Lannister, con quelle tra re Artù, la regina Ginevra e il cavaliere Lancillotto del Lago.
Martin è un appassionato studioso dell'Europa medievale, ma, pur riconoscendo che la guerra delle due rose, così come molti altri eventi europei di quel periodo, e in particolare la crociata degli Albigesi, hanno influenzato la serie, ribadisce che non ci sia una corrispondenza biunivoca tra i personaggi della saga e i personaggi storici: «non c'è una corrispondenza biunivoca personaggio-per-personaggio. Mi piace usare la storia per dare colore alla mie storie fantasy, per aggiungere sostanza e verosimiglianza, ma riscrivere semplicemente la storia cambiando i nomi non mi interessa. Preferisco reimmaginare tutto e prendere direzioni nuove ed inaspettate»[4]
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MessaggioTitolo: Re: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Gio Lug 24, 2008 11:19 am

I luoghi
La Barriera
La Barriera è un'imponente muro di ghiaccio e ghiaia che divide i Sette Regni dalle terre selvagge, dove vivono i Bruti, guidati da Mance Rayder, i giganti, i mammuth ed altre leggendarie creature (come i misteriosi Estranei). È una costruzione imponente, alta circa 700-800 piedi (250-285metri) e lunga circa 300 miglia (483 km) e costituisce un'unica fortificazione che corre dalla costa orientale a quella occidentale nell'estremo Nord del continente. La leggenda narra che la Barriera fu costruita dopo la Lunga Notte da Brandon il Costruttore circa 8000 anni prima dell'inizio della saga per bloccare l'invasione delle creature che erano nell'estremo Nord e soprattutto gli Estranei La Barriera è costantemente pattugliata dalla fratellanza dei Guardiani della notte, soprannominati Corvi neri per il loro abbigliamento. Questi sono uomini che immolano la propria vita per la difesa dei Sette Regni, anche se talvolta lo fanno solo per sfuggire dalle prigioni nelle quali erano rinchiusi. La Barriera viene presidiata dalla confraternita tramite l'utilizzo di roccaforti distribuite equamente lungo tutto il suo percorso. Un tempo gli uomini in nero riuscivano a presidiare ogni roccaforte ma con il passare del tempo, ed il diminuire delle loro forze, queste ultime sono state abbandonate lasciando così scoperti lunghi tratti di barriera permettendo così ai Bruti in alcune occasioni di scalare l'immane parete e di fare qualche incursione.

I Sette Regni
Denominazione dell'area del continente Westeros che si sviluppa a sud della Barriera, dove si svolge la maggior parte dell'azione della saga. Sono divisi in due parti: il Nord e il Sud, uniti da una striscia di terra denominata l'Incollatura. Il nome deriva dalla sua suddivisione politica interna in sette territori, dominati ciascuno da una grande casa:

il Nord dalla Casa Stark

Dorne dalla Casa Martell

l'Ovest dalla Casa Lannister

l'Est e la Valle di Arryn dalla Casa Arryn

le Terre dei Fiumi dalla Casa Tully

Capo Tempesta e le isole del Mare Stretto dalla Casa Baratheon

Alto Giardino e l'Altopiano dalla Casa Tyrell


I Sette Regni erano un tempo dominati dalla Casa Targaryen, ma dopo la morte di re Aerys II il Folle per mano di un cavaliere della Guardia Reale, ser Jaime Lannister, soprannominato lo "Sterminatore di Re", vennero conquistati da Robert Baratheon e i suoi alleati.
La capitale dei Sette Regni è la città di Approdo del Re, dove si trova la roccaforte della Fortezza Rossa. Nella sala del trono all'interno della fortezza si trova il Trono di Spade, dove siede il re. Il trono è formato da una moltitudine di spade, forgiate per creare un podio sul quale non ci si può sedere comodi, in quanto un re non si può permettere distrazioni o debolezze nell'amministrare un regno. Celebri e molteplici sono le ferite che il re Aerys il Folle si è inferto sedendosi sul Trono di Spade, ma ben note sono anche quelle di Joffrey Baratheon.

Le nobili case

Casa Arryn
Gli Arryn sono i Protettori dell'Est e dominano la Valle di Arryn. La loro residenza è nell'inespugnabile roccaforte di "Nido dell'Aquila". Il loro stemma è il falcone che sormonta la luna, bianco in campo azzurro cielo. Il loro motto è: "In alto quanto l'onore".

Casa Baratheon
I Baratheon sono i Protettori di Capo Tempesta, che domina il Golfo dei Naufragi. La loro residenza è la nella roccaforte di "Capo Tempesta". Il loro stemma è un cervo incoronato nero in campo oro. Il loro motto è: "Nostra è la furia".

Casa Greyjoy
I Greyjoy dominano le Isole di Ferro dalla loro roccaforte di Pyke. Si definiscono gli Uomini di Ferro e sono celebri per essere sia abili navigatori, che feroci pirati e saccheggiatori. Il loro stemma è una piovra dorata in campo nero. Il loro motto è: "Noi non seminiamo".

Casa Lannister
I Lannister sono i Protettori dell'Ovest, dominano i ricchi giacimenti auriferi di Lannisport. La loro residenza è la roccaforte di Castel Granito (Casterly Rock nell'edizione originale). Il loro stemma è un leone in campo porpora. Il loro motto è: "Udite il mio ruggito!".

Casa Martell
Casa Martell è il principato che domina il sud-est dei Sette Regni, il regno di Dorne, dalla capitale Lancia del Sole. Il loro stemma è una lancia dorata che trafigge un sole rosso. Il loro motto è "Mai inchinati, mai piegati, mai spezzati".

Casa Stark
Gli Stark sono i Protettori del Nord, dominano tutto il territorio a nord dell'"Incollatura" dalla roccaforte di "Grande Inverno" . Il loro stemma è un "metalupo" grigio in corsa in campo bianco ghiaccio. Il loro motto è: "L'inverno sta arrivando".

Casa Targaryen
La Casa Targaryen ha regnato come casa reale di Westeros per circa trecento anni. Le loro sedi erano la capitale, Approdo del Re e il castello sull'isola di Roccia del Drago. Il loro stemma è un drago a tre teste rosso su nero. Il loro motto è "Fuoco e Sangue".

Casa Tully
I Tully sono i Protettori delle Terre dei Fiumi, dominano il Tridente dalla loro fortezza di "Delta delle Acque". Il loro stemma è una trota argentata in campo blu e rosso. Il loro motto è: "Famiglia, dovere, onore".

Casa Tyrell
I Tyrell sono i Protettori del Sud, dominano l'"Altopiano" dal castello di "Alto Giardino". Il loro stemma è una rosa dorata in campo verde erba. Il loro motto è "Crescere forti".

Organizzazioni

Guardiani della notte


I Guardiani della notte sono un'organizzazione dedicata esclusivamente alla difesa della Barriera, l'ultimo baluardo che divide il continente dalle Terra dell'Eterno Inverno. Soprannominati Corvi neri o uomini in nero per il loro abbigliamento, questi sono uomini offrono la loro vita al servizio della confraternita con un sacro giuramento in cui rinunciano a ogni cosa, averi e discendenza, per dedicarsi interamente alla difesa della Barriera. Nei tempi passati la Barriera era fortemente pattugliata e tutte le fortificazioni che la punteggiano erano presidiate. Col passare del tempo tuttavia sempre meno braccia hanno indossato il nero per difendere il continente dai pericoli dell'estremo Nord. Per cercare di rimediare alla carenza di volontari sono stati mandati alla barriera canaglie e criminali per rimediare alla loro turpitudini, fornendo nuove braccia alla poche rimaste ma indebolendo lealtà e onestà all'interno della confraternita. Attualmente solo tre castelli sono presidiati e i Guardiani della notte sono rimasti in pochi.
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MessaggioTitolo: Re: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Gio Lug 24, 2008 11:22 am




George R.R. Martin è nato il 20 settembre 1948 a Bayonne, New Jersey, da Raymond Collins Martin, uno scaricatore di porto, e da Margaret Brandy Martin. Ha due sorelle Darleen Martin Lapinski e Janet Martin Patten.
George frequentò due scuole, la Mary Jane Donohoe School e la Marist High School. Iniziò a scrivere molto giovane vendendo storie di mostri agli altri ragazzi del vicinato per pochi penny, includendo nel prezzo anche la lettura drammatica. Più tardi, quando era alla High School, si appassionò di fumetti divenendone collezionista e iniziando a scrivere delle storie per alcune fanzine di fumetti. Il primo lavoro professionale di Martin fu scritto nel 1970 , venduto alla rivista Galaxy che lo pubblicò nel 1971. Seguirono poi altri lavori venduti ad altre riviste.
Nel '70 George conseguì il B.S.(Bachelor of Science) in giornalismo presso la Northwestern University (situata a Evanston, Illinois), con tanto di lode. Sempre alla Northwestern l'anno seguente completò gli studi in giornalismo conseguendo il M.S. (Master of Science).
Poichè obbiettore di coscienza, Martin fece dal '72 al '74 il servizio alternativo con la VISTA, unendosi alla Cook Country Legal Assistance Foundation. Tra il 1973 e il 1976 diresse dei tornei di scacchi per la Chess Association e fu professore di giornalismo presso il Clarke Colege (Dubuque, Iowa) dal '76 al '78.
Nel 1975 si sposò con Gale Burnick. Divorziarono nel 1979 senza figli. George Martin divenne scrittore a tempo pieno nel 1979.
Spostandosi a Hollywood poi Martin firmò un contratto di lavoro come story editor per Twilight Zone alla CNS Television nel 1986.
Nel 1987 George divenne Executive Story Consultant alla CBS per Beauty and Beast . Nell '88 divenne produttore per Beauty and Beast spostandosi poi al ruolo di co-produttore nel '89. Fu anche produttore esecutivo di Doorways , un pilota che scrisse per la Columbia Pictures Television e che fu filmato tra il 1992 e il 1993.
Tuttora Martin vive a Santa Fe, New Mexico. E' membro della "Science Fiction & Fantasy Writers of America" ( di cui è stato il Direttore per zona centromeridionale dal 19977 al 1979 , e vice presidente dal 1996 al 1998) e della "Writers' Guild of America, West".
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MessaggioTitolo: Re: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Gio Lug 24, 2008 11:33 am

DAI FIGLI DELLA FORESTA AL DISASTRO DI VALYRIA




In un’epoca mitica e lontana, dove le stagioni possono durare intere generazioni, e dove esistono anche creature fantastiche, vi sono “I Sette Regni”, conosciuti anche come “Continente Occidentale”, in contrapposizione al “Continente Orientale”, altrettanto mitico e misterioso.

I Sette Regni vengono così chiamati perché costituiti da sette distinte nazioni, con sette diversi sovrani, ma nella notte dei tempi erano solo un unico immenso territorio, abitato da uno strano popolo chiamato “I Figli della Foresta”.

Tranne qualche rara apparizione di Giganti dall’estremo Nord, dalle Terre dell’Eterno Inverno, I Figli della Foresta, sono stati gli unici abitanti del continente per migliaia di anni, per gran parte della “ETA’ DELL’ALBA”.

Erano un popolo scuro e bello, di piccola statura, non più alti dei bambini, perfino quando raggiungevano l'età adulta. Capivano il canto degli alberi, potevano volare come gli uccelli e nuotare come i pesci, e parlare con gli animali. La loro musica era così bella che solo ad udirla si piangeva come un bambino, e tutto questo potevano farlo per mezzo della magia.

Vivevano nelle profondità dei boschi, in caverne e rifugi di legno, in città segrete tra gli alberi. I Figli della foresta erano esili, veloci e aggraziati. Maschi e femmine cacciavano assieme, usando archi ricavati dal legno degli alberi-diga e trappole volanti. I loro déi erano gli déi degli alberi, dei torrenti, delle pietre, gli antichi déi i cui nomi sono segreti.

I loro saggi erano chiamati "Veggenti Verdi", e scolpivano nei tronchi strani volti in modo che vegliassero sui boschi.

Quanto a lungo durò il dominio dei Figli della Foresta, e da dove provenivano, nessuno lo sa.

Sappiamo, tuttavia, quando hanno preso contatto con i primi stranieri. Questi invasori erano i “Primi Uomini”.

Questo popolo, fiero e bellicoso, proveniva da Oriente, in sella a focosissimi destrieri e brandendo armi di bronzo e di ferro. I Figli della Foresta ebbero terrore dei cavalli, così come i Primi Uomini n’ebbero dei volti scolpiti negli alberi.

Per la loro sussistenza e sopravvivenza i Primi Uomini crearono fortini, case, fattorie, servendosi del legno degli alberi, provocando lo sdegno dei Figli della Foresta che scesero in guerra per tutelare i loro usi e la loro religione.

Le leggende narrano che i Veggenti Verdi scatenarono la furia del mare spezzando la terra all’estremo sud del continente, impedendo così il passaggio da Oriente. Quel lembo di terra prese il nome di “Braccio Spezzato”.

Ma i Primi Uomini erano ormai tanti, e lo scatenare le acque fu tardivo ed inutile.

La guerra fu lunga, sanguinosa e terribile, ma furono i Figli della Foresta ad uscirne indeboliti, poiché nulla potevano contro le potentissime armi dei Primi Uomini. Alla fine, però, prevalse la ragione, ed i saggi delle due razze s’incontrarono fra gli alberi-diga dell’Isola dei due Volti, al centro del lago chiamato “Occhio degli déi”. Ai Primi Uomini furono date le coste, gli altopiani e le praterie, le montagne e le paludi, ma le foreste sarebbero rimaste dominio dei Figli e nessun albero-diga, in nessun luogo del reame, sarebbe mai più stato abbattuto.

Gli déi stessi furono testimoni dell'accordo, e a ogni albero di quell'isola venne dato un volto. E dopo, venne creato il sacro ordine degli “Uomini Verdi” per vegliare sull'Isola dei Volti.

Il patto diede inizio a un'amicizia tra gli uomini e i Figli della foresta che durò per quattromila anni.

Con il passare del tempo, i Primi Uomini arrivarono a voltare le spalle agli déi che avevano portato con sé dall'Est e a onorare a loro volta le segrete divinità dei boschi.

Il Patto pose fine all'Età dell'Alba e diede inizio alla “ETA’ DEGLI EROI”.

Nel Continente Occidentale, le stagioni non seguono sempre lo stesso corso.

C’è un continuo alternarsi dell’estate e dell’inverno, con periodi anche lunghissimi, che possono durare anche decenni.

Ad una lunga e calda estate corrisponde un ancor più lungo e rigido inverno, che può addirittura mettere a dura prova la sopravvivenza degli uomini.

Durante l’Età degli eroi vi fu un inverno terribile. Freddo, neve e ghiaccio costituirono un serio pericolo per la vita nel continente. In più fu notte per un’intera generazione.

Questo periodo è ricordato con il nome di “Lunga Notte”.

Dall’estremo nord calarono gli “Estranei”, essere soprannaturali dotati di terribili poteri, che minacciarono seriamente tutto il continente.

Fu una lotta estenuante, ma alla fine gli uomini ebbero la meglio. La battaglia finale è ricordata con il nome di “Battaglia per l’Alba”. A guidare gli uomini fu il più grande degli eroi della storia millenaria dei Sette Regni: Azor Ahai, con la sua leggendaria spada, “Portatrice di Luce”, forgiata con il sangue della moglie Nissa Nissa, e dotata di straordinari poteri magici.

Dopo di allora fu innalzata la “Barriera”, un’immane muraglia alta settecento/ottocento piedi, e che si estende per leghe e leghe nel Nord del continente. A sua difesa fu creata la confraternita dei “Guardiani della Notte”, costituita da uomini che hanno votato la propria vita alla difesa della Barriera, da altri pericoli come quelli, ma non solo, degli Estranei.

I Guardiani della Notte vestono completamente in nero, e non possono avere moglie, figli, terre e titoli. La loro vita è solo ed unicamente la difesa della Barriera.

I primi Guardiani furono in gran parte gli stessi uomini che lottarono contro gli Estranei.

Le leggende vogliono la Barriera innalzata, con l’aiuto dei Giganti, dal leggendario Brandon Stark, “Il Costruttore”, il capostipite della nobile casa che governò il Nord per migliaia d’anni. Quasi contemporaneamente alla Barriera fu costruita Grande Inverno, sede della casata.

Brandon Stark, inoltre, donò alla Confraternita in nero, 25 leghe di terra a sud della Barriera, per la loro sussistenza. Quella striscia di terra è conosciuta come “Il Dono di Brandon”.

I Guardiani della notte edificarono fortini per tutta l’estensione della Barriera (19 in totale), e per secoli lottarono contro ogni pericolo proveniente dal Nord. Estranei, Mammut, Giganti, ma anche metalupi, alcigiganti, e, soprattutto, i “Bruti”, termine spregiativo per indicare il popolo che vive nelle terre aldilà della Barriera.

Il quartier generale fu stabilito al “Forte della Notte”, sede del lord comandante supremo della confraternita.
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MessaggioTitolo: Re: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Gio Lug 24, 2008 11:34 am

Un evento importante nella storia dei Guardiani della Notte è la rivolta del tredicesimo lord comandante, ora conosciuto soltanto come il “Re della Notte”. Aveva amato una donna pallida dai terribili occhi blu e aveva proclamato se stesso re, e lei la sua regina. Cose terribili sono state commesse al Forte della Notte dai suoi confratelli giurati, che sono stati soggiogati a lui da un incantesimo. Per tredici anni ha regnato fino a che lo Stark di Grande Inverno e Joramun, il Re-oltre-la Barriera, capo dei Bruti, hanno unito le loro forze per sconfiggerlo.

Si suppone che durante l'Età degli Eroi furono fondati i Sette Regni (il Nord, l’Ovest, la Valle dell’Est, l’Altopiano, le Isole di Ferro, le Terre della Tempesta, e Dorne).


Secondo la leggenda, Lann “L’Astuto” fondò Castel Granito, ed i re della Rocca dell’età moderna discendono da lui. Il re più famoso dell'Altopiano era Garth “Manoverde”, dal quale molte nobili casate della zona fanno risalire la loro discendenza, prime fra tutte i Tyrell. Nelle terre della tempesta i re discendono da Durran che si narra abbia costruito Capo Tempesta per ripararsi dalla furia degli déi del mare e del vento, che lo odiavano per aver sposato la loro figlia. Nelle Isole di ferro, il re Grey governò non soltanto le isole occidentali ma l’intero mare.

Il periodo di pace, e con essa l’Età degli Eroi, si concluse con l’invasione degli “Andali”, una razza di guerrieri alti, dai capelli biondi, che sbarcarono nella Valle dell’Est dall’Oriente, ed imposero la propria religione con l’acciaio.Il simbolo della loro fede era una stella a sette punte, simboleggiante i Sette déi. Combatterono per secoli i Primi Uomini e sterminarono quasi tutti i Figli della Foresta, dando fuoco a tutti i boschi e a tutte le foreste di alberi-diga. I Figli della Foresta, che da millenni abitavano il continente occidentale, furono costretti a trovare scampo aldilà della Barriera, e da allora non si sono più rivisti.

Ad uno ad uno caddero tutti i regni, con l’eccezione del regno del Nord, che rimase sotto il controllo dei Primi Uomini, che riuscirono a respingere tutte le armate Andale che tentarono di passare l’Incollatura, una terribile zona paludosa difficile da superare, e Dorne, il più meridionale dei Sette Regni, in realtà composto da diversi domini, indipendenti fra loro.

Da quel momento la religione dei Sette déi Andali si diffuse nei Sette Regni nel corso dei secoli, anche se gli uomini delle Isole di Ferro applicavano ancora la Vecchia Legge, e al Nord e oltre la Barriera si continuava ad adorare le divinità antiche.

Gli Andali si stabilirono come re delle Montagne e della Valle dell’Est, e da loro discende la nobile Casa Arryn, mentre avventurieri Andali fondarono la Casa Lannister e si proclamarono re dell’Occidente, ed altri ancora hanno navigato fino alle Isole di ferro, per porre fine alla Casa Greyiron, discendente da Urron “Mano Rossa”, che aveva regnato incontrastata per 1.000 anni. Qui, però, diversamente dalle altre regioni, gli Andali hanno assimilato le credenze locali sulla Vecchia legge e sul dio Abissale.



Intanto dal Continente Orientale si espandeva l’impero della città di “Valyria”, che aveva avuto la meglio sulla rivale “Vecchia Ghis”, ottenendo il controllo delle “Nove Città Libere”, arrivando, addirittura, fino a quasi i Sette Regni. Infatti, fu posto come estremo avamposto occidentale dell’immane impero “La Roccia del Drago”, un’isola del Mare Stretto che bagna le coste orientali dei Sette Regni. L’isola fu così chiamata perché qui i Valyriani fondarono una cittadella configurando le sue torri a forma di drago, per far apparire la loro fortezza ancora più minacciosa. Per lo stesso motivo incoronarono le loro mura con centinaia di doccioni invece che con semplici merlature.

All’espansione dell’impero di Valyria si collega la profezia sul ritorno di Azor Ahai. Quasi contemporaneamente alla caduta di Ghis fu predetto, infatti, che l’eroe sarebbe risorto per preservare il regno degli uomini da una nuova ed ancor più terribile oscurità.

L'ultima invasione che i Sette regni subirono fu quella dei “Rhoynar”. Era un popolo che ha vissuto a lungo in una città sul fiume Rhoyne, nel Continente Orientale.

Fu guidato dalla regina-guerriera Nymeria.

Le leggende sostengono che il suo esercito fosse principalmente composto da donne. Sbarcarono con una flotta di 10.000 navi a Dorne.

La regina Nymeria prese come proprio sposo lord Mors Martell. Grazie all’esercito della moglie il lord sbaragliò i rivali che gli contendevano il dominio assoluto. Divenne così il primo Principe di Dorne. Si fece chiamare “Principe”, seguendo la tradizione rhoyniana di usare quel termine, e non l’appellativo di “Re”. Sempre seguendo i costumi e le usanze del nuovo popolo, le terre e i titoli di un Principe passano all’erede primogenito, sia esso maschio o femmina. I Rhoynar si unirono, nel corso dei secoli, con le popolazioni autoctone, dando vita, così, a tre gruppi distinti di Dorniani:

“i Dorniani del sale”, che vivevano lungo le coste; “i Dorniani della sabbia”, abitatori dei deserti e delle lunghe valli fluviali; “i Dorniani della roccia”, i cui domini erano i passi e le altezze delle Montagne Rosse. Dei tre gruppi quelli maggiormente discendenti di Rhoyne erano i Dorniani del sale. Quelli con minor retaggio rhoynar erano i Dorniani della roccia.

Da questo momento in poi non ci furono più eventi decisivi per la storia mondiale fino al Disastro di Valyria. La natura del Disastro è assolutamente incerta, fu probabilmente un cataclisma che distrusse l’Impero e fu abbastanza potente da provocare danni anche nella penisola Valyriana, lasciando solo delle rovine fumanti.

I sopravvissuti si rifugiarono, con delle navi, alla Roccia di Drago, nel Mare Stretto, estremo avamposto occidentale dell’Impero, dove i Targaryen, discendenti dei grandi signori di Valyria, presero il comando. Avendo a disposizione scarse risorse naturali, è plausibile che i Targaryen vendettero alcuni dei tesori che portarono con loro da Valyria, soprattutto spade in acciaio valyriano che sono rimaste in possesso delle Case dei Sette Regni per 400-500 anni. L’unico vantaggio su cui potevano contare rispetto a qualsiasi altra persona era la presenza dei Draghi.

Fino a questo momento, e nel periodo successivo, diverse piccole guerre scoppiarono tra Dorne, i Re dell’Altopiano ed i Re della Tempesta, e sicuramente anche in diversi altri reami. I popoli del Sud continuarono a gettarsi contro il Moat Cailin per oltre 10000 anni, senza, però, mai riuscire ad oltrepassarlo.

Una delle più potenti forze navali nei Sette Regni in questo periodo era quella delle Isole di Ferro, che terrorizzava tutte le coste occidentali del continente. Al tempo di Harren il Nero, gli uomini di ferro arrivarono a conquistare l’intero Tridente, dall’Incollatura fino alle Rapide Nere dopo che Harwyn Mano Dura, nonno di Harren, sconfisse Arrec, il Re della Tempesta, e vinse le Terre dei Fiumi.
L’unico evento importante nel continente orientale, dopo il Disastro di Valyria, fu l’arrivo dei Dothraki attraverso il mare Dothraki. La caduta di Valyria e il caos che ne seguì favorì questa massiccia invasione. 50.000 Dothraki, di cui almeno la metà composta da guerrieri, guidati da Khal Temmo, saccheggiarono e bruciarono ogni città e ogni villaggio esistente. Quando raggiunsero la Città Libera di Qohor, 3000 Immacolati, schiavi eunuchi addestrati alla lotta, li stavano aspettando. Temmo, i suoi cavalieri di sangue, il suo kos, e tutti i suoi figli morirono insieme ad altri 12000 Dothraki urlanti. Da quel giorno Qohor decise di mantenere una guardia di Immacolati a protezione della città, ognuno con una treccia di capelli neri legati alla loro lancia a ricordo della terribile sconfitta che inflissero ai Dotrakhi ed in onore dei Tremila Immacolati.
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MessaggioTitolo: Re: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Gio Lug 24, 2008 11:35 am

LA DINASTIA TARGARYEN


Discendenti dell’antica città di Valyria, scamparono alla distruzione della città rifugiandosi alla Roccia del Drago.
I Targaryen sono caratterizzati da un’appariscente (qualcuno dice inumana) bellezza: occhi viola, lilla o color indaco e capelli biondo-oro o color platino.

La loro è la casa più nobile e antica di tutte, il cui motto è “Fuoco e Sangue”, e che ha, come stemma, un drago rosso con tre teste su sfondo nero, che testimonia il legame profondo di questa casa con i mostri alati, e fu fondata dal primo re Targaryen, Aegon I “Il Drago”, detto anche "Il Conquistatore", che, secondo le leggende, non era interamente umano.
Con i suoi draghi e le sue sorelle,
Rhaenys e Visenya, Aegon partì dalla Roccia del Drago e riuscì a piegare la resistenza di Harren “Il Nero” re delle Isole e del Tridente, uccidendo lui e la sua discendenza nell’immane rogo di Harrenhal, scatenato dai suoi draghi, e Torrhen Stark, il Re del Nord, che s’inginocchiò davanti alla potenza del signore dei draghi e cedendogli la propria corona, mantenendo in ogni caso il protettorato sul Nord, mentre il controllo del Tridente fu dato da Aegon ai Tully.


I Targaryen hanno per secoli seguito l’antica usanza valyriana che prevedeva il matrimonio tra fratello e sorella, per mantenere puro il sangue dei discendenti, come fece del resto anche Aegon I, che prese in spose entrambe le sue sorelle.

Nel luogo dove sbarcò Aegon fu eretta “Approdo del Re”, che divenne la capitale del Reame, che fu però terminata solo secoli dopo.

Nella sala reale fu collocato, “Il Trono di Spade”, l’immane, ancestrale scranno di Aegon “Il Conquistatore”, una mostruosità di metallo, un groviglio di lame, rostri, bordi taglienti, pezzi d’acciaio contorti in modo grottesco. Aegon pensava che un re non dovesse mai sedere comodo, e per questo motivo creò questa mostruosità.

Dopo Aegon I vi furono diversi sovrani Targaryen.
E’ da ricordare, fra questi, Maegor “Il Crudele”, che fece costruire tantissimi passaggi segreti all’interno della Fortezza Rossa di Approdo del Re, mettendo poi a morte tutti gli architetti e i costruttori che parteciparono al progetto e al suo compimento. Fece anche costruire quattro livelli di segrete al di sotto della Fortezza Rossa. Il più profondo di essi fu costruito per torturare i prigionieri.


Salì, poi, al Trono, Jaehaerys I, “Il Conciliatore”, che regnò per un tempo molto lungo. Nel primo anno del suo regno volle viaggiare per tutto il reame. Quando andò a Grande Inverno, portò con se la sua regina, sei draghi e metà della sua corte per discutere con il Protettore del Nord. La Regina Alysanne, ricordata come “La Regina Buona”, annoiata prese il suo drago e si diresse verso nord. Dormì in un villaggio in cui vennero dipinte in oro i merli del torrione in suo onore e mutato il nome in “Corona della regina”.
Uno dei castelli della Barriera dopo la visita della regina Alysanne venne chiamata “Porta della Regina”, cambiando il nome originale di “Porta della Neve”.

“Il Forte della notte”, quartier generale della Confraternita in nero, fu la prima fortezza abbandonata ai Guardiani, al tempo di Re Jaehaerys. Era vuoto per tre quarti e troppo costoso da mantenere. La Regina Buona Alysanne suggerì di rimpiazzarlo con uno più piccolo, nuovo sette miglia ad est dove la Barriera curva lungo le rive di uno splendido lago. “Lago Profondo” fu pagato con i gioielli della regina e costruito dagli uomini mandati a Nord dal Vecchio Re.
Dopo Jaehaerys salì al trono suo nipote: Viserys I. Alla morte di Viserys però avrebbe dovuto succedergli la figlia Rhaenyra, maggiore del fratello Aegon di un anno, ma il comandante della Guardia Reale, ser Criston Cole, convinse un figlio della seconda moglie di Viserys a farsi avanti e reclamare il trono. Per questo Cole è passato alla storia con il nome di "Il Creatore di Re".
Aegon II quindi si proclamò re, ma passò i due anni del suo regno a combattere contro la legittima pretesa di Rhaenyra, in quella che i cantastorie chiamano “LA DANZA DEI DRAGHI”.

Molti draghi, molti principi e molti cavalieri perirono nella guerra e persino la Guardia Reale si divise.
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MessaggioTitolo: Re: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Gio Lug 24, 2008 11:36 am

Alcuni sostengono che ser Cole avesse agito per ambizione, in quanto il principe Aegon era più malleabile della sua determinata sorella maggiore. Altri, invece, sostengono che avesse agito per più nobili motivi e che intendeva difendere l’antica usanza degli Andali. Altri ancora sussurrano che Cole fosse stato amante di Rhaenyra, e che fu per vendicarsi della donna che lo aveva respinto che sostenne l’illegittima pretesa di Aegon.
Poiché nella guerra fratricida per la conquista del trono perirono entrambi i fratelli, a regnare fu il figlio di Rhaenyra, Aegon III, detto “Veleno di Drago”, perché sotto il suo regno morì l’ultimo esemplare di drago, e secondo alcuni fu proprio lui ad ucciderlo.


Non tutti i Sette Regni erano però stati conquistati dai Targaryen. Mancava Dorne, il grande regno a Sud dell’Altopiano. Ci provò a conquistarlo Re Daeron I, detto “Il Giovane Drago”, figlio maggiore di Aegon III, ma riuscì, nonostante avesse vinto tre battaglie nello stesso giorno, soltanto a farsi ammazzare.

A succedergli fu suo fratello minore Baelor, “Il Benedetto”, “Il Re Septon”, che camminò per la Strada delle Ossa scalzo per ottenere la pace con Dorne. La leggenda dice che le vipere si rifiutarono di morderlo a causa della sua santità ma la verità è che venne morso una cinquantina di volte e che sarebbe dovuto morire per quei morsi. Qualcuno dice, invece, che fosse vaccinato al veleno.
Baelor il Benedetto tentò di sostituire tutti i corvi messaggeri con delle colombe, ma non riuscì nel suo intento. Era considerato un sant’uomo, tanto che ordinò all’orgoglioso Lord Belgrave di lavare i piedi di un mendicate. Fece anche, però, alcune stravaganze, come rinchiudere le proprie sorelle in un forte, che poi fu chiamato “Fortezza delle Vergini”, per paura che la loro vista lo conducesse a pensieri impuri. C’è una storia per bambini che racconta delle tre principesse rinchiuse in una torre rossa dal Re per il crimine di essere bellissime che potrebbe essere stata tratta da questo evento.
Baelor il Benedetto non è considerato però un grande re e si pensa avrebbe rovinato il reame se non fosse stato per l’intervento di suo zio Viserys II, quarto figlio di Aegon III, ed in precedenza Primo Cavaliere di Daeron e di Baelor.


Viserys II è una figura controversa della storia. In lui convivono la pace e la prosperità che portò al regno mentre era Primo Cavaliere per quindici anni, per un anno come re di diritto, ed il sospetto che abbia avvelenato Re Baelor per subentrargli al Trono. Altri dicono che il Benedetto si portò da solo alla morte con un volontario digiuno.

Dopo Viserys II fu re suo figlio Aegon IV, detto “Il Mediocre”. Si dice che suo fratello minore, Aemon “Il Cavaliere del Drago” fu l’amante di sua moglie, e sorella di entrambi, Naerys.
Aegon IV legittimò, inoltre, tutti i suoi bastardi sul letto di morte, e dolore, angoscia, guerra e assassini fu quello che venne scatenato da questa scelta sulle cinque generazioni successive a causa dei pretendenti Blackfyre al Trono. Finì soltanto quando ser Barristan Selmy, “Il Valoroso”, moltissimi anni dopo, uccise l’ultimo di essi, Maelys “Il Mostruoso”, in un duello alle Isole Stepstones durante la Guerra dei Re Mendicanti.


Fu il figlio della Regina Naerys, Re Daeron II, di cui non si sa se attribuire la paternità a Aegon IV o al fratello Aemon “Cavaliere del Drago”, a riuscire ad annettere al reame Dorne, sposando la principessa dorniana Myriah e dando la propria sorella in sposa al Principe regnante di Dorne. Suo figlio, il principe Baelor fu riconosciuto come il più grande cavaliere del suo periodo e soprannominato Baelor “Spezzalancia”. Fu Primo Cavaliere del Re e i suoi due figli furono Valarr e Matarys.
A succedere a Daeron II fu però il secondogenito, Aerys I, perché il principe Baelor “Spezzalancia” morì prendendo le parti, contro suo fratello Maekar e suo figlio, di un cavaliere errante in una singolar tenzone davanti ai Sette. Il colpo che lo uccise venne direttamente da suo fratello, nonostante quest’ultimo non avesse mai desiderato la morte di Baelor.


I figli ed il padre di Baelor “Spezzalancia” morirono durante la “Grande Epidemia della Primavera”.
Al tempo di Aegon IV si temeva che la discendenza diretta dei Re del Drago potesse estinguersi, ma si dice che Daeron e i suoi figli la mantennero al sicuro con le loro gesta sul Trono di Spade.

Il più giovane dei figli di Daeron II era appunto Maekar, Principe di Sala dell’Estate, un luminoso castello fortificato che Daeron II costruì sul confine Dorniano, dove Dorne, l’Altopiano e le Terre della Tempesta si incontrano. Era un castello Targaryen e una residenza reale specialmente quando Daeron era ancora giovane, mentre a mano a mano che cresceva lasciò Approdo del Re sempre meno frequentemente e quindi Sala dell’Estate passò al suo figlio più giovane, che viene descritto come un formidabile guerriero. Il secondo ed il terzo figlio erano lo studioso Aerys e il pazzo, mite e malaticcio Rhaegel.
Dopo Aerys I fu re proprio Maekar, quartogenito di Daeron II.
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MessaggioTitolo: Re: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Gio Lug 24, 2008 11:36 am

Suo erede doveva essere Aemon, che però divenne un Maestro della Cittadella di Vecchia Città e rinunciò ad ogni diritto sul Trono di Spade.
Re Maekar Targaryen desiderò che Maestro Aemon divenisse membro del Concilio Ristretto, ma lui rifiutò. Servì invece il suo fratello più vecchio, il principe Daeron al suo castello, finché egli non morì per una qualche malattia contratta da una prostituta. Daeron lasciò la propria eredità alla propria figlia, una ragazza ritardata.

Il principe Aerion “Fuoco di Drago”, altro figlio di Re Maekar, conosciuto poi come Aerion “Il Mostruoso”, era ubriaco quando svuotò una coppa di Altofuoco nella convinzione che potesse tramutarlo in un drago. Morì lasciando un bambino in fasce quale erede. La storia “Il Principe che pensava di essere un drago", racconta la sua morte.
Re Maekar morì un anno dopo suo figlio combattendo un Lord ribelle.
Nell’anno della morte di Maekar, Il Concilio Ristretto dovette decidere a chi sarebbe andata la corona. Maestro Aemon rifiutò il trono a causa dei suoi voti. Il Concilio scartò il figlio di Aerion per paura di una pazzia ereditaria e la figlia di Daeron per i suoi ritardi mentali. Rimaneva così solo il principe Aegon, che divenne così Aegon V, anche conosciuto come Aegon “L’Improbabile”.
Maestro Aemon entrò allora nella confraternita dei Guardiani della Notte non appena realizzò che coloro che detestavano il fratello lo avrebbero potuto sfruttare proprio contro Re Aegon.

Nell’ultima parte del regno di Aegon V Targaryen, i Blackfyre ritornano per minacciare i Sette Regni.
Maelys Blackfyre, detto "Il Mostruoso",
strinse un’alleanza con un gruppo di otto persone del Continente Orientale, anch’esse assetate di potere.
I membri di questo gruppo giurarono di aiutarsi l’un l’altro per raggiungere i loro obiettivi. Il loro primo obiettivo era la città libera di Tyrosh, che fu conquistata nel nome di Alequo Aldarys. Successivamente si assicurarono le Stepstones (Scala di Pietra)
come quartier generale per le operazioni militari contro il Continente Occidentale.
I Sette Regni riconobbero la minaccia e inviarono una grande forza a rimuovere il pericolo prima che fosse troppo tardi.
Molti cavalieri si distinsero nella battaglia, che prese il nome di "Guerra del re Novesoldi", tra cui ser Brynden Tully (soprattutto nello scontro contro il principe Ebon) e ser Barristan Selmy che uccise Maelys "Il Mostruoso" in singolar tenzone ponendo fine alla discendenza dei Blackfyre.


Dopo Aegon V salì al Trono il suo secondogenito, Jaehaerys II, noto per aver detto che, quando nasceva un Targaryen, gli dei lanciavano in aria una moneta per decidere se il bambino sarebbe stata una persona eccezionale o un folle.
Il suo unico figlio maschio, Aerys II, fu l’ultimo Re Targaryen a salire sul Trono di Spade. Egli prese in sposa la sorella Rhaella, che gli diede tre figli: Rhaegar, Viserys e la piccola Daenerys.


Durante il regno di Aerys II Targaryen, Lord Denys Darklyn, lord di Duskendale, si ribellò al re e lo prese prigioniero. Alcuni sostengono che sia stata la moglie, Lady Serala, della città libera di Myr e soprannominata "La Serpe di Merletto", a convincerlo a sollevarsi contro il proprio re. Nell’impresa il maestro d’armi di Lord Denys, Ser Symon Hollard, abbatté ser Gwayne Gaunt della Guardia Reale.
Re Aerys rimase prigioniero per quasi sei mesi, mentre il suo Primo Cavaliere, Lord Tywin Lannister, cingeva d’assedio la città; nonostante avesse forze sufficienti per conquistarla, Tywin non osò attaccare poiché lord Denys aveva fatto sapere che al primo accenno di attacco avrebbe ucciso il Re.
Ma a dispetto di una ferita di freccia al petto, ser
Barristan Selmy riuscì a liberare il re, uccidendo ser Symon Hollard durante la fuga e vendicando così l’assassinio di ser Gwayne Gaunt, suo confratello nelle spade bianche della Guardia Reale.
Perso il suo ostaggio, lord Denys aprì le porte della città, ponendo fine alla rivolta ed evitando che fosse presa da Lord Tywin. Poi fece atto di sottomissione e chiese il perdono del Re, ma venne decapitato assieme ai suoi fratelli, sorelle, cugini e tutti i nobili Darklyn. E gli Hollard, che avevano servito i Darklyn perfino nella rivolta, subirono un trattamento simile: furono imprigionati e giustiziati, e così come quella dei Darklyn anche la famiglia Hollard cessò di esistere.


Alcuni ritengono che fu la rivolta di Duskendale a far impazzire re Aerys. Negli ultimi anni del suo regno, infatti, fu soprannominato “Il Re Folle”.

Un altro avvenimento importante avvenuto durante il regno di Aerys II è la Ribellione della Fratellanza di Bosco del Re, una banda di fuorilegge capeggiata da Symon Toyne, affiancato da Wenda "Il Daino Bianco", Oswyn "Lungocollo", Ulmer l’arciere, Ben "Il Panzone" e soprattutto il folle "Cavaliere Sorridente".
Nel 281 il re inviò ser Arthur Dayne, membro della guardia reale, a capo di una spedizione per distruggere la banda di fuorilegge. Alla spedizione parteciparono molti cavalieri tra cui ser Barristan Selmy "Il Valoroso", Sumner Crakehall e i suoi due scudieri Jaime Lannister, figlio ed erede di Lord Tywin, e Merret Frey.

La difficoltà maggiore fu quella di riportare il popolino dalla parte del re, così ser Arthur pagò il popolo per il cibo che l’esercito prendeva, riportò a re Aerys le loro lamentele e fece sì che i terreni a pascolo aumentarono, oltre ad altri vantaggi esclusivi, come la possibilità di abbattere un certo numero di alberi o di cacciare qualche daino nella Foresta del Re.

Infine, nello scontro finale che vide l’armata del re vincitrice, ser Barristan uccise Symon Toyne, e ser Arthur uccise il Cavaliere Sorridente, dopo avergli dato la possibilità di combattere contro Jaime.
Grazie al valore dimostrato sul campo di battaglia Jaime Lannister ottenne gli speroni di cavaliere e ricevette l’investitura proprio da ser Arthur.
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MessaggioTitolo: Re: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Gio Lug 24, 2008 11:37 am

Molti furono gli atti crudeli che Aerys II commise durante il suo Regno. Ad esempio fece tagliare la lingua a ser Ilyn Payne, capitano delle guardie di Lord Tywin Lannister, suo Primo Cavaliere e Protettore dell’Occidente, per aver detto che in realtà era il lord di Castel Granito a regnare sui Sette Regni.
Per aver scelto ser Jaime Lannister, figlio maggiore di Lord Tywin, per la Guardia Reale, Re Aerys perse il suo Primo Cavaliere, in carica da più di vent’anni. Nella furia Lord Tywin si dimise e tornò a Castel Granito trascinando con se sua figlia Cersei.
Questo affronto a Lord Tywin, insieme con il precedente rifiuto da parte del Re per quanto riguarda il matrimonio tra Rhaegar e Cersei (Re Aerys rifiutò l’offerta di Tywin mentre si trovava a Castel Granito, durante un torneo indetto dallo stesso Tywin per dare il benvenuto al Re nella parte occidentale del regno, con queste parole: “Sei il mio miglior servitore, ma un uomo non fa sposare il proprio erede alla figlia di un servitore”) probabilmente determinarono le sorti della successiva guerra decretando l'inizio delle disgrazie della dinastia Targaryen, che presero forma al torneo di Harrenhal, indetto da Lord Whent, nell’anno della Falsa Primavera.

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MessaggioTitolo: Re: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Gio Lug 24, 2008 11:38 am

L'ASCESA AL TRONO DI ROBERT BARATHEON


Tutto ebbe inizio con il torneo di Harrenhal, indetto da lord Whent nell’anno della falsa primavera, dopo che il Principe del Drago, Rhaegar Targaryen, figlio di re Aerys II, rapì la giovane Lyanna Stark, promessa sposa di lord Robert Baratheon.

Quando la notizia del rapimento di Lyanna da parte di Rhaegar giunse a Brandon Stark, fratello maggiore della ragazza, in viaggio verso Delta delle Acque per sposare la figlia di lord Hoster Tully, Catelyn, l'erede di Grande Inverno, con i suoi fedeli compagni, Ethan Glover, Joffery Mallister, Kyle Royce ed Elbert Arryn, nipote ed erede di lord Jon, cambiò direzione e si diresse ad Approdo del Re.

Una volta giunto alla Fortezza Rossa gridò a gran voce che Rhaegar venisse ad affrontarlo, ma il principe non c'era, e re Aerys fece arrestare Brandon ed i suoi amici, accusandoli di tradimento, e convocò a corte i loro padri, perché rispondessero del comportamento dei figli. Anche lord Rickard Stark si recò ad Approdo del Re, ma venne arrestato e condannato a morte assieme al figlio. Il lord di Grande Inverno chiese un processo per singolar tenzone, e re Aerys glielo concesse, ma invece di farlo combattere lo fece appendere alle travi del soffitto della sala del trono, mentre due piromanti accendevano sotto di lui un fuoco.

Il re dichiarò che il campione della casa Targaryen era il fuoco, e lord Rickard non doveva far altro che resistere il tempo necessario al figlio Brandon di salvarlo.

Ma Brandon aveva le mani legate alla schiena, una correggia di cuoio bagnata attorno al collo, collegata ad un apparato che il re aveva fatto portare da Tyrosh, e la spada posta appena fuori dalla sua portata, e quello che riuscì ad ottenere fu solo di morire strangolato, mentre il padre bruciava vivo.

Ethan Glover fu l'unico degli uomini di Brandon a sopravvivere, e a dare notizia, in seguito, dell'accaduto.

Intanto lord Robert Baratheon radunava truppe a Capo Tempesta, per lavare l'onta del rapimento con il sangue della stirpe Targaryen. I lord Grandison, Cafferen e Fell, fedeli a re Aerys, intendevano, però, unire i loro eserciti a Sala dell'Estate e marciare su Capo Tempesta, ma Robert, informato dei loro propositi da una spia, radunò i suoi uomini e precedette gli avversari, sconfiggendo in un solo giorno a Sala dell'Estate i tre eserciti separatamente, prima che potessero riunirsi in uno. Fu una grande battaglia. Robert uccise lord Fell in singolar tenzone e catturò suo figlio "Ascia d'argento". In seguito lord Grandison, lord Cafferen e lo stesso "Ascia d'argento", divennero i suoi uomini più fedeli, tanto che, poco tempo dopo, quando l'esercito di Robert fu sconfitto ad Ashford da lord Randyll Tarly, della Collina del Corno, e comandante dell'avanguardia di lord Mace Tyrell, di Altogiardino, lord Cafferen cadde combattendo per Robert.

Il lord di Capo Tempesta fu costretto ad abbandonare il castello, lasciando una guarnigione al comando del fratello Stannis, a resistere all'assedio di lord Tyrell.

Stannis era pronto a morire piuttosto che arrendersi, e, quando lui ed i suoi uomini, ridotti ormai alla fame, furono costretti a cibarsi di ratti e radici, Davos del Fondo delle Pulci, un contrabbandiere, con un piccolo scafo a vele nere, scivolò silenziosamente fra le sentinelle dei Tyrell e portò al castello cipolle e pesce, salvando la guarnigione da morte certa.

Eddard Stark, secondo figlio di lord Rickard, aveva, nel frattempo, radunato i propri alfieri per combattere al fianco dell'amico Robert, col quale era stato allevato al Nido dell'Aquila, e per vendicare la morte del padre e del fratello.

Umber, Bolton, Glover, Tallhart, Karstark, Mormont, Manderly, Flint, Cerwyn, Hornwood furono solo i principali lord fedeli a Grande Inverno. Anche i signori minori ed il popolo fu pronto alla lotta.

Al fianco del nuovo lord del nord vi fu anche lord Jon Arryn, del Nido dell'Aquila, che fu protettore dei due giovani, Eddard e Robert.

Per ottenere l'appoggio di lord Hoster Tully di Delta delle Acque, Eddard e Jon sposarono, rispettivamente, Catelyn e Lysa, figlie del lord delle terre dei fiumi, in modo che anche molti loro alfieri si schierassero al loro fianco.

Re Aerys, a questo punto mandò il suo Primo Cavaliere, lord Connington a Tempio di pietra, dove Robert aveva trovato rifugio con un pugno di fedelissimi in seguito ad una ferita, per arrestare il lord ribelle, ed impedirgli di unirsi all'amico Eddard.

Lord Connington entrò nella città con numerosi soldati e setacciò ogni casa alla ricerca del nemico, ma su Tempio di Pietra piombò all'improvviso l'esercito di Eddard Stark e di lord Hoster Tully, che diede l'assalto alle mura. Si combatté strenuamente in ogni strada, in ogni vicolo, persino sui tetti.

Quando i septon fecero suonare le campane per avvertire gli abitanti del pericolo, Robert uscì dal suo rifugio e si unì alla battaglia. Uccide sei uomini, tra i quali il celebre ser Myles Mooton, che fu scudiero di Rhaegar.

Lord Connington, dopo aver prima ferito gravemente lord Hoster ed ucciso Denys Arryn, il prediletto della Valle, capì che lo scontro gli era sfavorevole e batté in ritirata.

"La battaglia delle campane" fu chiamata dal popolino, e Robert ha sempre precisato che a vincerla non è stato lui, ma Eddard Stark.

Re Aerys, dopo aver saputo della sconfitta di Tempio di Pietra e dopo aver esiliato lord Connington e nominato al suo posto, come primo cavaliere, lord Chelsted, comprese che Robert Baratheon non è un fuorilegge qualsiasi, ma un'immane minaccia per la stirpe del drago.

Lasciò intendere, allora, chiaramente al principe Lewyn Martell della Guardia Reale, di avere in pugno sua nipote, la principessa Elia, moglie di Rhaegar, e lo inviò ad assumere il comando dei diecimila Dorniani che stavano risalendo verso nord la Strada del Re.

Inviò contemporaneamente altre due Guardie Reali, ser Jon Darry e ser Barristan Selmy, a radunare i resti dell'esercito di Connington.

Intanto il principe Rhaegar ritornò dal sud, senza, però, i tre cavalieri della guardia reale, ser Gerold Hightower, lord comandante, ser Arthur Dayne e ser Oswell Whent, lasciati di guardia alla giovane Lyanna. Delle sette spade bianche rimase ad Approdo del Re solo l’appena diciassettenne Jaime Lannister, figlio di Tywin Lannister, lord di Castel Granito.

Rhaegar convinse il padre a chiedere aiuto a lord Tywin, suo ex Primo Cavaliere, dimessosi dalla carica dopo che suo figlio Jaime entrò nella Guardia Reale, e che fino a quel momento non si era ancora schierato né con l'una, né con l'altra fazione, ma nessun corvo messaggero fece mai ritorno da Castel Granito, e ciò non fece altro che aumentare le paure di Aerys, che, influenzato da Varys l'eunuco, capo delle spie, iniziò a vedere nemici e traditori da tutte le parti.

Il re diede ordine ai suoi alchimisti di sistemare ampolle di “altofuoco” in ogni angolo della città e nei pressi di ognuna delle sette porte d'accesso. Tutto venne fatto nella massima segretezza dai maestri piromanti, che non si fidavano neanche dei propri accoliti.

La regina Rhaella era da tempo cieca e Rhaegar era partito verso nord per affrontare la battaglia decisiva contro Robert. Così il solo ad accorgersi delle trame di Aerys fu lord Chelsted, che fece di tutto per dissuadere il re, e, di fronte all'ennesimo rifiuto, si tolse la catena di Primo Cavaliere e la gettò a terra. Per quel gesto Aerys lo fece bruciare vivo con l'altofuoco, e dopo nominò Primo Cavaliere Rossart, il suo piromante preferito, l'uomo che aveva ucciso lord Rickard Stark. Tutto sotto gli occhi di Jaime Lannister, a difesa del re ai piedi del Trono di Spade.
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MessaggioTitolo: Re: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Gio Lug 24, 2008 11:38 am

Sul Tridente avvenne lo scontro fra i due eserciti: Baratheon, Stark, Tully e Arryn, con i loro alfieri, da una parte, Targaryen e Martell dall'altra.

Fu una grande battaglia: morirono Jon Darry e Lewyn Martell; lord Grandison rimase ferito, una ferita che lo uccise in un anno; morì anche il principe Rhaegar, abbattuto su una riva del Tridente dalla terribile mazza ferrata di Robert Baratheon, facendo volare i rubini che componevano la figura del drago sulla sua corazza dappertutto.

Anche ser Barristan Selmy stava per essere ucciso. Lord Roose Bolton di Forte Terrore era sul punto di tagliargli la gola, ma Robert lo impedì, affermando che non avrebbe ucciso un uomo solo perché combatteva con fedeltà per il suo sovrano.

Alla fine dello scontro comparirono anche gli eserciti dei Frey delle Torri Gemelle, giunti, a sentir loro, a combattere per la causa di Robert. Da quel momento lord Hoster Tully soprannominò il lord del guado "Il ritardatario lord Walder Frey", e non lo perdonò mai per quel suo comportamento.

Robert aveva ricevuto una ferita al fianco nel duello con Rhaegar che gli impedì di procedere verso la capitale.

Fu così Eddard Stark, alla testa dei suoi uomini del nord, a procedere a tappe forzate verso Approdo del Re.

Quando la notizia della disfatta dell'esercito Targaryen giunse a corte, Aerys spedì immediatamente la moglie e il figlio minore Viserys alla Roccia del Drago. Anche la principessa Elia sarebbe dovuta andare, ma Aerys lo proibì, convinto che sul Tridente il principe Lewyn avesse tradito, e tenendo a corte Elia ed i suoi figli era certo di costringere Dorne a restargli fedele.

Aerys era pronto ad appiccare il fuoco alla città, lasciando a Robert solo ossa e cenere.

Ma a giungere per primo alle porte di Approdo del Re non fu l'esercito di Stark, ma quello di lord Tywin Lannister.

Il Gran Maestro Pycelle convinse il re che il suo protettore dell'ovest era giunto a difenderlo, così Aerys, ignorando per la prima volta Varys, diede l'ordine di aprire le porte all'esercito del leone.

Fu il disastro: lord Tywin voleva essere dalla parte del vincitore, e la sconfitta di Rhaegar fu l'evento che lo fece decidere.

Gli armigeri Lannister saccheggiarono la città, uccidendo, stuprando, mettendola a ferro e fuoco, mentre il meglio delle truppe, guidate da ser Gregor Clegane e ser Armory Lorch, assediavano la Fortezza Rossa.

Jaime Lannister chiese al re il permesso di avviare i negoziati, ma Aerys gli ordinò di portargli la testa di suo padre.Con Aerys c'era anche Rossart. Il Primo Cavaliere, vestito come un qualunque armigero, stava abbandonando la fortezza per appiccare l'incendio alla città. Ser Jaime lo fermò e lo uccise, impedendo che portasse l'ordine del re ai piromanti. E poi uccise Aerys, tagliandogli la gola, ai piedi del trono.

Soldati Lannister entrarono nella fortezza mentre ser Gregor Clegane uccideva brutalmente Elia Martell, dopo averla stuprata, e suo figlio Aegon, di appena un anno, mentre ser Amory Lorch faceva lo stesso con la piccola Rhaenys, di quattro anni.

Nel frattempo lord Eddard giungse in città, trovando sul trono Jaime Lannister e ai suoi piedi il cadavere di Aerys.

Poco dopo furono condotti nella sala del trono i cadaveri dei figli di Rhaegar, avvolti nei mantelli porpora dei Lannister.

Con quelle morti lord Tywin voleva convincere Robert che lui era dalla sua parte, liberandolo allo stesso tempo dal pericolo che avrebbero potuto essere per lui in futuro i nipoti di Aerys.

Quando anche Robert arrivò non dovette far altro che sedersi sul trono, ma litigò furiosamente con l'amico Eddard per quelle morti. Il lord del nord avrebbe voluto punire Jaime Lannister e lord Tywin, ma Robert non solo non lo fece, ma lasciò che Jaime continuasse a servire nella Guardia Reale, il cui comando il nuovo re affidò a ser Barristan Selmy. Furono perdonati e ammessi a corte anche Varys e il maestro Pycelle, e Jon Arryn fu proclamato Primo Cavaliere.

Eddard proseguì il suo viaggio alla ricerca della sorella Lyanna, riuscendo anche a spezzare l'assedio di Capo Tempesta da parte di Mace Tyrell, che s'arrese di fronte alla sconfitta e alla morte di Aerys.

Stannis Baratheon, per ordine del fratello, salpò verso la Roccia del Drago per riportare ad approdo del re la regina Rhaella e il figlio Viserys. Ma la regina era morta nel dare alla luce la piccola Daenerys, e gli ultimi due Targaryen vennero tratti in salvo da ser Willem Darry, che, conducendoli alla città libera di Bravoos, li sottrasse alla cattura.

Eddard concluse la sua ricerca, trovando la sorella e gli ultimi tre cavalieri della Guardia Reale, alla Torre della Gioia, sui monti di Dorne. Lord Eddard era accompagnato da sei fidati compagni: Martyn Cassel, Theo Wull, Ethan Glover, Mark Ryswell, Howland Reed, lord Dustin. In sette contro tre , rimasero in vita solo in due, Eddard e Howland Reed, ma Gerold Hightower, Arthur Dayne e Oswell Whent vennero uccisi. All'interno della torre Eddard trovò la sorella in un lago di sangue ed in fin di vita, ed ebbe solo il tempo di farle una promessa, prima di chiuderle gli occhi...

Il lord di Grande Inverno continuò verso Stelle al Tramonto, per consegnare le spoglie e la spada "Alba" di ser Arthur Dayne alla sorella Ashara, che tempo dopo si uccise gettandosi in mare da una scogliera.

Lord Stark ritornò a nord, però, non più da solo ma con un bambino, di nome Jon, che lui assicurò essere suo figlio, anche se non rivelò a nessuno l'identità della madre, nemmeno alla moglie Catelyn, che a Delta delle Acque aveva dato alla luce il loro primogenito: Robb.

La notizia della morte di Lyanna riavvicinò nuovamente Robert ed Eddard, ma mentre il signore del nord fece finalmente ritorno a Grande Inverno, il nuovo re, nonostante fosse contrario, su consiglio di Jon Arryn, sposò la figlia di lord Tywin, Cersei.

Intanto a Dorne, il principe Doran Martell non si dava pace per la fine orrenda della sorella Elia e dei suoi figli, e, su insistenza anche del fratello minore Oberyn, era pronto a sollevarsi in nome di Viserys Targaryen contro Robert ed i suoi amici.

Ma Jon Arryn si recò a Lancia del Sole, portando con sè le spoglie del Principe Lewyn, morto sul Tridente, e, non si sa in che modo, riuscì a dissuadere Doran Martell dal suo intento e a porre fine a discorsi su una nuova rivolta.
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MessaggioTitolo: Re: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Gio Lug 24, 2008 11:40 am

LA RIVOLTA DELLE ISOLE DI FERRO




Cinque anni dopo l’ascesa al Trono di Spade di Robert Baratheon, un altro capitolo di storia interessò i Sette Regni, una storia da sempre scritta col sangue e le morti di milioni di persone: “La rivolta dei Greyjoy”.

Gli abitanti delle Isole di Ferro, chiamati “Uomini di Ferro” per il loro carattere duro e spietato, sono sempre stati un popolo libero ed indipendente, già dall’epoca della venuta degli Andali, e anche quando, con l’arrivo di Aegon “Il Conquistatore”, Harren il Nero, signore delle Isole che aveva esteso il suo dominio fino alle Terre dei Fiumi, perì insieme ai suoi figli nell’immane rogo di Harrenhal, scatenato dai draghi Targaryen.

Da allora, per secoli, gli Uomini di Ferro hanno smesso di osservare l’Antica Legge, basata sul culto del dio Abissale, che continuava comunque ad essere venerato in segreto negli animi di tutti, e soprattutto sulla pirateria ed il saccheggio.

“NOI NON SEMINIAMO” è il motto dei Greyjoy, e sta, appunto, ad indicare come gli Uomini di Ferro non lavoravano per ottenere ciò che gli era necessario per la sopravvivenza, ma lo conquistavano col sangue!

Con la caduta della dinastia Targaryen lord Balon Greyjoy, signore delle Isole, pensava, forse, di poter cogliere alla sprovvista il nuovo signore dei Sette Regni, e, in questo modo, ottenere di poter ripristinare l’Antica Legge alle Isole di Ferro.

Fu così che le navi lunghe degli Uomini di Ferro attaccarono contemporaneamente Seagard e Lannisport. La prima flotta era guidata da Rodrick Greyjoy, primogenito di Balon, la seconda da Euron Greyjoy, fratello minore del lord delle Isole, insieme agli altri fratelli Victarion e Aeron.

Ma fu il disastro!

A Seagard, la “Torre del Boato”, eretta centinaia di anni prima proprio per avvertire la popolazione dell’arrivo dei pirati delle Isole, fece sentire per la prima volta la sua gigantesca campana di bronzo.

Fu una lotta terribile nella quale perirono molti Uomini di Ferro, fra i quali lo stesso Rodrick, ucciso in singolar tenzone da Jason Mallister, lord di Seagard e il più valoroso degli alfieri Tully.

A Lannisport, nonostante Euron Greyjoy fosse riuscito ad incendiare la flotta dei Lannister, ci fu un’altra sconfitta per gli Uomini di Ferro. Le loro navi furono infatti prese in trappola dalla flotta reale guidata dalla galea da guerra “Furia” di lord Stannis Baratheon, fratello minore del Re.

Aeron Greyjoy, ultimo dei quattro fratelli fu fatto prigioniero e marcì per tutta la durata della rivolta nelle segrete di Castel Granito.

Ma il peggio doveva ancora venire!

Chiamati a raccolta i vessilli di guerra, Re Robert guidò personalmente l’assalto a Pyke, a bordo della sua galea “Martello di Re Robert”.

Baratheon, Arryn, Stark, Lannister, e tutti i loro alfieri furono di nuovo insieme per sedare la rivolta. E per i Greyjoy non ci fu scampo!

Le macchine da guerra a bordo delle navi rasero al suolo le mura di Pyke, e nel crollo di parte di esse morì il secondogenito di lord Balon, Maron.

Il primo a sbarcare sulla terra ferma fu Thoros della città libera di Myr, un prete del culto di R’hllor, Signore della Luce, giunto ad Approdo del Re ai tempi di re Aerys, brandendo una spada fiammeggiante intrisa di Altofuoco. Subito dietro di lui Jorah Mormont, figlio di Jeor Mormont , lord dell’Isola dell’Orso e alfiere di Eddard Stark.

Un altro cavaliere che si distinse negli scontri fu ser Gregor Clegane, uomo di lord Tywin Lannister, che uccise anni prima la principessa Elia di Dorne, moglie del Principe Rhaegar, e il figlio di appena un anno Aegon.

Con Pyke a ferro e fuoco a lord Balon non restò altro che la resa!

Per ottenere garanzie che il lord delle Isole non fomentasse altre rivolte, Re Robert Baratheon affidò il suo terzo figlio maschio, Theon, di appena nove anni, alle cure di Ned Stark, che lo condusse con sé, in qualità di protetto, a Grande Inverno.

Per festeggiare la vittoria fu indetto un torneo a Lannisport.

Il vincitore fu Jorah Mormont, fatto cavaliere da Re Robert per il valore dimostrato nell’assalto alle mura di Pyke, che sconfisse all’ultimo scontro alla lancia nientemeno che ser Jaime Lannister, “Lo Sterminatore di Re”.
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MessaggioTitolo: Re: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Gio Lug 24, 2008 11:46 am

Il trono di spade





In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Nel Sud caldo e opulento, sul Trono di Spade siede Robert Baratheon. Il suo potere, conquistato dopo una guerra sanguinosa contro la dinastia Targaryen, è ora minacciato. Re Robert è irruento, impulsivo, gaudente, e non sa difendersi da chi trama contro di lui, perciò chiede a Eddard Stark, signore del Nord e suo amico fraterno, di affiancarlo nel governo del regno. La lunga pace che ha accompagnato l'estate sta per finire, l'inverno si avvicina, in campo si schierano le forze opposte: da un lato gli Stark, austeri, distaccati, duri come il freddo e inospitale Nord in cui vivono, ma fedeli al trono e decisi a lottare per il trionfo della verità e giustizia; dall'altro i Lannister, la famiglia più ricca dei Sette Regni, che coltiva ambizioni grandiose e tesse trame segrete. I pericoli per il Trono di Spade, però, non sono solo questi. Viserys, l'ultimo erede dei Targaryen, crudele e meschino, vuole a ogni costo riappropriarsi del regno che gli appartiene di diritto e stringe una malcerta alleanza con un barbaro signore delle steppe. Accecati dalle passioni, mossi da odi nascosti e risentimenti mai sopiti, gli avversari combattono fra loro, senza mai capire che il vero nemico di tutti, la vera minaccia, è altrove. All'estremo Nord, la Barriera - una muraglia ciclopica eretta per difendere il regno da tribù nemiche, da animali primordiali e, soprattutto, dagli Estranei - sembra vacillare. Si dice che gli estranei siano scomparsi da secoli, che non esistano, che siano solo un parto della fantasia di vecchie balie.



Il grande inverno





Nella terra dove le stagioni possono durare intere generazioni, divampa la guerra tra la bella e corrotta regiona Cersei Lannister e i lord dei Sette Regni fedeli ai coraggiosi signori di Grande Inverno. Intanto, nelle grandi pianure orientali, la principessa Daenerys Targaryen, ultima discendente della dinastia del Drago, si prepara con i suoi poteri straordinari alla riconquista del regno dei suoi avi. Ma la vera minaccia sono gli Esterni che avanzano da nord, esseri misteriosi, per secoli ritenuti a torto frutto della fantasia. Odiano la vita, il fuoco, l'estate, perché essi sono la morte, il freddo, il ghiaccio e il gelido inverno. La fine della lunga estate è vicina, l'inverno sta arrivando e non durerà poco: solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre.


Il regno dei lupi





Nel cielo dei Sette Regni, travolti da una guerra devastatrice, appare una cometa dal sinistro colore rosso sangue. È forse questo un ennesimo segno di nuovi disastri a venire? Tutto sembrerebbe confermarlo. L'estate dell'abbondanza, durata dieci anni, sta per concludersi e sono ben quattro, ora, i condottieri che si contendono il Trono di Spade, in aperta guerra gli uni contro gli altri. Nella Fortezza Rossa, il giovane e malefico Joffrey Baratheon, figlio di Cersei, continua ad autoproclamarsi sovrano. Nelle terre dei fiumi Robb Stark, il Re del Nord, passa da un trionfo militare all'altro e ora insidia direttamente l'instabile scranno di Joffrey. Al di là del mare caldo, l'orgogliosa principessa in esilio Daenerys Targaryen, la donna che ha riportato in vita i Draghi, è pronta a rischiare tutto per la corona che le appartiene di diritto. Solo per lei, forse, la cometa di sangue non è un presagio di tragedia ma un araldo di riscossa...



La regina dei draghi





Mentre la cometa di sangue continua a brillare nel cielo dei Sette Regni, la guerra dei re prosegue senza esclusione di colpi. Robb Stark conquista una vittoria dietro l'altra, arrivando a minacciare le piazzeforti dei Lannister; dal canto suo anche l'astuto Tyrion fatica a tenere sotto controllo il proprio reame.
Intanto nella fortezza maledetta di Herristal il crudele lord Tywin Lannister si sta preparando a marciare verso occidente per affrontare Stark. Ma qualcun altro sta tessendo la sua inesorabile tela di morte. Infatti all'estremo Nord, oltre la Barriera di ghiaccio, forze oscure vanno facendosi sempre più minacciose e sempre più incombenti. Solo Jon Snow con un pugno di Guardiani della notte può difendere il regno degli uomini dall'invasione dei barbari e giganti. Uno scontro da cui dipenderà l'esistenza stessa dei Sette Regni.



Tempesta di spade





Dopo la morte di re Renly Baratheon gli avversari che si contendono il Trono di Spade sono ridotti a quattro; il gioco di alleanze, inganni e tradimenti si fa sempre più spietato, sempre più labirintico, e l'ambizione dei contendenti non ha limite. Sui quattro re e sui paesaggi già devastati dalla guerra incombe la più terribile delle minacce: dall'estremo nord un'immane orda di barbari e giganti, mammut e metamorfi sta lentamente scendendo verso i Sette Regni. E con il "popolo libero" dei bruti, un pericolo ancora più spaventoso si avvicina: gli Estranei, guerrieri soprannaturali che non temono la morte. Perché l'hanno già conosciuta¿
Ambientato in una terra di sinistra magia e violenza, ma anche di eroismo e passione, Tempesta di Spade è il quinto romanzo della saga "Le cronache del Ghiaccio e del Fuoco": un ciclo di romanzi epici e avvincenti, un grandioso affresco fantasy dal ritmo coinvolgente e rapinoso.


I fiumi della guerra





Un autunno fatto di brutali tempeste flagella città distrutte e campi devastati. Eppure quella che ormai viene chiamata "La guerra dei Cinque re" continua a dilagare. Nelle terre dei fiumi, Robb Stark, il giovane re del Nord, pianifica un temerario assalto a settentrione dell'Incollatura, la pericolosa regione di paludi che divide i Sette Regni in due. Il suo scopo è riconquistare quella che da millenni è la terra della stirpe del lupo, il Nord, la quale continua a venire stritolata dal pugno corazzato degli uomini di ferro, i sanguinari predoni del mare che hanno distrutto Grande inverno. Ed è sempre nelle terre dei fiumi che Arya Stark, sorella di Robb e giovanissima erede di Grande Inverno, continua a essere impegnata in una feroce lotta per la sopravvivenza. Dopo la sua fuga dalla fortezza maledetta di Har-renhal, Arya è ora nelle mani della confraternita senza vessilli che si batte per la giustizia sotto la guida dello spettrale Beric Dondarrion, "l'uomo che non può essere ucciso".
La saga più spettacolare ed eroica del fantasy moderno continua.
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MessaggioTitolo: Re: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Gio Lug 24, 2008 11:52 am

Il portale delle tenebre


Mentre l'inverno incombe sui Sette Regni, la Guerra dei Cinque Re sembra giunta alla sua conclusione. Con Robb Stark e tutto il suo esercito del nord annientati, con Balon Gryjoy inghiottito dalle acque e dalle rocce delle Isole di Ferro, il giovanissimo, demente Joffrey tiene ormai saldamente in pugno il Trono di spade. Il suo matrimonio con la splendida Margaery, unione che suggellerà l'alleanza tra i Lannister di Castel Granito e i Tyrell di Alto Giardino, è ormai prossimo. Ma l'oscura maledizione gettata sugli usurpatori da Stannis Baratheon per mano di Melisandre, ambigua sacerdotessa delle ombre, arriva a scatenarsi sulla Fortezza Rossa nel momento più inaspettato.


Il dominio della regina


In questo nuovo capitolo una nuova minaccia sembra attendere quella che fu la terra dei sette re. Con la morte di Siy Jeoffrey il pazzo e la vittoria di Robb's Stark conmtro i ribelli del nord sembrava che finalmente la pace potesse recare sollievo, ma la pace era solo un'illusione. Potenti magie e profezie oscure stanno prospettando una nuova battaglia, ancora più sanguinosa e letale della precedente.

L' ombra della profezia


La Guerra dei Cinque Re ha finalmente raggiunto la sua conclusione e la regina Cersei, dopo la morte del figlio, domina come reggente su Approdo del re. Intanto il Trono di Spade, una delle cause scatenanti della guerra, rimane oggetto delle brame di pochi, ultimi aspiranti, ancora troppo deboli per poter avviare un conflitto. Ma come spesso accade dopo una lotta tanto sanguinaria, i superstiti, i fuorilegge, i rinnegati scampati al massacro prendono una nuova forza e spadroneggiano sui deboli rimasti senza difese. Intanto, sullo sfondo, nuove alleanze si delineano tra le parti in lotta per il potere e, nel disastro lasciato dalla battaglia, alcune forze mai apparse si preparano ad una nuova, devastante guerra per i sette regni
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MessaggioTitolo: Re: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Gio Lug 24, 2008 12:45 pm

Il Nord



Il Sud

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MessaggioTitolo: Re: Cronache del ghiaccio e del fuoco   Mar Set 09, 2008 8:57 am

si può bloccare sopra??!!
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