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 Racconti

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AutoreMessaggio
Ychrael
Guardiano di Zendra
Guardiano di Zendra
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MessaggioTitolo: Racconti   Lun Set 29, 2008 7:34 pm

Apro questa discussione per esporvi alcuni racconti di mia creazione; si tratta ovviamente e interamente di opere di fantasia, e se vorrete rispondere con altri racconti o anche solo commenti, ne sarò ben lieto.




1. La macchina del tempo
Nell'indagare le cause della morte del famoso fisico Thomas Hope, noto al secolo per l'invenzione della celeberrima equazione della curva temporale caotica, la quale gettò le basi per l'attuale sviluppo della cosiddetta Macchina del Tempo, occorre risalire a quasi vent'anni prima di quella fatidica giornata in cui il suo corpo senza vita venne ritrovato, assieme a quei così enigmatici reperti, nel suo appartamento privato sulla Low Bridge Road.

Dai diari privati del professor Hope, non ci è difficile ricostruire quel giorno, di data 11 maggio 2011, che si sarebbe rivelato così importante per il suo, e il nostro, futuro.
Secondo le cronache ufficiali, alle 23.35 di quella storica giornata, il professor Hope ricevette la visita di un altro ricercatore suo pari, il quale lo aiutò, nelle sei ore seguenti, a perfezionare il già avviato studio della curva temporale, per poi sparire senza lasciare traccia. Tuttavia, da alcune conversazioni di Hope con un suo caro amico e confidente, risalenti allo stesso anno della sua morte, sembra emergere una verità profondamente diversa.
Ecco grossomodo quello che, secondo le ricostruzioni del prima citato conoscente, che ha preferito rimanere anonimo, Hope avrebbe confessato durante una lunga e agitata conversazione telefonica:

Era ormai sera inoltrata, e diversamente da quanto fu detto di me negli anni seguenti, non stavo affatto indagando quell'area della fisica che mi avrebbe successivamente rivelato i segreti della curva caotica. Stavo invece approfondendo alcune mie ricerche sull'operato del nostro illustre predecessore, Albert Einstein, in particolar modo sui significati insiti in alcune delle sue meno conosciute affermazioni sulla relatività. Stavo esaminando i suoi enunciati e i suoi calcoli in luce di un resoconto, che il vecchio Martin Foxtail (psicologo di successo amico di Hope, NDR) mi aveva steso, riguardante il profilo psicologico del geniale scienziato, quando sentii suonare il campanello del portone. Alla porta vi era un uomo a me totalmente sconosciuto, ma l'ardore e la determinazione che lessi sul suo volto mi ispirarono sufficiente fiducia da indurmi ad ascoltare ciò che aveva da dirmi. Mi si presentò con il nome di Dexter Ringhole e si qualificò come esperto di fisica sperimentale e di relatività. Volli fidarmi e lo accolsi in casa; mi spiegò di aver avuto notizie dei miei attuali lavori (la qual cosa mi stupì non poco) e di voler condividere con me alcune teorie che aveva elaborato con un suo collaboratore. Le idee da lui esposte mi apparvero subito rivoluzionarie, tuttavia ammise che ben poche di quelle elucubrazioni erano farina del suo sacco: egli aveva più che altro lavorato come assistente di tale suo amico, che tuttavia non era riuscito a superare un passaggio teorico particolarmente radicale, un ostacolo che si frapponeva - ne era sicuro - sulla strada della rivelazione di qualcosa di sensazionale. Questo mio illustre contemporaneo, di cui non conobbi mai il nome, era giunto alla fine dei propri giorni prima di superare questo ultimo scoglio; come ultima volontà, aveva richiesto all'amico Ringhole di trovare qualcuno che terminasse la sua opera; a questo successore avrebbe lasciato ogni gloria conseguente alla scoperta, in riconoscimento alle sue capacità, in caso di successo. E così Ringhole aveva trovato me.
Per sei ore mi spiegò in modo eccezionalmente dettagliato i contenuti di certi cartigli (centinaia e centinaia di pagine di appunti) per indirizzare il mio lavoro, tuttavia ciò non fu affatto necessario: anzi, quei testi mi erano stranamente familiari, e la sgradevole, inquietante sensazione che mi provocavano era quella di un deja-vu, solo molto più intensa. Continuava a chiedermi le ore (e sembrava rammaricarsi per aver perso il proprio orologio), e a un certo punto, giustificandosi con la necessità di prendere un preciso treno per un posto di cui non ho afferrato il nome, si è dileguato in tutta fretta lasciandomi i cartigli di cui ti ho parlato.
Spesi molte settimane a riflettere su quelle teorie astruse, tuttavia mi stupii che un uomo in grado di formulare concetti talmente alieni dalla matematica e dalla fisica convenzionali - perchè lo erano, in un modo rivoluzionario e inquietante - non fosse riuscito a superare quegli scogli che, benchè mi richiedessero prolungate meditazioni e infiniti calcoli, si rivelavano tuttavia alla portata del sottoscritto - e ti dico subito che sarei incapace di formulare anche solo le premesse dell'intricato ragionamento di cui cercavo di venire a capo. Avrei giurato che qualche insolito fato mi avesse posto tra le mani una teoria già completa e dimostrata, a cui fossero stati accuratamente rimossi alcuni particolari, in numero e qualità tali da impedirmi di ricostruire l'esposto nella sua interezza senza una prolungata opera di calcolo e riflessione.
Infine, le barriere del caos quantistico mi furono aperte e, in un'estasi quasi mistica, composi il primo tassello di quella che, con i successivi anni di ricerca, sarebbe divenuta l'equazione della curva temporale caotica. Gloria e allori ricadono sul mio capo, ma è a quel mio anonimo e sconosciuto predecessore e al suo fedele assistente che devo tutto ciò che ho raggiunto.

Solo agli inizi del 2026, tuttavia, la comunità scientifica accettò in modo definitivo la curva di Hope non come una astrusa teoria bensì come una incontrovertibile rivelazione sugli equilibri dello spazio e del tempo. Fu allora che il governo statunitense avviò il grandioso progetto, di cui a breve vedremo i risultati, della costruzione della Macchina del Tempo.
Nel frattempo, Thomas Hope era ossessionato da alcuni piccoli, apparentemente insignificanti scrupoli. In primo luogo, desiderava in ogni modo mettersi in contatto con quel Dexter Ringhole che gli aveva aperto la strada del successo; in secondo luogo, era determinato a restituire a Ringhole stesso, una volta identificato, un singolare orologio, probabilmente di sua proprietà, che aveva trovato (nell'anno 2020, NDR) durante un trasferimento e che immaginava dovesse essere l'oggetto perso dal suo benefattore in quella fatidica sera di tanti anni prima. L'orologio, inoltre, attirava la sua curiosità per più di un motivo. In primo luogo, aveva una autonomia eccezionale: dopo nove anni di funzionamento ininterrotto, non dava il minimo segno di esaurimento della batteria. Inoltre, aveva una caratteristica non comunissima neppure tra gli orologi più recenti: un riquadro con la data, indicata (cosa ancor più insolita) in forma non abbreviata: nello specifico, era ferma sulla data 11-05-2011 (riguardo a questo, Hope annota un altro fatto curioso: benchè tutte le funzioni dell'apparecchio fossero perfettamente efficienti, la data non soltanto era sbagliata, ma addirittura non c'era alcun modo per reimpostarla o modificarla). Infine, la marca di tale orologio, ProTech, gli era completamente sconosciuta. O, per meglio dire: conosceva una ProTech, che tuttavia produceva unicamente materiale ad alta tecnologia su commissione di grandi aziende o per progetti internazionali (in particolar modo, ricambi e interfacce per Shuttle, satelliti e stazioni orbitanti), e non aveva mai -almeno ufficialmente- prodotto orologi.

Il resto lo sappiamo: nell'agosto 2029 Thomas Hope, ormai quasi ottantenne, venne trovato morto nel proprio appartamento. L'autopsia ha confermato le prime ipotesi sulle cause della morte: un infarto avrebbe ucciso il celeberrimo scienziato, causando inoltre l'orribile smorfia -a prima vista di puro terrore - impressa sul suo volto. L'ultimo a vederlo vivo sarebbe stato un postino.
Molte cose, tuttavia, sembrano non quadrare. In primo luogo, Hope godeva di ottima salute e aveva sempre condotto una vita sana e attiva. In secondo luogo, i cardiologi hanno affermato che solo una forte emozione potrebbe aver causato la morte; tuttavia, nessuno degli oggetti trovati nei pressi del cadavere hanno messo in luce quale possa essere stata la causa di tale violenta reazione.
Gli oggetti in questione sono due lettere, evidentemente appena ricevute, e un curioso orologio. I testi delle due lettere in questione sono stati aggiunti in appendice.

Egregio professor Thomas Hope,
Le scrivo in risposta a una e-mail da lei inviata a mio figlio Dexter. Benché mi sfuggano molti dei passaggi contenuti nel testo in questione, credo di poter affermare con assoluta sicurezza - e, in merito, mi rammarico di aver letto corrispondenza di cui evidentemente non ero destinatario - che ci sia stato un comprensibile equivoco: mi sembra di capire che Lei ringrazi mio figlio Dexter per un suo aiuto da Lei ricevuto diciotto anni fa, ma mi trovo costretto a informarLa che in quel periodo egli non era ancora neppure stato concepito. In merito ritengo anche che lo strano orologio da Lei successivamente inviato fosse esso stesso destinato a un'altra persona, poichè mio figlio non ha mai posseduto alcun orologio di tale marca.
La ringrazio per la cortese attenzione e le porgo nuovamente le mie scuse.
Con ammirazione,
Howard T. Ringhole

Esimio Collaboratore Professor Thomas T. L. Hope,
La nostra azienda è lieta di informarLa del suo coinvolgimento, voluto dalla direzione del progetto TimeMachine, basato sulle Sue brillanti deduzioni, nella realizzazione della strumentazione della Macchina del Tempo e dei suoi passeggeri. Saremmo estremamente soddisfatti di una Sua collaborazione nella progettazione di alcuni degli accessori più avanzati; in primo luogo, vorremmo porre alla Sua cortese attenzione il progetto di uno speciale orologio da polso, in grado di calcolare la dispersione spazio-temporale nel corso dell'esecuzione della CTC. Come Lei avrà saputo, gli specialisti del progetto TimeMachine hanno auspicato che il primo prototipo sarà in grado di raggiungere destinazioni temporali generiche, con un'approssimazione di non meno di 68345 ore, a causa della mancanza di dati sulla relazione spazio-velocità-tempo nella CTC, e che la permanenza massima non potrà essere superiore ai 400 minuti. Per questo motivo i nostri apparecchi saranno in grado di rilevare la dispersione nella CTC ricavando, dunque, la data e l'ora esatta dell'arrivo. Invieremo quanto prima una lista più dettagliata dei progetti in corso per i quali desidereremmo la Sua collaborazione.
Auspicando una fruttuosa e reciprocamente utile collaborazione,
Thomas Hollow Murdock,
Segretario Esecutivo della ProTech SpA


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Drakhor
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MessaggioTitolo: Re: Racconti   Lun Set 29, 2008 7:57 pm

Molto bello , si poteva gia capire cosa sarebbe successo ma ti tiene sospeso per quel attimo che basta . Bravo continua !


"Chaaaaarlie, the candy mountain, Chaaaaaarlie..."

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no one told you when to run, you missed the starting gun."

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Toktok
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MessaggioTitolo: Re: Racconti   Lun Set 29, 2008 9:13 pm

Come continua, a me sembra che sia finita :sorr:

Complimenti, molto bravo, mi sembra di leggere Lovecraft. Tutta la mia ammirazione :cvc4: :cvc4:


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Ychrael
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MessaggioTitolo: Re: Racconti   Lun Set 29, 2008 9:21 pm

grazie :sorr: domani dovrei riuscire a scriverne altri


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MessaggioTitolo: Re: Racconti   Lun Set 29, 2008 10:20 pm

Veramente bello... anke se il finale era deducibile... mi è piaciuto veramente tanto spero di poterne leggere altri


complimenti :cvc4:





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Ychrael
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MessaggioTitolo: Re: Racconti   Lun Ott 06, 2008 8:44 pm

sto lavorando a un altro racconto, un pò più lungo e complesso, dal titolo "Il guerriero di Dio". Attendete fiduciosi!


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MessaggioTitolo: Re: Racconti   Lun Ott 06, 2008 8:48 pm

..Complimenti..


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Uriel
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MessaggioTitolo: Re: Racconti   Lun Ott 06, 2008 10:32 pm

Complimenti davvero ed ora non mi rimane che attendere il nuovo racconto che gia dal titolo mi intriga :libro:





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Brio
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Messaggi : 963

MessaggioTitolo: Re: Racconti   Mar Ott 07, 2008 4:31 pm

Non sono troppo sicuro di aver capito il vero finale (tutti quei numeri e quelle parole scientifiche non sono il mio pane! :sorr:) però è veramente bello, ho accennato a leggere la prima riga e non sono più riuscito a staccarmene! Complimenti davvero! :45u:
Attendo con ansia il prossimo! :okf:


"Alzate gli zkudi!!"
"Koza?"
Ultime parole di Gyzmo "il Lardozo" e dei suoi goblin delle tenebre, davanti ad una selva di frecce.

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